venerdì 22 marzo 2013
Manifestazione in piazza Plebiscito, a Ceglie Messapica
giovedì 24 gennaio 2013
Grazie a Giovanni Impastato
Precisazione
Leggo sul blog gestito dal blogger Domenico Biondi un post dal titolo tra il nonsense e il pessimo gusto:
"Lasciate che i bambini vadano da lui ..........
(la parte finale è stata poi sostituita con: " ...considerato che è stata inserita senza nostra autorizzazione in un contesto propagandistico politico").
P.s.: le foto, come gli stessi studenti hanno precisato sul blog di Biondi, sono state scattate durante un evento scolastico a-partitico e non in un "contesto propagandistico partitico". Tra l'altro al sottoscritto di fare "propaganda politica" o strumentalizzazioni politiche non gliene può fregare di meno ... Ad altri non so e non mi interessa.
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E questa mattina Giovanni Impastato ha parlato di legalità anche agli studenti del Liceo "C. Agostinelli", riuniti in assemblea d'istituto presso il Teatro Comunale.
martedì 22 maggio 2012
UN GIORNO, PER CASO ...
Leggiamo su BrindisiReport:
BRINDISI – Raffaele Niccoli è stato il primo mostro sbattuto in prima pagina e finito in tv come il possibile attentatore della strage della scuola Morvillo-Falcone. Era stato ascoltato in questura, per sei ore, nella notte tra sabato e domenica, e poi rimandato a casa senza essere iscritto nel registro degli indagati. La mattina dopo ha trovato la sua faccia sotto il fotogramma dell’attentatore, accompagnata dalla scritta: «Sotto torchio per 36 ore». Per Niccoli, maresciallo dell’aeronautica in pensione, 63 anni appena compiuti, sposato e “amabilmente divorziato”, padre di tre figli, nonno di due nipotini, è iniziato un incubo. Che per fortuna è finito presto. Ma ora annuncia querele per diffamazione, cause civili e denunce all’Ordine dei Giornalisti. LEGGI L'INTERVISTA
Il "tribunale del popolo", ai tempi 2.0
Inutile, soprattutto di fronte a una tragedia come questa. Internet dovrebbe essere il luogo della libertà di discussione, ma non della libertà di amplificare cose non vere (uno "scivolone" professionale può anche accadere per la fretta, ma è dovere correggersi e scusarsi) che rischiano di travolgere persone innocenti. Poi magari viene tutto cancellato dall'internauta pentito, però il danno resta. La domanda da farsi è: "... e se mi fossi trovato io in quella situazione assurda e si fosse parlato di me, con una mia foto in giro per internet?". Accusato di un reato gravissimo tra l'altro...
Voi cosa vi rispondereste?
La questione è ben affrontata anche in un altro articolo, sempre su BrindisiReport
lunedì 5 marzo 2012
La lotta alla mafia passa anche da Ceglie

lunedì 2 gennaio 2012
Il no alla “Casta” passa anche da Ceglie

La notizia la leggiamo sul sito del Comune di Ceglie.
Fino al 15 marzo 2012, infatti, anche presso il nostro Comune è possibile firmare, per chi volesse, una proposta di legge d'iniziativa popolare, nata su Facebook e composta da un solo articolo. Questo:
ART. 1
“I parlamentari italiani eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei deputati, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province eletti dai cittadini, i sindaci, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione statale ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri Paesi dell'Unione per incarichi equivalenti”
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani.
Cliccando qui invece potete leggere il sito ufficiale dei promotori dell'iniziativa legislativa popolare.
Non è una proposta malvagia, no?
giovedì 29 dicembre 2011
Il silenzio è d'oro
Sta facendo discutere in questi giorni un'esternazione dell'arcivescovo di Brindisi che ha testualmente affermato che “la comunione non é amministrabile ad omosessuali ben noti e di cui si conoscono gli atteggiamenti di aperta apologia".
Da cattolico “adulto” resto molto perplesso. Al Catechismo mi hanno insegnato che per ricevere la Comunione bisognasse essere in Grazia di Dio, con la confessione dei propri peccati. Non ho mai sentito parlare della necessità di essere eterosessuali.
Anche perchè, giustamente, nell'intervista non si esclude che persone omosessuali possano, da sacerdoti, amministrare i sacramenti. E meno male, ci mancherebbe pure! Anche per questo il discorso del monsignore appare ulteriormente contraddittorio nella sua non condivisibilità.
Attendiamo ulteriori dichiarazioni di “scomunica” per quelle coppie battezzate che praticano apertamente e “con atteggiamenti di apologia” lo scambismo di coppia o che altrettanto apertamente hanno da tempo e "notoriamente" l'amante o di chi, con un non celato orgoglio, evade o elude le tasse.
venerdì 22 luglio 2011
Politica, etica e giornalismo
Cattolici in politica
Qualche giorno, fa a Roma, il Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro promosso da Cisl, Mcl, Acli, Confcooperative, Confartigianato, Cdo, Col diretti) ha presentato il “Manifesto per
Un documento importante in un momento storico-politico così complesso e controverso quale quello che stiamo attraversando. E in cui i valori cattolici sono sempre meno rappresentati nell'agenda politica italiana, così come nelle scelte legislative e negli esempi concreti della politica. E questo avviene, purtroppo, in maniera trasversale nella grandissima parte dei partiti, piccoli o grandi che siano.
“E’ giunto finalmente il momento di un cambio di passo. E’ tempo che sia apra nella politica uno scenario nuovo. La situazione nel Paese è diventata insostenibile. Noi non intendiamo rassegnarci rassegniamo al declino dell’Italia. E’ possibile aggregare le forze sociali del Paese per esprimere un progetto di cambiamento” ha commentato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero.
Nuove regole per i giornalisti
L’Ordine dei Giornalisti della Puglia ha varato di recente alcune nuove regole ai fini dell’iscrizione presso l’elenco dei giornalisti pubblicisti. Le nuove regole riguardano il numero di numero di articoli da presentare, la retribuzione minima e l’obbligo di partecipazione ai corsi di formazione sulle disposizioni normative e deontologiche attinenti alla professione giornalistica.
Uno dei problemi principali del giornalismo italiano resta quello della precarietà di tanti giornalisti, che colpisce soprattutto le generazioni più giovani di cronisti. E ne risente anche l'informazione stessa, che è sempre meno libera e sempre più condizionata.
La nostra città è ancora scossa dalla tragedia che ha visto come protagonista Pierpaolo Faggiano. Una tragedia, avvenuta esattamente un mese fa, che è diventata un simbolo di un problema generazionale che non può essere più sopportato e taciuto.
Per questo, l’Ordine nazionale dei giornalisti, in collaborazione con
L’obiettivo è un documento condiviso, di tutti, nato dal basso per poi essere approvato e fatto proprio dall’Ordine.
“
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Gli appuntamenti a Ceglie per il tempo libero
Vai sul blog “Eventi a Ceglie”
L’aggiornamento è continuo
venerdì 18 febbraio 2011
Deontologia
Il problema si pone quando la cronaca giudiziaria ha per protagonisti persone che non sono personaggi pubblici. E’ naturale che bisogna valutare quella che nella deontologia giornalistica si definisce “l’essenzialità” di una notizia e attuare una serie di tutele rispetto ad un comune cittadino indagato per qualche ipotesi di reato o sottoposto a misure di privazione della libertà personale (es. sigle invece del nome e cognome, divieto di pubblicazione di foto segnaletiche, ecc). Naturalmente bisogna anche considerare l'interesse pubblico, rispetto al singolo caso, a che i nomi dei soggetti di cronaca siano pubblicati e che quindi vengano a conoscenza dell'opinione pubblica. Non si può pretendere che i fatti non vengano raccontati, nè che i nomi non si sappiano. Ma bisogna valutare caso per caso, sulla base della gravità del fatto e dell'interesse pubblico a che i nomi si sappiano.
Questo per i giornalisti. Ma per i blog che non sono organi di informazione? Questa riflessione nasce in seguito ad un fatto di cronaca giudiziaria che ieri ha visto protagonista un nostro concittadino. Alcuni blog locali hanno ripreso la notizia mettendola in tutta evidenza. Il nome della persona non è stato citato nei post, però nei link allegati era chiaramente leggibile. La notizia inoltre era accompagnata da commenti. Mi chiedo: è giusto tutto ciò? Non sto dicendo che non bisogna parlare delle notizie di cronaca in assoluto. ma mi chiedo: ci sarà un motivo per cui nessun quotidiano ha riportato la notizia? Forse non c'era l'interesse pubblico, il fatto non era "notiziabile".
Viviamo in una cittadina in cui ci conosciamo più o meno, direttamente o indirettamente, tutti. Inserire una “notizia” così dettagliata sui blog, che sono molto letti e seguiti e dove chiunque può lasciare il proprio commento, è davvero opportuno? Perché sottoporre questi fatti delicati alla prevedibile curiosità di tante persone che subito si precipitano alla ricerca dei soliti dati (“Cì et?”, “A cì apparten?”) e anche alla possibilità di “commentare”, magari anonimamente, questi fatti di cronaca giudiziaria? Anche il mettere in dubbio la vicenda (parlandone in “prima pagina” su un blog) non fa altro che alimentare questo circuito “mediatico”. Per cosa poi? Per qualche accesso in più di gente curiosa? E a cosa serve alla fine?
Quando accadono queste cose bisogna essere sempre molto prudenti nello scrivere. Non è obbligatorio, per noi blogger, scrivere di tutto sui blog che sono semplici spazi personali (anche perché spesso quelle che sarebbero notizie di pubblico interesse non le vediamo molto citate e analizzate sui blog).
A dare le notizie ci pensano comunque già gli organi di stampa che fanno questo lavoro. In un caso di cronaca giudiziaria, come quello di cui si parla oggi, è opportuno usare prudenza e ponderazione, soprattutto poiché i blog non sono quotidiani, non sono organi di informazione. E se proprio ci si vuole cimentare a fare i giornalisti dilettanti del fine settimana, almeno si tengano presenti le regole deontologiche fondamentali. Soprattutto per rispetto dell’immagine delle persone e delle loro famiglie.
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