domenica 13 marzo 2011

Sferraresizzati

E il "laboratorio" brindisino entrò in crisi



Era stato l’esperimento di cui due anni fa si era parlato tanto nella politica italiana. E la Puglia era stata scelta come sede dell’esperimento. Quale? L’alleanza tra PD, moderati dell’Udc e fuoriusciti dal Pdl confluiti nella “Io Sud” di Adriana Poli Bortone. L’alleanza vinse le provinciali della primavera 2009. Era il primo passo dell’esperimento, il successivo sarebbe stato quello per la presidenza della Regione e poi la tappa finale con l’alleanza in tutta Italia con un nuovo centrosinistra, “benedetto” da Casini e D’Alema.


Poi però in Puglia si mise di mezzo Nichi Vendola il quale scombinò tutti i “piani”, stravinse prima le primarie e vinse poi le elezioni vere e proprie.


In quelle elezioni Udc e IoSud si presentarono in alternativa al Pd e al centrosinistra. Qualche mese dopo Adriana Poli Bortone ritornava in area centrodestra e l’Udc dava vita al Terzo Polo (con l’obiettivo di superare il bipolarismo Pd-Pdl).

Il “laboratorio” brindisino però ha continuato, nel frattempo e nonostante tutto, a restare attivo a livello provinciale.

Fino a qualche ora fa. Cosa è successo? Su BrindisiReport possiamo seguire le tappe dell’escalation.

Leggiamo infatti che il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, in una intervista al quotidiano “Senzacolonne”, ipotizza il ritorno in politica dell’ex sindaco Giovanni Antonino e del democratico Carmine Dipietrangelo, già dirigente di primo piano del Pci-Pds ed ex vice presidente del Consiglio regionale. Nell’intervista, Ferrarese minaccia di lasciare la politica se tale evenienze dovesse realizzarsi.


E Di Pietrangelo rispose al Presidente


La reazione di Di Pietrangelo è stata molto dura:

"Le valutazioni tratte da Ferrarese devono destare in altri e non in me, a partire dal partito cui sono iscritto, serie preoccupazioni. E’ un comportamento a dir poco strano e schizofrenico, quasi da “pulizia etnica” se si pensa al trattamento rivolto ad altri iscritti del Pd in questa sua gestione politica. Ferrarese sa, come sanno tutti, di non essere “nuovo” e quanto meno, anche se da imprenditore, lui è stato protagonista di quel passato da cui oggi vorrebbe prendere le distanze.

E per amore di verità il nuovo, la discontinuità rispetto a quel passato fu rappresentata da Michele Errico che vinse le elezioni provinciali 2004 contro il senatore Curto oggi primo alleato e sostenitore di Ferrarese. Ancora, se si vuole continuare a disquisire sul vecchio o sul nuovo, lasciando da parte però la politica che rimane una cosa seria, vecchia o nuova che sia, ricordo a Ferrarese che fui io tra quelli più convinti dell’alleanza con lui e l’Udc per un progetto politico condiviso che chiamammo assieme “laboratorio Brindisi”.

E conclude lapidario: “Certamente è tipico di chi avendo difficoltà politico – amministrative e forse di credibilità o di tenuta della sua stessa maggioranza, abituato ad apparire più sui giornali che a risolvere i problemi, inventare nemici inesistenti come alibi per continuare a nascondere proprie responsabilità”. Leggi tutto


........ Ma non finisce qui.

Poche ore dopo è tutto il PD brindisino, con i massimi vertici provinciali, a insorgere:



"La cattiva politica è quella che grida ai complotti per nascondere altri obiettivi, che si inventa nemici per non affrontare i problemi, che vuole cambiare tutto per non cambiare nulla, che è più attenta a capire a “chi rispondi”, e non a “cosa sai fare”, mortificando il merito, le capacità e le competenze.

Il Partito Democratico ha sposato e sostenuto fin dal primo momento il progetto politico per la provincia di Brindisi, convinti della necessità del dialogo tra forze politiche riformiste del centro sinistra e moderate di centro per il governo delle comunità locali e non solo. In questo progetto, ci siamo non da ospiti, ma da protagonisti, avendo garantito lealtà al presidente e agli alleati, responsabilità politica e amministrativa, idee e progetti, convinti che oggi ci sia bisogno della politica, della buona politica, intesa come condivisione, dialogo, collegialità, rispetto, confronto, che superi l’idea del “ci penso io” o “del salvatore della patria” di berlusconiana memoria che tanto danno sta facendo al Paese e che ammantato da una finta rivoluzione nuovista mette in pratica i peggiori vizi della peggiore pratica politica.

Questa politica non ci interessa e anzi è forse arrivato il tempo che la maggioranza che sostiene la provincia si confronti seriamente su questo e faccia il punto sui primi due anni di esperienza di governo alla provincia. Noi siamo pronti e disponibili, speriamo che lo siano anche Ferrarese e gli altri partiti". Leggi tutto


Richiesta di verifica, quindi. Parola tipica della Prima Repubblica e che quasi sempre era il preludio a cambi di assessorati. Accadrà questo? Di certo, c’è che qualcosa del vecchio “amore” si è rotto e non potranno non esserci conseguenze politiche a breve o medio periodo. E, anche se ci si “mettessero le pezze”, appare evidente a chiunque che una fase politica è ormai superata, perlomeno nelle modalità in cui si è presentata fino a ieri.




Ci chiediamo quale sarà, in questa vicenda, la posizione del Partito Democratico cegliese, il più “ferraresiano” della provincia. O forse si ripeterà il solito copione del silenzio, senza una posizione definita?


Nelle prossime ore forse sapremo (o forse no).

6 commenti:

  1. E il PD di ceglie che dice??
    Con chi sta con ferrarese o con il partito provinciale?
    Chissà potrebbero esserci sorprese dopo il sostegno di ieri a Ferrarese da parte di alcuni democratici cegliesi.

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  2. Ma Antonino e, mi pare, Di Pietrangelo come sono usciti dai processi che li riguardano ?

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  3. un buon motivo in più per non votare nè ferrarese nè il pd

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  4. ma a ceglie politicamente parlando che aria tira??al municipio che si dice??

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  5. Qualche poltrona inizia traballare.
    Il PD messapico non ha fatto in tempo a incensare Ferrarese che due autorevoli esponenti provinciali di quel partito che ha aperto il fuoco di fila.
    Come farà adesso l'enfant prodige della politica cegliese, resterà fedele al suo presidente per salvare la poltrona o ubbidirà al suo PD??
    Bella , staremo a vedere in questi giorni.

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  6. Tutti a casa!!!!!!!!!!!!!

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