lunedì 2 maggio 2011

L'amministrazione assente


MARTEDI' 3 MAGGIO:

ore 14


L’amministrazione non si è presentata all’incontro

NEANCHE OGGI

(e sono 4)

Il Prefetto ha convocato Amministrazione e sindacato per il giovedì 5 maggio.

Andranno almeno dal Prefetto?



...e il tempo passa .........

Il 5 è l’ultimo giorno utile per fare la proroga dei contratti



Svegliatevi!


Le reazioni


Martedì 3 maggio

Sui quotidiani questa mattina leggiamo al risposta dell’assessore provinciale alle Politiche attive del lavoro, Vincenzo Ecclesie, sulla vicenda:

Gli operai hanno esercitato un loro sacrosanto diritto, manifestando preoccupazione per la loro situazione. A quanto è scritto in una lettera del Comune, questo avrebbe fatto slittare l’incontro. Manifesto la mia indignazione per questa risposta. L’amministrazione dovrebbe ritrattare le considerazioni in modo da cercare di instaurare un dialogo che sia degno dell’istituzione che Lei rappresenta e finalizzato al raggiungimento di una soluzione capace di garantire il diritto sociale dei lavoratori interessati.

Abbiamo stilato un verbale di mancata comparizione dell’amministrazione comunale e la Cgil ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Brindisi. Tutti, incluso il Presidente Ferrarese, abbiamo espresso disappunto nei confronti dell’amministrazione comunale per il disagio istituzionale che ha creato e per la mancanza di sensibilità verso questi padri di famiglia, che si ritrovano a non avere più un lavoro”.


Angelo Leo (Nidil-Cgil): "Un atteggiamento scandaloso sulla pelle delle persone... Ci sono tutte le condizioni sia di legge che di bilancio per una proroga dei contratti a tempo determinato, utilizzando la forma della deroga assistita, in attesa della esternalizzazione dei servizi".


Ciro Argese (Udc): "Resto allibito dall'atteggiamento del Sindaco e dell'Amministrazione di fronte ad una situazione così preoccupante. Evidentemente era già nei loro piani far fuori questi poveri lavoratori per avere in pianta organica persone 'amiche'. Ripeto: non era mai successo nella storia di Ceglie che un'Amministrazione comunale si mostrasse così insensibile di fronte a sette famiglie che perdono il lavoro"


I consiglieri comunali del centrosinistra: "Continua con arroganza, la sceneggiata del Sindaco Caroli e della sua maggioranza. Ancora una volta l’Amministrazione Comunale non si è presentata all’incontro di oggi presso l’Assessorato Provinciale alle Politiche Attive del Lavoro. Di fronte al dramma dei 7 lavoratori, il Sindaco in barba alle più elementari regole di convivenza e di rispetto dei ruoli istituzionali attraverso un fax ha fatto sapere che non avrebbe partecipato all’incontro “ in quanto la manifestazione di ieri avrebbe pregiudicato il percorso finalizzato a garantire l’utilizzo dei lavoratori.”. Continua


Neanche le persone incatenatesi per il loro lavoro

li hanno fatti riflettere...



L’Amministrazione è scappata via

per la terza volta


"E’ di nuovo scontro senza quartiere fra l’amministrazione comunale di Ceglie Messapica e Cgil. Oggetto del contendere, ancora una volta, la stabilizzazione dei sette precari che ieri mattina, nel corso di una manifestazione indetta dal sindacato per la Festa dei lavoratori, si sono incatenati sul palco allestito in piazza Plebiscito, in segno di protesta. Del futuro professionale dei sette lavoratori, ex Lsu sui quali incombe la scadenza del contratto triennale siglato con la precedente amministrazione, si sarebbe dovuto discutere questa mattina nel corso di un incontro indetto presso l’amministrazione provinciale di Brindisi, alla presenza dell’assessore al Lavoro Enzo Ecclesie"...

L’articolo completo di BrindisiReport potete leggerlo cliccando qui




Aggiungiamo però qualcosa a quanto letto nell’articolo.


L’avviso che l’Amministrazione non avrebbe partecipato neanche oggi all’incontro per cercare di risolvere il problema dei lavoratori precari licenziati il giorno prima della Festa dei Lavoratori è arrivato via fax intorno alle 12 di questa mattina. L’Amministrazione annunciava che non sarebbe stata presente all’incontro, nonostante il suo “impegno a trovare soluzioni”, avendo “riscontrato atteggiamenti di scarsa collaborazione al dialogo concretizzati in manifestazioni come quella di ieri”.

Quale manifestazione? La festa dei lavoratori del Primo Maggio, nel corso della quale i precari cegliesi si sono incatenati per chiedere di non essere abbandonati.


Scrive poi ancora l’amministrazione (all'assessore provinciale al lavoro):

Siamo costretti a dover comunicare di non poter presenziare all’incontro in quanto, nonostante l’impegno dell’amministrazione a individuare soluzioni già prospettate alle organizzazioni sindacali, per salvaguardare il livello di occupazione del personale precario, riscontriamo atteggiamenti di scarsa collaborazione al dialogo. Atteggiamenti che si sono concretizzati in manifestazioni come quelle della giornata di ieri. Che di fatto pregiudicano azioni per un percorso finalizzato a garantire l’utilizzo dei precari anche in futuro.”


Non possono neanche protestare per il loro licenziamento?




E, continua l’amministrazione:

Resta nostro intendimento informare la signoria vostra al fine di notiziarla sulla programmazione che l’ente intende adottare”.

La comunicazione non parla di futuri contatti con la Cgil e con il sindacato in genere. Vogliono decidere del futuro dei lavoratori senza neanche voler incontrare i rappresentanti sindacali dei lavoratori?

Ma cosa sta succedendo a Ceglie Messapica?


Continueremo a seguire la situazione e vi terremo aggiornati.


Nel frattempo, riproponiamo le immagini della giornata di ieri, Primo Maggio.




Gli altri video

VIDEO 1 VIDEO 2





La citazione del giorno

"Molti uomini politici contemporanei sono degli incapaci.

I restanti sono capaci di tutto".

Boris Makaresko



8 commenti:

  1. Attenzione, sembra sia successo qualcosa di grave,il sinnaco ha perso la parola,in sua vece parla il consigliere comunale ,provinciale, presidente,ex candidato consigliere regionale.Come si può accettare che chi è stato eletto dal popolo, anche se solo dal 30% dei cegliesi,non abbia mai nulla da dire e si fà fregare dal più furbo.Direbbe Tonino che c'iazzecca, perchè sugli Lsu non parla Caroli e parla un semplice consigliere comunale a nome del sinnaco e della giunta,se proprio il sinnaco non vuole parlare ,parlasse il vicesinnaco o qualche assessore che ne capisce.Io però non riesco a capire cosa sta succedendo .

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  2. Come cittadini cegliesi siamo a dir poco amareggiati per il comportamento dell'amministrazione comunale che sta suscitando sconcerto e disappunto ai vari livelli istituzionali. La risposta dell'amministrazione provinciale non poteva essere diversa. Bisogna confrontarsi con le altre istituzioni, è il minimo che si possa fare, altrimenti è la giungla. Mi auguro che il sindaco prenda in mano direttamente la situazione e faccia il sindaco, ne va della sua dignità.

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  3. ma il problema è che non abbiamo un sindaco...

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  4. Diogene, ti sei fatto sfuggire una notizia sensazionale....
    Pensa che la SEL cegliese con un comunicato stampa S T I G M A T I Z Z A il comportamento dell'amministrazione.
    E chi se lo poteva immaginare...

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  5. Ne parliamo più tardi. Oggi è stata una giornata piena e ho trascurato un pò il blog. A dopo.
    Ci sono un po' di fatti da raccontare e analizzare.

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  6. il piu' suffregato, o suffragato sul dizionario italiano dice che non esistete,insomma il termine che uso' in campagna elettorale il factotum, pero' va bene comunque lo ha pronunciato lui e allora lo aggiungiamo nel vocabolario,insomma il piu' suffragato di tutti i candidati alle provinciali e alle regionali poi, è l'uomo del potere comunale cegliese, è lui che tira le fila e allora che si assuma le responsabilità di questi anni bui che stà facendo vivere alla povera gente, il sindaco anche se non lo abbiamo votato, è innocente !!!!!!!!!

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  7. SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

    Comunicato stampa


    Ci mancavano solo i sette padri di famiglia che si incatenano in piazza nella giornata dedicata ai lavoratori. Una Pasqua di sangue e di dolore a Ceglie Messapica.
    Oltre a loro purtroppo, il dramma di decine e decine di famiglie che da un giorno all'altro si sono ritrovate in mezzo ad una strada. Si tratta dei dipendenti del gruppo tessile Nardelli di Martina Franca. E non possiamo non ricordare l'episodio di un'inaudita violenza che in nome di un'ideologia mafiosa che recrimina il “diritto al lavoro” ha colpito bestialmente un imprenditore.
    E' del tutto evidente che stiamo vivendo una situazione di emergenza occupazionale drammatica e proprio per questo motivo il Circolo Sel “Peppino Impastato” stigmatizza il comportamento dell'Amministrazione Comunale e del Sindaco che di fronte a questi problemi diserta i luoghi istituzionali d'incontro e di dialogo.
    E' necessario dare una speranza a TUTTI i lavoratori che in questo periodo stanno subendo gli effetti di una crisi economica a “macchia di leopardo” che si abbatte sulle fasce più deboli ed indifese effetto della scellerata politica del Governo Berlusconi e delle lobby economico-finanziarie che lo gestiscono. Un Paese in mano ai pochi che potranno permettersi l'istruzione e la sanità privata. Un Paese in ginocchio che non riesce più nemmeno a pensare alla privatizzazione dell'acqua, all'imposizione del nucleare, al legittimo impedimento.
    Proprio per questo, almeno nella nostra realtà CHIEDIAMO di essere smentiti.
    Alla presente seguirà immediatamente da parte del Circolo locale SEL “Peppino Impastato” formale richiesta all'Amministrazione per aprire un tavolo di Consulta, ove analizzare e prospettare le possibili soluzioni per ridare speranza di lavoro e dignità ai nostri concittadini.
    Il Circolo SEL nella speranza che sia accolta la richiesta di confronto, si auspica che proprio un Ente qual'è l'Amministrazione Comunale possa essere da esempio virtuoso per l'intera comunità lasciando da parte inutili personalismi e settarismi.

    Martedi' 3 maggio 2011.

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  8. Che scandalo!!! Le Pubbliche Amministrazioni devono svegliarsi sul serio e fare gli interessi della comunità, salvando tutti i posti di lavoro, soprattutto in un periodo di crisi come questo...

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