lunedì 30 aprile 2012

Primo Maggio (?) a Ceglie Messapica



Ma a Ceglie?
In occasione di uno spettacolo di cabaret, qualche mese fa riempirono la città di manifesti. E invece, come già avvenuto in occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, neanche un manifesto affisso dal Comune per il Primo Maggio, festa dei lavoratori. Come nemmeno l'organizzazione di qualche manifestazione civile al riguardo. Sul sito istituzionale il silenzio assoluto. Assenti anche questa volta.




Un anno fa.
Fu una giornata triste il 1 maggio dell'anno scorso per i 7 lavoratori precari ex Lsu del Comune rimasti senza lavoro (dopo 16 anni) proprio nel giorno della Festa dei lavoratori. 




Colpa dei vincoli di bilancio, precisarono da via De Nicola. Vincoli che non hanno però impedito nei mesi successivi di ricorrere a consulenze e collaborazioni di vario tipo, le più disparate. Ma degli ex-Lsu non se n'è più parlato.

Anche l'impegno, preso in maniera formale alla presenza di S.E. il Prefetto di Brindisi di esternalizzare i servizi svolti da questi lavoratori con l'obiettivo del loro riassorbimento con ditte esterne è rimasto solo un mucchio di parole. Tra l'altro fu approvato un apposito capitolo nel bilancio comunale. Clicca qui

La vicenda è infine arrivata in Tribunale, in sede di giudice del lavoro. Alcuni degli ex Lsu hanno fatto causa contro il Comune che, per difendersi, ha affidato ulteriori incarichi ad avvocati esterni. Adesso si è in attesa della pronuncia del giudice.

Una vicenda in qualche modo simile è avvenuta in Abruzzo, al Comune di Mosciano.
Ecco come è andata a finire lì. Clicca qui


Buon Primo Maggio a tutti.



5 commenti:

  1. Non ti sembri cinico il commento. Perché ti preoccupi che l'amministrazione PDL non celebra il 1° maggio? Io vedrei l'aspetto positivo. Gli elettori hanno la possibilità di constatare le differenze. Gli schieramenti non sono tutti uguali, contrariamente a certo senso comune.

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  2. Tutto qui? Per lei l'indignazione popolare dovrebbe scaturire solo dal fatto che quei 7 lavoratori (in realtà adesso sono rimasti in 5) non sono stati riammessi a lavorare alle dipendenze del comune di Ceglie Messapica! Perché non parla anche di tutti quegli avvenimenti che hanno caratterizzato questo ultimo anno? Perché non parla anche di quei lavoratori in sciopero permanente, oppure di quei operai in cassa integrazione oramai da anni presso imprese dichiarate insolventi per giusta causa o presso imprese che cavalcando l'onda della crisi ci stanno marciando sopra? e perché non dice nulla anche di tutti quei imprenditori che fino a prova contraria sono lavoratori anche loro così come lo sono i loro collaboratori che sono stati costretti a chiudere le loro aziende a causa di una assurda logica bancaria cieca e sorda relativa a una crisi che non solo ha colpito il nostro amato paese ma l'intera comunità europea oppure di tutte quelle imprese che hanno la sventura di avere a che fare con enti pubblici che millantano crescite e nuove ricchezze così come ha fatto il vostro amato ferrarese ma che di fatto non riescono a pagare nessuno nascondendosi dietro la problematica del patto di stabilità che si ricordano di avere solo all'atto del pagamento ma che misteriosamente dimenticano nel momento in cui devono fare proclami in tv o ai giornali. Se lei crede che a Ceglie sia stata annientata quella dignità lavorativa che dovrebbe essere un diritto di tutti solo a quei 7 lavoratori dove per altro va tutta la mi solidarietà si sbaglia di grosso. Mi perdoni se lo dico ma i siparietti di cabaret sta incominciando a farli anche lei almeno oggi poteva astenersi dalla sua frenetica attività di contrapporsi alla giunta Caroli e generalizzare un po di più il discorso estendendo gli auguri di un Buon primo maggio a tutti e a tutti coloro che un lavoro adesso non lo hanno più compreso me.

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    1. Dei problemi della mancanza del lavoro e della precarietà, veri problemi del momento, su questo blog se ne parla spesso. Purtroppo. Un problema che attanaglia anche la nostra città.
      Massima sensibilizzazione e solidarietà al riguardo.
      Nessuno ha detto che solo i 7 sono le uniche persone rimaste senza lavoro. Ma qui la cosa ancora più grave è che un ente pubblico, nonostante gli impegni presi in sede istituzionale, li ha lasciati ancora oggi a casa.

      p.s.: ma leggendo il tono "politico" del tuo commento, deduco che dietro tutto il "papiro" c'è un altro fine, più artificioso.
      Risparmia i tuoi "travestimenti", almeno oggi.

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  3. ma da quando il primo maggio è una festa di sinistra? gli elettori di sinistra sono gli unici che lavorano in questo paese? non è cinico il tuo commento è inutile!

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  4. Anzichè fare il papiro poteva rileggersi la gazzetta del mezzogiorno, una mezza vergogna a cui oramai ci volete far abituare.

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