Visualizzazione post con etichetta etica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta etica. Mostra tutti i post

venerdì 22 marzo 2013

Manifestazione in piazza Plebiscito, a Ceglie Messapica


Ieri pomeriggio, anche a Ceglie si è celebrata, in piazza Plebiscito, la 18esima Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa da Libera in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie.

Ecco alcune foto della serata, scattate da Francesco Salonna.










giovedì 24 gennaio 2013

Grazie a Giovanni Impastato



Precisazione

Leggo sul blog gestito dal blogger Domenico Biondi un post dal titolo tra il nonsense e il pessimo gusto:

"Lasciate che i bambini vadano da lui ..........

Sono rimasto sorpreso nel vedere la foto della mia figlia più piccola pubblicata in quello che si autodefinisce (bontà sua!) IL BLOG PIU’ ODIATO DELLA BLOGOSFERA MESSAPICA. Mia figlia è capace di intendere e di volere però… è minorenne e fino a prova contraria io e mia moglie siamo responsabili della sua educazione e delle sue azioni".

(la parte finale è stata poi sostituita con: " ...considerato che è stata inserita senza nostra autorizzazione in un contesto propagandistico politico").



Probabilmente il signore suddetto si riferisce ad una foto scattata durante l'incontro degli studenti dell'Agostinelli con Giovanni Impastato, presso il Teatro comunale, per la presentazione del libro che parla della morte di Peppino Impastato. Un'iniziativa lodevole che affronta temi sociali importanti e che bene hanno fatto i nostri giovani concittadini a volere e organizzare. I nostri giovani sono molto attenti a temi come quello della legalità e quella da loro organizzata ha un notevole valore sociale e di cronaca.
Premetto che a questo momento (ore 17 circa) non ho ricevuto alcuna richiesta di cancellazione della foto da parte del blogger citato all'inizio né da altre persone. Foto che mi è stata fornita gentilmente dagli studenti (che naturalmente non hanno nessuna "colpa").. Ma, naturalmente, pur non vedendoci niente di male, se questa foto crea problemi o disagio cancello quella a cui presumibilmente il blogger si riferisce (non ho elementi chiari per saperlo).  Naturalmente il blogger che ha i miei recapiti privati avrebbe potuto segnalarmelo direttamente e avrei provveduto celermente. Cosa che non è stata misteriosamente fatta. E, proprio per evitare noiosi teatrini e non rovinare una manifestazione così importante ho proceduto alla cancellazione. Come dicono i latini, però, "est modus in rebus".

P.s.: le foto, come gli stessi studenti hanno precisato sul blog di Biondi, sono state scattate durante un evento scolastico a-partitico e non  in un "contesto propagandistico partitico". Tra l'altro al sottoscritto di fare "propaganda politica" o strumentalizzazioni politiche non gliene può fregare di meno ... Ad altri non so e non mi interessa.


Naturalmente a questa precisazione non è stato dato alcun risalto sul blog in questione.
Questione di stile. Nulla di nuovo.

____________________________________________________________________________



Quello di ieri sera è stato un incontro molto coinvolgente e molto partecipato ...







Ieri sera a Ceglie Messapica affollatissima iniziativa pubblica con Giovanni Impastato che ha presentato il suo libro sulla vita del fratello Peppino Impastato, ucciso dalla mafia. Alla presenza del Consigliere comunale Nicola Trinchera e del Consigliere regionaleToni Matarrelli, ha coordinato la serata la Segretaria del Circolo Sel “Peppino Impastato”, Romina Albano. Alla presenza di una sala gremita soprattutto di giovani, ha poi preso la parola l’autore Giovanni Impastato che ha subito chiarito di non sentirsi uno scrittore e con linguaggio semplice e diretto, ha ripercorso la storia del fratello, così come raccontata nel libro. Per questo il libro si presenta sotto forma di intervista, rivolta allo stesso Giovanni Impastato da parte di Franco Vassia. Continua a leggere





______________________________________

E questa mattina Giovanni Impastato ha parlato di legalità anche agli studenti del Liceo "C. Agostinelli", riuniti in assemblea d'istituto presso il Teatro Comunale.

(Grazie a Gianni Gentile per le foto)













martedì 22 maggio 2012

UN GIORNO, PER CASO ...







Leggiamo su BrindisiReport:


BRINDISI – Raffaele Niccoli è stato il primo mostro sbattuto in prima pagina e finito in tv come il possibile attentatore della strage della scuola Morvillo-Falcone. Era stato ascoltato in questura, per sei ore, nella notte tra sabato e domenica, e poi rimandato a casa senza essere iscritto nel registro degli indagati. La mattina dopo ha trovato la sua faccia sotto il fotogramma dell’attentatore, accompagnata dalla scritta: «Sotto torchio per 36 ore».  Per Niccoli, maresciallo dell’aeronautica in pensione, 63 anni appena compiuti, sposato e “amabilmente divorziato”, padre di tre figli, nonno di due nipotini, è iniziato un incubo. Che per fortuna è finito presto. Ma ora annuncia querele per diffamazione, cause civili e denunce all’Ordine dei Giornalisti. LEGGI L'INTERVISTA





Il "tribunale del popolo", ai tempi 2.0
Ma non è solo una parte della stampa che si è avventurata in affermazioni troppo premature e precipitose. Il peggio lo hanno dato i social networks, alcuni blog e forum vari. Riprendendo e amplificando notizie inesatte e incerte, alla ricerca dello scoop casereccio-amatoriale, per un'inutile e triste ricerca di qualche accesso o per un "mi piace" in più. 


Inutile, soprattutto di fronte a una tragedia come questa. Internet dovrebbe essere il luogo della libertà di discussione, ma non della libertà di amplificare cose non vere (uno "scivolone" professionale può anche accadere per la fretta, ma è dovere correggersi e scusarsi) che rischiano di travolgere persone innocenti. Poi magari viene tutto cancellato dall'internauta pentito, però il danno resta. La domanda da farsi è: "... e se mi fossi trovato io in quella situazione assurda e si fosse parlato di me, con una mia foto in giro per internet?". Accusato di un reato gravissimo tra l'altro...
Voi cosa vi rispondereste?







La questione è ben affrontata anche in un altro articolo, sempre su BrindisiReport


Ormai il circo mediatico si è messo in moto e c’è sempre qualcuno pronto a bruciare un nome o una notizia. Tanto chi se ne frega: pur di poter dire “siamo stati i primi a pubblicarlo”, si danno in pasto all’opinione pubblica nomi e cognomi di gente non indagata, ma solo condotta in questura per essere interrogata. E se lo scrive un giornalista, lo devono scrivere tutti, perché altrimenti si rischia di bucare la notizia. LEGGI TUTTO



C'è da riflettere. Molto.

Lasciamo lavorare gli organi inquirenti. Senza spettacolarizzazioni.





lunedì 5 marzo 2012

La lotta alla mafia passa anche da Ceglie





Ricevo e pubblico volentieri questo invito.


Questa sera, martedì 06 marzo alle ore 19.00 presso il salone parrocchiale della Chiesa Madre, don Gianni Caliandro in qualità di parroco e presidente del centro di ascolto Caritas "In cammino" invita i cittadini e le associazioni locali ad un incontro di preparazione per la giornata del 21 marzo che si svolge tutti gli anni in ricordo di tutte le vittime di mafia.








lunedì 2 gennaio 2012

Il no alla “Casta” passa anche da Ceglie



La notizia la leggiamo sul sito del Comune di Ceglie.

Fino al 15 marzo 2012, infatti, anche presso il nostro Comune è possibile firmare, per chi volesse, una proposta di legge d'iniziativa popolare, nata su Facebook e composta da un solo articolo. Questo:


ART. 1

“I parlamentari italiani eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei deputati, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province eletti dai cittadini, i sindaci, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione statale ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri Paesi dell'Unione per incarichi equivalenti”

Clicca qui



La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani.


firma per riduzione stipendi casta

Cliccando qui invece potete leggere il sito ufficiale dei promotori dell'iniziativa legislativa popolare.


Non è una proposta malvagia, no?






giovedì 29 dicembre 2011

Il silenzio è d'oro


Sta facendo discutere in questi giorni un'esternazione dell'arcivescovo di Brindisi che ha testualmente affermato che “la comunione non é amministrabile ad omosessuali ben noti e di cui si conoscono gli atteggiamenti di aperta apologia".

Da cattolico “adulto” resto molto perplesso. Al Catechismo mi hanno insegnato che per ricevere la Comunione bisognasse essere in Grazia di Dio, con la confessione dei propri peccati. Non ho mai sentito parlare della necessità di essere eterosessuali.

Anche perchè, giustamente, nell'intervista non si esclude che persone omosessuali possano, da sacerdoti, amministrare i sacramenti. E meno male, ci mancherebbe pure! Anche per questo il discorso del monsignore appare ulteriormente contraddittorio nella sua non condivisibilità.

Attendiamo ulteriori dichiarazioni di “scomunica” per quelle coppie battezzate che praticano apertamente e “con atteggiamenti di apologia” lo scambismo di coppia o che altrettanto apertamente hanno da tempo e "notoriamente" l'amante o di chi, con un non celato orgoglio, evade o elude le tasse.



venerdì 22 luglio 2011

Politica, etica e giornalismo


Cattolici in politica

Qualche giorno, fa a Roma, il Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro promosso da Cisl, Mcl, Acli, Confcooperative, Confartigianato, Cdo, Col diretti) ha presentato il “Manifesto per la Buona politica e per il Bene comune” che come stella polare i valori della dottrina sociale della Chiesa.

Un documento importante in un momento storico-politico così complesso e controverso quale quello che stiamo attraversando. E in cui i valori cattolici sono sempre meno rappresentati nell'agenda politica italiana, così come nelle scelte legislative e negli esempi concreti della politica. E questo avviene, purtroppo, in maniera trasversale nella grandissima parte dei partiti, piccoli o grandi che siano.


“E’ giunto finalmente il momento di un cambio di passo. E’ tempo che sia apra nella politica uno scenario nuovo. La situazione nel Paese è diventata insostenibile. Noi non intendiamo rassegnarci rassegniamo al declino dell’Italia. E’ possibile aggregare le forze sociali del Paese per esprimere un progetto di cambiamento” ha commentato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero.


LEGGI IL MANIFESTO


Nuove regole per i giornalisti


L’Ordine dei Giornalisti della Puglia ha varato di recente alcune nuove regole ai fini dell’iscrizione presso l’elenco dei giornalisti pubblicisti. Le nuove regole riguardano il numero di numero di articoli da presentare, la retribuzione minima e l’obbligo di partecipazione ai corsi di formazione sulle disposizioni normative e deontologiche attinenti alla professione giornalistica.

Uno dei problemi principali del giornalismo italiano resta quello della precarietà di tanti giornalisti, che colpisce soprattutto le generazioni più giovani di cronisti. E ne risente anche l'informazione stessa, che è sempre meno libera e sempre più condizionata.

La nostra città è ancora scossa dalla tragedia che ha visto come protagonista Pierpaolo Faggiano. Una tragedia, avvenuta esattamente un mese fa, che è diventata un simbolo di un problema generazionale che non può essere più sopportato e taciuto.

Per questo, l’Ordine nazionale dei giornalisti, in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l'Ordine dei giornalisti della Toscana e l'Assostampa Toscana, ha chiamato a raccolta per i prossimi 7 e 8 ottobre a Firenze colleghi da tutta Italia per concorrere a dar vita alla ‘Carta di Firenze’.



L’obiettivo è un documento condiviso, di tutti, nato dal basso per poi essere approvato e fatto proprio dall’Ordine.

“La Carta – ha detto il responsabile dell’Osservatorio sul precariato dell’Odg Nazionale, Fabrizio Morviducci – sarà dedicata alla memoria di Pier Paolo Faggiano, collega che ha denunciato la difficile condizione di molti giornalisti con un gesto estremo. Aspettiamo segnali concreti dalla politica, dalle istituzioni, dai colleghi. La Carta di Firenze è per noi una irrinunciabile azione decisa per dare nuova forza e dignità alla nostra professione”.



___________________________________________________________


Gli appuntamenti a Ceglie per il tempo libero

Vai sul blog “Eventi a Ceglie”

CLICCA QUI

L’aggiornamento è continuo


Per segnalazioni via e-mail: diogenemessapico@gmail.com




venerdì 18 febbraio 2011

Deontologia



In democrazia esiste un principio fondamentale che va sotto il nome di “diritto di informazione” e che è un diritto per i cittadini e un dovere per gli organi di informazione. Anche la cronaca giudiziaria (arresti, processi, ecc.) rientra in questo diritto. In particolar modo quando essa riguarda personaggi pubblici, in particolare personaggi che rappresentano i cittadini in seguito al voto democratico.

Il problema si pone quando la cronaca giudiziaria ha per protagonisti persone che non sono personaggi pubblici. E’ naturale che bisogna valutare quella che nella deontologia giornalistica si definisce “l’essenzialità” di una notizia e attuare una serie di tutele rispetto ad un comune cittadino indagato per qualche ipotesi di reato o sottoposto a misure di privazione della libertà personale (es. sigle invece del nome e cognome, divieto di pubblicazione di foto segnaletiche, ecc). Naturalmente bisogna anche considerare l'interesse pubblico, rispetto al singolo caso, a che i nomi dei soggetti di cronaca siano pubblicati e che quindi vengano a conoscenza dell'opinione pubblica. Non si può pretendere che i fatti non vengano raccontati, nè che i nomi non si sappiano. Ma bisogna valutare caso per caso, sulla base della gravità del fatto e dell'interesse pubblico a che i nomi si sappiano.

Questo per i giornalisti. Ma per i blog che non sono organi di informazione? Questa riflessione nasce in seguito ad un fatto di cronaca giudiziaria che ieri ha visto protagonista un nostro concittadino. Alcuni blog locali hanno ripreso la notizia mettendola in tutta evidenza. Il nome della persona non è stato citato nei post, però nei link allegati era chiaramente leggibile. La notizia inoltre era accompagnata da commenti. Mi chiedo: è giusto tutto ciò? Non sto dicendo che non bisogna parlare delle notizie di cronaca in assoluto. ma mi chiedo: ci sarà un motivo per cui nessun quotidiano ha riportato la notizia? Forse non c'era l'interesse pubblico, il fatto non era "notiziabile".


Viviamo in una cittadina in cui ci conosciamo più o meno, direttamente o indirettamente, tutti. Inserire una “notizia” così dettagliata sui blog, che sono molto letti e seguiti e dove chiunque può lasciare il proprio commento, è davvero opportuno? Perché sottoporre questi fatti delicati alla prevedibile curiosità di tante persone che subito si precipitano alla ricerca dei soliti dati (“Cì et?”, “A cì apparten?”) e anche alla possibilità di “commentare”, magari anonimamente, questi fatti di cronaca giudiziaria? Anche il mettere in dubbio la vicenda (parlandone in “prima pagina” su un blog) non fa altro che alimentare questo circuito “mediatico”. Per cosa poi? Per qualche accesso in più di gente curiosa? E a cosa serve alla fine?

Quando accadono queste cose bisogna essere sempre molto prudenti nello scrivere. Non è obbligatorio, per noi blogger, scrivere di tutto sui blog che sono semplici spazi personali (anche perché spesso quelle che sarebbero notizie di pubblico interesse non le vediamo molto citate e analizzate sui blog).

A dare le notizie ci pensano comunque già gli organi di stampa che fanno questo lavoro. In un caso di cronaca giudiziaria, come quello di cui si parla oggi, è opportuno usare prudenza e ponderazione, soprattutto poiché i blog non sono quotidiani, non sono organi di informazione. E se proprio ci si vuole cimentare a fare i giornalisti dilettanti del fine settimana, almeno si tengano presenti le regole deontologiche fondamentali. Soprattutto per rispetto dell’immagine delle persone e delle loro famiglie.