giovedì 21 giugno 2012

Acqua

Ieri pomeriggio a Bari è stato firmato un importante Protocollo d'intesa tra la Regione Puglia, l'Autorità idrica pugliese, l'Acquedotto pugliese e l'Anci Puglia per la concessione di agevolazioni tariffarie sull'acqua alle fasce più deboli.


Di seguito il comunicato dell'Assessore regionale Fabiano Amati.



"È un protocollo che si situa nella migliore tradizione pugliese di giustizia e solidarietà, imparate più che altro dalla sete e dalla lotta per l'acqua. Su quest'argomento abbiamo il dovere di conservare sempre la nostra originalità e il nostro primato, anche per onorare le grandi opere che ci sono state consegnate dalla storia centenaria: l'atto sottoscritto oggi è, senza retorica, su questa scia." Ha così commentato l'assessore regionale alle Opere pubbliche della Regione Puglia Fabiano Amati, la sottoscrizione odierna del Protocollo d'intesa siglato poco fa a Bari tra la Regione Puglia, l'Autorità idrica pugliese, l'Acquedotto pugliese e l'Anci Puglia per la concessione di agevolazioni tariffarie alle fasce più deboli

Durante la conferenza stampa di presentazione Amati ha illustrato il contenuto dell'atto, spiegando che "sono tre le categorie sociali interessate dalle agevolazioni: una prima che riguarda le fasce meno abbienti della popolazione, con redditi ISEE che non superano i 7.500 €; queste famiglie - ha spiegato l'assessore - sono 343.349 in Puglia. A loro si offre gratuitamente l’equivalente del fabbisogno standard per due componenti, comprensivi del costo legato alla depurazione ed alla fognatura, pari a 36,50 metri cubi annui. Il risparmio che scaturisce per ognuna di queste famiglie è di € 36,65 e le quote eccedenti saranno normalmente addebitate. Il costo complessivo per questa categoria è pari a € 12.585.170 annui. 

La seconda categoria riguarda famiglie con 4 e più figli e con reddito ISEE inferiore a € 20.000. In Puglia le famiglie in possesso di questi requisiti sono 5.195, ed ottengono il beneficio dell'erogazione gratuita di 110 metri cubi, comprensivi di fognatura e depurazione, pari ad una dotazione che riguarda 6 componenti. Il risparmio annuale per ogni famiglia è di € 116,96 ed il costo annuo della esenzione è pari a € 607.622. Infine, la terza categoria - ha sottolineato Amati - riguarda i nuclei familiari che versano in condizioni particolari e con un contestuale reddito ISEE inferiore a € 10.000. In questo caso copriamo solo le prime 5.000 famiglie che faranno domanda. A loro si erogano gratuitamente 54,75 metri cubi annui, anche in questo caso comprensivi di depurazione e fognatura; il risparmio annuale che ne deriva è pari a € 54,98 per famiglia, con un costo complessivo delle esenzioni pari ad € 274.906 annui. 

Per finanziare il provvedimento la Regione erogherà una quota aggiuntiva di risorse pubbliche, pari a 120 milioni di euro, che sarà utilizzata per finanziare investimenti già inseriti nel Piano d’ambito e che sino a questo momento sarebbero stati realizzati con la tariffa. La riduzione del carico degli investimenti sulla tariffa, compensata dal finanziamento regionale aggiuntivo, è ciò che consente il raggiungimento di questo obiettivo. Ringrazio - ha concluso - tutti i tecnici della Regione Puglia, dell'AIP, dell'ANCI e di Acquedotto pugliese che hanno reso possibile la redazione e la sottoscrizione di questo Protocollo".




Piazza Plebiscito, non è più tempo di aspettare




(Foto: Mimmo Barletta)




C'è un interessante articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola dal titolo: "Piazza Plebiscito non è più un salotto - Serve più cura per il' cuore' della cittadina".






Tempo d'estate, tempo di vacanze, tempo di vacanzieri che con le loro apparecchiature sofisticate immortalano le bellezze del territorio. Ed allora, non sarebbe il caso di intervenire in Piazza Plebiscito, quella da sempre definita il salotto della città? Ed in modo specifico non sarebbe il caso di ripiantare le palme nelle aiuole adiacenti la Torre dell'Orologio? Vedere quelle piantine secche che hanno sostituito le secolari palme colpite dal punteruolo rosso è una foto poco edificante.

La piazza principale della città, spoglia delle sue pale, è una “ferita” che va rimarginata. Possibile che ci voglia tanto a decidere di rimettere delle palme? Qualcuno, pare, il problema se lo sia posto ma, a fronte di un eventuale intervento in tal senso, ha obiettato che è bene soprassedere fin quando ci sarà il micidiale punteruolo rosso.

Obiezione che ci può stare ma che non è giustificabile, atteso che da quando questo vermiciattolo ha iniziato a fare sterminio di palme ci sono state le contromisure con l'individuazione di trattamenti che scongiurano la sua presenza. Ed allora? Perchè non si decide di ridare al “salotto della città” le sue tradizionali quanto affascinanti sembianze?

Sarebbe un problema il trattamento di salvaguardia? Pare proprio che il problema non sia affatto insormontabile. Una piazza “menomata” delle palme e della campana che scandiva le ore della giornata è uno spettacolo che fa a pugni con la cultura della conservazione.

A proposito della campana, ancora non si sa quando questa possa essere ripristinata o sostituita. Pare, stando a qualche indiscrezione, che ci siano dei contrattempi con la sovrintendenza. Intanto sulla campana caduta, stando all'opinione di qualche storico, non sarebbe di un valore inestimabile atteso che non è l'originale e che in tempo di guerra l'originale venne smontata per essere sostituita con una più recente.

Ma, al di là di queste discussioni sul valore reale o presunto, siamo alle solite ed intervenire nel campo dei beni culturali diventa un ostacolo insormontabile. Sta di fatto che, tra palme mancanti e alberelli poco curati e transennati, la piazza pare non essere più il salotto della città ma uno dei tanti spazi cittadini.














Sul blog AhiCeglie c'è il contatore dei giorni trascorsi
da quando noi cegliesi siamo in attesa 
delle nuove campane. 








mercoledì 20 giugno 2012

E' già passato un anno ...





Un anno fa, il 21 giugno, ci lasciava Pierpaolo Faggiano.
Questo pomeriggio alle 18, in suo ricordo, sarà celebrata una S. Messa nella Chiesa Madre.


Non ti abbiamo dimenticato.



Ritorna l'estate, anche a Ceglie.


Oggi, 21 giugno, è ufficialmente estate





Per conoscere gli eventi di CegliEstate, come già scritto qualche giorno fa, c'è ancora da aspettare.
In queste ore l'Amministrazione sta ancora consultando le associazioni e attività commerciali del territorio per vedere cosa poter fare a livello di eventi.

Il "giro" termina domani 22 giugno. Poi sarà la volta della stesura del programma, il passaggio in Giunta per l'approvazione, la stampa e la diffusione. Ci tocca aspettare ancora  per quella che già viene immaginata come un'estate grandiosa per gli appuntamenti. Voi che dite?



Mentre loro fanno con comodo, iniziamo a parlare di qualche evento già certo.



L'avevamo anticipato su TribunaLibera alcune settimane fa
Il talentshow culinario MasterChef, in onda su Sky uno HD e Cielo, farà tappa a Ceglie per girare la quinta delle 22 puntate del programma. L'appuntamento è per il 30 giugno in Largo Ognissanti.


 

I costi.
Per le spese varie (trasferimento aereo della troupe, alloggio in albergo, ecc) sono stati stanziati 10mila euro. Alcuni giorni fa il Comune ha inoltre integrato una spesa di ulteriori 3.025 euro per il noleggio di appositi gazebo da usare per la trasmissione.

Sarà certamente un evento degno di nota.
Per il resto, per favore, quest'anno potete risparmiarci il tradizionale concertone neo-melodico? (ma naturalmente è solo un gusto personale).





Intanto qualche appuntamento organizzato da privati, che si svolgerà in questi giorni o più in là, lo trovate sul blog
http://eventiaceglie.blogspot.it/


Tra le altre cose parliamo di tennis.







E a luglio a Ceglie arriva Cristina D'Avena



Domenica 15 Luglio 2012,Children's day con Cristina D'avena @ Royal oak




Restando in attesa di notizie su CegliEstate, porgiamo cordiali saluti.




martedì 19 giugno 2012

Pagheremo due volte la stessa spazzatura?



Dopo la notizia che avremmo dovuto pagare anche la spazzatura di Torre Santa Susanna (leggi), un altro colpo di scena

Pagheremo due volte 
il canone per il servizio raccolta rifiuti 
del mese di aprile?




Leggendo un provvedimento del Comune parrebbe così.

Clicca qui per saperne di più





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Cambiamo argomento

Questa mattina in tutta Italia la prima prova scritta degli esami di maturità.

La affronteranno circa 3700 alunni di Brindisi e provincia, compresi quindi anche gli studenti cegliesi.




In bocca al lupo e, mi raccomando, non copiate.


Intanto sono state pubblicate online le tracce dei temi:

LEGGI








Operazione Guardia di finanza la settimana scorsa







(Da http://www.senzacolonne.it)


CEGLIE MESSAPICA - Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, nei giorni dedicati alla festa patronale, hanno posto in essere un'incisiva attività a contrasto della contraffazione dei marchi, culminata con il sequestro di diverse centinaia di articoli tra capi d'abbigliamento, cinture, occhiali recanti marchi di note griffes abilmente contraffatti; cd e dvd del marchio SIAE e giocattoli materiale elettrico privo del marchio CE. Due responsabili segnalati all'Autorità Giudiziaria ed uno All'Autorità Amministrativa.



RASSEGNA STAMPA


L'articolo di Antonello Laveneziana, da SenzaColonne di oggi, martedì 19 giugno.







CEGLIE MESSAPICA – “Dei 70 alberi scaricati nel sito di raccolta acque piovane, solo 40 sono stati piantati. Gli altri trenta dove sono andati a finire? Si sono persi per strada? Eppure ogni albero è costato diverse centinaia di euro, per un totale di ben 27.000 euro”. È questo, in sintesi, il duro commento del centrosinistra di Ceglie Messapica su questa singolare vicenda che ha anche ispirato diverse storie e commenti a riguardo.

Ancor prima di essere acquistati, furono scaricati da un grande camion settanta giovani alberi che, subito, si ritrovarono magicamente già piantati. Ma i miracoli non si fermarono lì : questi famosi alberi riuscirono a ‘diventare’ meno di quaranta e per di più ‘trasformarono’ le loro foglie verdi in ‘foglie d’oro’. Fu un vero prodigio, costato appena 27.000 euro; un vero affare per i cittadini di quella magica città”.
Sembrerebbe una fiaba ambientata in una città incantata ma questa, a quanto pare, è la storia vera degli alberi piantumati a Ceglie Messapica nella zona del sito di raccolta dell’acqua piovana, difronte al supermercato Dok (ex Gs) in via Emilio Notte.

Ma al racconto fiabesco bisogna fare purtroppo alcune correzioni: si tratta di alberi pagati con ben 27.000 euro dei cittadini cegliesi, non con pochi spiccioli; gli stessi alberi sono stati piantati prima che ci fosse un atto amministrativo (la determina con cui, nello stesso momento, si è deciso di acquistarli, di fare l’acquisto e di liquidare la fattura è datata 30 maggio 2012, quindici giorni dopo l’arrivo e la successiva piantumazione degli alberi); gli alberi scaricati il 15 maggio erano settanta, ma attualmente, se qualcuno volesse prendersi la briga di contarli, ne troverebbe meno di quaranta; e di questi alberelli alcuni hanno già le foglie secche.
Ma ora ricapitoliamo un po’ i fatti. I lavori di adeguamento della rete di fognatura pluviale nella zona sud-ovest dell’abitato cegliese avevano reso necessaria la realizzazione di una vasca di raccolta delle acque e, per la definitiva sistemazione di questo sito, il Comune aveva pensato bene di piantumare alberi e siepi.

Pertanto si è proceduto, mediante indagine di mercato, all’individuazione di tre ditte specializzate nel settore.
Quindi il 5 aprile sono state inviate le lettere di invito alle ditte scelte per l’offerta di fornitura, per un importo a base d’asta pari a 29.768,26 euro, con la richiesta di 70 alberelli e 1000 siepi.
Il 18 aprile è stata affidata la fornitura al Vivaio Vincenzo Cantatore di Ruvo di Puglia (la stessa ditta fornitrice, nel dicembre 2011, dell’albero di natale e di altri arbusti) per aver offerto il prezzo di 26.761,43 euro, comprensivo di iva, oneri per il trasporto e consegna presso il Comune di Ceglie Messapica.
Il 15 maggio la ditta aggiudicataria della fornitura ha scaricato i 70 alberi e le siepi presso il sito e il tutto è stato verbalizzato da un incaricato del Comune.

Infine il 30 maggio, con determina 341, il responsabile dell’Area Lavori Pubblici, l’ingegnere Michele Maurantonio, ha approvato il verbale di gara relativa alla fornitura di piante arboree di varietà assortita al Vivaio Vincenzo Cantatore di Ruvo di Puglia per aver offerto il prezzo di 26.741,43 euro sull’importo a base d’asta di 29.768,26 euro; ha liquidato la somma di 26.741,43 euro; inoltre ha dato mandato all’Ufficio di Ragioneria di procedere al pagamento della fattura emessa dal Vivaio Cantatore mediante bonifico bancario.
Questa vicenda è ormai da diversi giorni nel mirino dei consiglieri comunali del centrosinistra, Rocco Argentiero, Tommaso Argentiero, Donato Gianfreda e Nicola Trinchera, che continuano a criticare aspramente la gestione amministrativa del Responsabile comunale dell’Area Lavori Pubblici, l’ingegner Michele Maurantonio.

Solo il 30 maggio 2012 – attaccano gli esponenti dell’opposizione – quindici giorni dopo la fornitura, trentacinque giorni dopo le lettere di invito alle tre ditte e trentatré giorni dopo l’espletamento della gara, con una determina (la famosa 341) che sembra essere una sanatoria tombale, il Responsabile dell’Area Lavori Pubblici ha evidenziato che c’era stata una procedura di gara e aveva approvato il verbale aggiudicando la fornitura al Vivaio Cantatore di Ruvo di Puglia per 26.768,26 euro. Il tutto – sottolineano i consiglieri di centrosinistra – era già avvenuto giorni prima, anzi alcuni alberi erano nel frattempo seccati e, comunque, pur contandoli più volte, non riusciamo ad arrivare al numero di 70”.

Vogliamo evidenziare, pertanto, i nostri dubbi su tutta la procedura di gara a partire dall’indagine di mercato per la individuazione delle ditte e sul prezzo messo a base d’asta – aggiungono i quattro consiglieri – Riteniamo che la determina del 30 maggio sia illegittima, priva di fondamento e giustificazioni amministrative, poiché approva ‘ora per allora’ una procedura che necessitava invece di atti pubblici preventivi”.
Infine i consiglieri comunali del centrosinistra denunciano “il metodo clientelare portato avanti dalla Giunta Caroli con la collaborazione di irresponsabili funzionari che per l’ennesima volta con approssimazione e superficialità continuano a sperperare con facilità denaro della collettività” e concludono chiedendosi se “il sindaco avrà la forza e il coraggio di rispondere” alle loro domande. “Noi crediamo che il Comune ha subito un danno economico notevole – concludono – Tireremo fuori i documenti e chiederemo conto dello sperpero di danaro pubblico da parte di inaffidabili funzionari”. Evidentemente il motto è, purtroppo, sempre lo stesso: “Ma noi vogliamo spendere molto di più”.