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lunedì 11 marzo 2013

Per rivivere


Torniamo a parlare di Centro Risvegli a Ceglie Messapica. Ho ricevuto questa e-mail di Elio De Donno, vicepresidente dell'associazione di Volontariato di Brindisi "Per Rivivere" per la difesa della Persona con cerebrolesione .





Egregio dott. Monaco,
seguendo il suo blog, ho notato con piacere il riaprirsi del dibattito sulla creazione del Centro Risvegli presso l'ex ospedale della vostra città.
Premesso che questa Associazione é nata per iniziativa di un gruppo di famiglie che si sono trovate presso la Fondazione San Raffaele, costrette ad affrontare una situazione inimagginabile prima di allora, dovuta alla malattia ed alla disabilità, per condividere il bisogno di aiuto delle Persone cerebrolese e delle loro famiglie, ha tra i suoi obiettivi primari, quello di favorire la nascita di centri specializzati per le Persone in stato post comatoso a seguito di gravi cerebrolesioni acquisite.
Dopo la proposta, avanzata alla Regione Puglia, con delibera della Direzione della ASL di Brindisi, n. 3140 del 6/12/2011, per la creazione del Centro Risvegli presso la struttura ospedaliera di Ceglie, per il territorio salentino, così come previsto dalla  Deliberazione di Giunta Regionale n. 2393 del 27.10.11 la Regione Puglia, inviammo la missiva che allego, auspicando e motivando le ragioni dell'istituzione di detto Centro a
Ceglie, ma di tutti i destinatari, solo la Direzione dell'Asl di Brindisi, ci degnò di risposta.
Ed é per questo che, cogliendo l'occasione della riapertura del dibattito tra i Cittadini di Ceglie e le forze politiche, condividendo le loro preoccupazioni circa la possibilità di insediare presso l'ex ospedale una unità di accoglienza di pazienti psichiatrici, attualmente detenuti presso strutture giudiziarie, pregiudicherebbe, per la loro incompatibilità strutturale ed ambientale ogni possibilità di concretizzare la nascita del Centro Risvegli, ci dichiariamo disponibili ad ogni iniziativa utile a sensibilizzare l'opinione pubblica le Amministrazioni, non solo quella di Ceglie ma di tutto il territorio salentino, a che la realizzazione del Centro Risvegli, diventi in tempi brevi una realtà del nostro territorio.
Pregandola di ospitarci sul suo blog, la saluto cordialmente.




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venerdì 8 marzo 2013

Centro Risvegli, parla Nicola Trinchera (Sel)





Ricevo dal consigliere comunale di Sel Nicola Trinchera (nella foto, a sinistra con Giovanni Impastato e Sar Piero Giordano) e pubblico questo intervento avente ad oggetto il Centro Risvegli che dovrebbe essere istituito a Ceglie.



Caro Francesco,
ti chiedo scusa se vengo a disturbarti, ma penso che sia giusto fare alcune precisazioni in merito al Centro Risvegli che dovrebbe nascere a Ceglie Messapica all'interno del nostro Presidio Territoriale Polifunzionale. Al momento non è del tutto scontato che questo avvenga, bisogna ancora lavorare molto ed insistere nelle sedi dovute. 

Detto questo, voglio ricordare che l'idea di attivare una struttura di Riabilitazione Extraospedaliera, a Ceglie Messapica nasce nel lontano 2006 come proposta del centrosinistra e che in seguito l'allora direttore generale dell'ASL, dott. Scoditti, inserì nel PAL (piano di azione locale) inviandola alla Regione. Mentre noi del centrosinistra facevamo questa proposta, gli altri in un modo del tutto strumentale, continuavano a chiedere la presenza di 4 reparti che non esistevano già più a causa dell'entrata in vigore del cosiddetto  piano Fitto. La proposta scaturiva dal fatto che nel nostro paese  c'era già la presenza di un presidio di Riabilitazione Neuro-e Motulesi e che insieme le due strutture possono interagire completando l'offerta assistenziale nell'ambito di un vero e proprio distretto riabilitativo. 

In Puglia mancava però ancora una legge - e quindi un regolamento attuativo - che consntisse l'istituzione dei Centri Risvegli. Legge che è stata approvata dal Consiglio Regionale nel settembre 2011 ed è stato subito dopo che come Consiglieri Comunali del centrosinistra abbiamo presentato ufficialmente una richiesta, di cui allego copia (prego voler guardare il timbro del protocollo dell'ASL), con cui si è chiesto di attivare a Ceglie Messapica una struttura di Riabilitazione Extraospedaliera. La direttrice generale dell'ASL Paola Ciannamea ha aderito alla nostra richiesta tanto che, in data 6-12-2011, nella delibera che ha inviato alla Regione ha riportato tutte le motivazioni a sostegno della proposta che noi abbiamo avanzato. Oggi con soddisfazione constatiamo che la proposta piace a molti e soprattutto le motivazioni per cui è nata.

Un saluto a te ai lettori del blog.



 Nicola Trinchera


Ecco la richiesta





giovedì 7 marzo 2013

Centro Risvegli a Ceglie, la parola ai cittadini



RUBRICA: Cittadini in Tribuna




Ricevo e pubblico questo intervento dell'amico Corrado Allegretti, avente ad oggetto il Centro Risvegli a Ceglie Messapica.


Cos’è il Centro risvegli ????

In questi giorni , si è ritornato a parlare del Centro Risvegli, ma l’argomento non attecchisce nelle case della maggiorparte dei cegliesi per motivi vari. Urtato da questa situazione ho deciso di evidenziare questo progetto alla portata di tutti Noi Cegliesi, anche perché abbiamo cercato invano di contestare il piano di riordino ospedaliero ed ora che c’è un traguardo alla Nostra portata dormiamo….


La legge Legge Regionale 23/08 prevede l’attivazione di strutture di assistenza intensiva post acuzie extra–ospedaliero ovvero STRUTTURE DI RIABILITAZIONE EXTRA OSPEDALIERA – CENTRO RISVEGLI, per pazienti che richiedono un moderato impegno clinico e tarapeutico , per il trattamento di disabilità in fase post acuzie, oppure pazienti con disabilità croniche in condizione di non autosufficienza, abbisognevoli nell’arco delle 24 ore di interventi di nursing infermieristico di base non erogabili al proprio domicilio e di un trattamento riabilitativo estensivo multi comprensivo distribuito nell’arco dell’intera giornata e/o di monitoraggio continuo durante o dopo definiti interventi riabilitativi. 

La missione del Centro Risvegli è quella di organizzare un percoso che prevede lo svezzamento graduale del soggetto colpito da “Gravi Cerebrolesioni Acquisite” e che si declina attraverso diversi livelli di assistenza riabilitativa . Questo riassunto estrapolato dal bollettino ufficiale della regione Puglia n. 200 del 29-12-2011 evidenzia come esiste la volontà di creare la definizione e l’attivazioni di percorsi assistenziali per soggetti con diagnosi di “ Gravi Cerebrolesioni Acquisite” in seguito riportate con la sigla GCA.


A fronte di questa e altre delibere: A seguito delle linee d’indirizzo per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza, approvate con Accordo Stato Regioni del 5 maggio 2011 e recepite con DGR n.1387 del 21/06/2011 che prevedono la definizione e l’attivazione del percorso assistenziale da seguire per la presa in carico dei bisogni di cura e assistenza per i soggetti con GCA nella fase acuta , post-acuta e degli esiti;  L’Asl con lettera 12/11 si candidava quale referente Area Macrosalento (LE- BR – TA ) al fine di costituire una struttura di riferimento presso l’Ospedale di CEGLIE MESSAPICA , oggetto quest’ultima di riconversione.

Quest’ultima tappa ha evidenziato numerose “fermate” anche se notizia di qualche giorno fa sembra che il cammino sia ripreso, il tutto confermato dalla Regione Puglia che ha chiesto all’Asl br/1 “la predisposizione del progetto per realizzazione del centro risvegli per ammalati in stato vegetativo e stato di minima coscienza”. 

Scusate se ho riportato a tratti delle delibere ma ci tengo tantissimo affinchè questo traguardo si raggiunga per il bene di Ceglie, e soprattutto dei paesi limitrofi. Ceglie, risponde ai requisiti richiesti dal bando regionale, abbiamo un ospedale che può tranquillamente rispondere a questa domanda assistenziale, CERCHIAMO UNITI, DI VINCERE QUESTA BATTAGLIA!!! Non deve essere una questione politica ma un obiettivo che Noi Cegliesi in prima persona e con l’aiuto di tutti i paesi limitrofi dobbiamo vincere !!!!!

Corrado Allegretti






mercoledì 6 marzo 2013

Dall'ospedale psichiatrico giudiziario fino a Ceglie Messapica


Parliamo di un argomento delicato: gli OPG (Ospedali psichiatrici giudiziari) sono una istituzione dipendente dal Ministero di Grazia e Giustizia. Gli ospiti al loro interno sono persone che non solo hanno gravi problemi psichiatrici ma sono persone che si sono macchiate di un reato. 

Adesso pare che la struttura ospedaliera di Ceglie sarà adibita a struttura di accoglienza per "l’inserimento dei pazienti psichiatrici attualmente internati in OPG e  dimissibili a valenza sperimentale". 




L'opposizione ritiene invece prioritario dare prima attuazione alla istituzione di una Residenza Sanitaria assistita che Ceglie attende dal dicembre 2001.



Questa la nota dei consiglieri comunali del centrosinistra di Ceglie.


Abbiamo ricevuto notizie che il Direttore Generale dell’ASL, dando seguito alla normativa nazionale, ha indicato, all’Assessorato Regionale alla Sanità, la struttura sanitaria di Ceglie Messapica come idonea ad essere una struttura intermedia di accoglienza per l’inserimento dei pazienti psichiatrici attualmente internati in OPG  (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e dimissibili a valenza sperimentale.

Come Consiglieri Comunali del centrosinistra esprimiamo forte preoccupazione per questa decisione perché pensiamo che, in questa fase di passaggio, verrebbe messo in seria difficoltà il futuro della nostra struttura sanitaria.

Vogliamo ricordare al Direttore Generale che la struttura di Ceglie Messapica è stata indicata per ospitare la nascita del Centro Risvegli in provincia di Brindisi e che la creazione di posti letto di questa natura pregiudicherebbero irrimediabilmente questo progetto.

Prioritaria deve essere invece a nostro avviso l'attività per dare attuazione al deliberato che prevede la istituzione e la realizzazione di una RSA che la nostra città aspetta oramai dal dicembre 2011, non è più tempo di tentennamenti e di rinvii abbiamo bisogno di risposte immediate.

Inoltre, viste le difficoltà che il Ministero incontra nell’applicare la nuova normativa in riferimento agli OPG, il rischio a cui andremmo incontro e che con il passare del tempo la struttura di Ceglie Messapica diverrebbe un vero e proprio mini-opg.

E' il caso  ricordare al Direttore Generale che la nostra struttura non è più un Ospedale e in quanto tale non può avere posti letto per acuti in cui ospitare pazienti, ciascuno dei quali necessita di un progetto terapeutico-riabilitativo che la struttura attuale non può garantire, a meno che qualcuno pensa che si tratti di pazienti di serie B e quindi da parcheggiare in qualche struttura sanitaria qualsiasi.

Ancora una volta la ricerca di scorciatoie inutili non affronta il problema alla radice.                                                       


Ceglie M.ca lì 05/03/2013

Rocco Argentiero  Tommaso Argentiero  
Donato Gianfreda Nicola Trinchera