venerdì 8 aprile 2011

Precari



Che tristezza, presidente!


E’ l’ora di andare in pensione.

Ha rovinato l’Italia abbastanza. Grazie.



Ecco l'ultima di oggi:


Bunga bunga e battutacce agli studenti
Imbarazzo per il nuovo show del premier

Esibizione di Berlusconi davanti a una platea di neolaureati del progetto "Campus Mentis". Dal palco il Cavaliere inanella i suoi "cavalli di battaglia". Comprese le battute a luci rosse. Gelo del pubblico per una gag sul sesso orale

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Ma i giovani, con o senza laurea, hanno ben altri problemi rispetto a quelli di un miliardario 75enne con un debole per le escort a pagamento, magari anche minorenni.

E si chiama difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro oltre che, quando riescono ad entrarci, restarci passando attraverso una trafila di stage, co.co.co, co.co.pro, contratti di somministrazione e affini. Sottopagati, senza una protezione sociale (senza diritto a ferie, malattia e perfino avere un figlio è diventato un lusso) e con una prospettiva di certezza che non va, in alcuni casi, oltre qualche settimana di lavoro.

In tre anni di governo, non abbiamo mai sentito una parola in favore dei giovani precari. Né tanto meno visto azioni a tutela dei diritti dei lavoratori più deboli e con meno garanzie. E quando se n'è parlato, sarebbe stato meglio il silenzio. (Non cliccare che è meglio).


Intanto la Chiesa fa sentire la sua voce autorevole. Oggi il cardinale Angelo Bagnasco ha parlato del problema non più rinviabile della precarietà lavorativa dei giovani:

«Ci si augura che il precariato sia sempre una fase estremamente transitoria, il più possibile breve per poter diventare lavoro a tempo indeterminato e per dare anche la possibilità di un futuro, di un progetto di vita». Leggi



Ho trovato poi molto interessante l'intervento di Pietro Ichino, Luca di Montezemolo e Nicola Rossi in cui si parla dei giovani precari: “Il loro tempo è adesso. Il nostro dovere è ora: Il precariato al centro dell'azione politica”. Se davvero quelle proposte venissero concretizzate in atti legislativi sarebbe davvero una grande svolta. E’ comunque importante che se ne inizia a parlare seriamente e non soltanto durante la campagna elettorale. Leggi tutto


Intanto domani (sabato 9 aprile) tanti giovani scenderanno in piazza in tutta Italia al grido di:

Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta”.


Una manifestazione organizzata attraverso il tam tam via internet. Per rivendicare i propri diritti ad un lavoro normale e ad un’esistenza dignitosa per sé e per le proprie famiglie. Anche Tribuna Libera sostiene le ragioni della manifestazione.

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Se continua così, bisognerà aggiornare l’articolo 1 della Costituzione:

L’Italia è una repubblica democratica fondata sullo stage. La sovranità appartiene alle agenzie interinali che la esercitano nelle forme e nei limiti previsti dalla legge 30”.





8 commenti:

  1. e meno male che silvio c'è!!!!!!, bastava solo sentire questa fregnaccia per rendersi conto chi è silvio ed il suo popolo, ed i suoi rappresentanti sia a ceglie che a roma, piu' in basso di cosi', era meglio farsi le pere!!!!!

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  2. VILLA CASTELLI PALAZZO MUNICIPALE - SALA CONSILIARE
    SABATO 9 APRILE 2011, ORE 19,00
    CONVEGNO - DIBATTITO
    "I LAGER DEL NOSTRO TEMPO"

    "IL MEDITERRANEO IN RIVOLTA PER LA LIBERTA' E LA DEMOCRAZIA"
    L'emigrazione, un fenomeno antico e attuale,
    che ci ha sempre visti protagonisti e ci vede ancora coinvolti. Parliàmone
    Saluti: Avv. Francesco NIGRO- Sindaco del Comune di Villa Castelli
    Sig. Rocco ALO'- Consigliere Delegato alle Politiche Culturali, Legalità e Sicurezza

    Relatore: Prof. Luigi PERRONE
    Docente di Sociologia delle Migrazioni dell'Università degli Studi di Lecce
    Responsabile Scientifico Osservatorio prov.le sull'Immigrazione di Lecce

    LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE.

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  3. Anche Montezemolo è in conflitto di interessi e fa del populismo. Prima che parlassero loro di stabilizzazione dei precari, nel senso di trasformare il lavoro a termine in rapporto a tempo indeterminato, lo avevano detto altri partiti.

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  4. La differenza è che quando parla Montezemolo la cassa di risonanza è enorme. Quando espongono le loro tesi gli altri la stampa non ne parla.

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  5. il problema è che gli altri che lo dicono hanno governato un pò di anni senza risolvere il problema, la legge è ancora la stessa!

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  6. a proposito dell'ospedale la legge regionale sulle rsa l'ha proposta il pd, l'asl ha accolto le proposte dei consiglieri del centrosinistra (dove non c'è sel) per riconverire l'ospedale e la cosa incredibile è che secondo la SEL di ceglie i meriti sarebbero tutti loro (della SEL) e gli altri non hanno fatto niente! SIAMO ALLE COMICHE DELLA POLITICA! ancora nessuno ci ha detto cosa ha fatto di concreto SEL per l'ospedale!

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  7. La famosa legge 30, per gli amici Biagi, più che lo stage regola il contratto a progetto quindi:

    "L’Italia è una repubblica democratica fondata sul contratto a progetto. La sovranità appartiene alle agenzie interinali che la esercitano nelle forme e nei limiti previsti dalla legge 30"

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  8. L'iniziale progetto del prof. Biagi, trucidato dalle "nuove brigate rosse", prevedeva accanto alla "messa in ordine" delle varie tipologie di lavoro flessibile (abolendo tra l'altro i co.co.co per il settore privato) anche una successiva normazione sugli "ammortizzatori sociali" per le nuove forme di contratto di lavoro "atipico".
    Il governo ha indegnamente usato il suo nome per dare alla luce quel pateracchio che invece è stato il d. lgs. 276/2003 in attuazione della legge 30. Per questo ritengo non corretto associare il suo nome alla legge che ha sancito la precarietà come regola del mercato del lavoro in particolar modo giovanile.

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