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mercoledì 20 febbraio 2013

Nuova antenna di telefonia mobile a Ceglie


Leggiamo, nell'Albo Pretorio del Comune 
che a breve a Ceglie potrebbe essere installata
 l'ennesima antenna di telefonia mobile.

Clicca qui

(DIA per "realizzazione di stazione radiobase per espletamento del servizio pubblico di telefonia cellulare")

La zona sarebbe “via Nicola”, probabilmente un errore di pubblicazione. Sarà via De Nicola?


bambino neonato dorme con un telefono cellulare  Archivio Fotografico - 7659024




Attualmente abbiamo a Ceglie i seguenti ripetitori telefonici: H3G (via Mameli), Wind (contrada Moretto – visibile dal piazzale del Cimitero), Vodafone (di fronte alla scuola elementare “De Amicis"), Telecom (contrada Montevicoli),  un'altra antenna in via Ariosto, una in contrada Votano Rosso (quindi molto lontano dalla città). A queste devono aggiungersi i ripetitori radiotelevisivi presenti rispettivamente in contrada Montevicoli e in contrada Pisciacalze. Ecco lo studio pubblicato qualche tempo fa dal prof. Franco Nigro: Clicca qui


Ad oggi, il Comune non ha ancora mai adottato un regolamento sugli impianti, (nonostante i ripetuti impegni assunti, formalmente e all'unanimità, in Consiglio comunale nel corso di questi anni) per, come prevede la legge,  "assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici". E continua così Antenna Selvaggia a Ceglie Messapica. Ogni tanto ne 'nzippano una nuova.

Tutti usiamo il cellulare ed è normale che ci siano antenne per la ricezione (tra l'altro, nonostante tutte queste antenne attualmente ci sono zone a Ceglie dove è quasi impossibile riuscire a prendere e mantenere la linea). Ma è proprio esagerato chiedere che le installazioni avvengano secondo una programmazione e magari evitando luoghi sensibili come, ad esempio, nelle vicinanze delle scuole? E magari, consultando anche i cittadini ...


 Clicca qui 
per leggere i post passati sull'argomento








giovedì 10 gennaio 2013

E a Ceglie arriva una nuova antenna.

Leggiamo sul sito del Comune che, in data 3 gennaio scorso, è stata rilasciata l'autorizzazione paesaggistica all'installazione di un nuovo ripetitore di telefonia mobile (wind) in via Porta di Giuso. Nuove onde elettromagnetiche in arrivo. L'ultima antenna autorizzata è quella che tre anni fa fu messa su di fronte alla scuola elementare "De Amicis". Un luogo ideale per metterci un'antenna...

 


Nessuno sostiene che non ci debbano essere ripetitori telefonici o televisivi ma è troppo chiedere che venga adottato un regolamento comunale al riguardo oltre che un piano di localizzazione degli impianti (come promesso più volte e come previsto dalla legge) che eviti la presenza di antenne nei pressi di scuole e luoghi sensibili?





Eppure proprio per questa nuova antenna, l'8 gennaio scorso (esattamente un anno fa) l'allora capogruppo del Pdl Nicola Ciracì aveva dichiarato: "Relativamente all'antenna di via Porta di Giuso, credo che non vada autorizzata e che la commissione paesaggistica debba rivedere la pratica con più attenzione, vista anche la vicinanza alla aree sottoposte al “vincolo Galasso” (legge che prevede vincoli ambientali e paesaggistici”). Leggi tutto


Dell'argomento ne abbiamo parlato più volte in passato 

Clicca qui per leggere tutto









mercoledì 4 gennaio 2012

UNA NUOVA ANTENNA A CEGLIE???




Ultim'ora


E se la lettera originale dell'Arpa contenesse una richiesta diversa?





Ne parliamo più tardi





Intanto ......

IL COMUNE AUTORIZZA PAESAGGISTICAMENTE LA COSTRUZIONE

DI UNA NUOVA ANTENNA DI TELEFONIA MOBILE!

clicca qui


La zona è via Porta di Giuso, zona in cui tempo fa c'era già un altro vecchio ripetitore.


PIC_0699


Naturalmente del regolamento comunale al riguardo e del piano di localizzazione degli impianti che erano stati promessi non c'è ancora traccia alcuna.

La promessa era che sarebbero stati entrambi pronti entro dicembre.


Continua “Antenna Selvaggia” a Ceglie.


Leggi i post precedenti


Ne riparliamo tra poco.


Ed ecco il servizio di Telebrindisi web tv sulla richiesta dell'Arpa

in relazione al presunto inquinamento radioattivo.

Il servizio è di Adele Galetta






E più tardi un altro interessante aggiornamento...


A dopo



lunedì 28 novembre 2011

Torniamo a parlare purtroppo di cancro


Ieri sera c'è stata una puntata molto interessante di Report: si parlava di telefonini, onde elettromagnetiche e conseguenze sulla salute. Per la prima volta, quest’anno, infatti l’organizzazione mondiale della sanità ha classificato le microonde emesse dal cellulare come “possibili cancerogene”. Nella puntata si raccontava dell'inquietante fatto per cui la gran parte degli studi sugli effetti di cellulari ed antenne sulla salute sono stati fino ad oggi finanziati dalle stesse industrie del settore. E adesso ci spieghiamo ufficialmente tante cose che già avevamo intuito.



Questo è il link per vedere il video dell'intera puntata mentre cliccando qui potete leggere la trascrizione della puntata.

Nella puntata si è parlato anche delle conseguenze dell'uso del telefonino sulla salute dei più piccoli, ribadendo il fatto che i bambini hanno una conformazione del cranio che consente una penetrazione delle radiazioni del cellulare più in profondità. Con tutte le conseguenze che si possono immaginare.


Si è parlato anche di ripetitori. L'isola di Marettimo, al largo di Trapani, fu scelta qualche anno fa dall'allora ministro delle telecomunicazioni Gasparri come residenza estiva. L'antenna di telefonia mobile posta sulla casa del dirimpettaio del ministro fu, da un giorno all'altro, spostata in altro luogo. Anche un'altra antenna che sorgeva a pochi metri da una scuola elementare fu spostata: di pochi metri e alle spalle della scuola, così i bambini e i loro genitori non l'avrebbe più vista … Un genitore, intervistato da Report, dichiara: “Io non lo so che poi mio figlio fra 7 o 8 anni si ammalerà di leucemia o di quello che dicevano in televisione, io non lo so…”.

Inevitabilmente, guardando il servizio, ho pensato all'antenna telefonica che anche a Ceglie si erge a pochi metri da una scuola elementare.


E' attiva da un anno e mezzo e ogni giorno, per alcune ore, i bambini della scuola (i vicini h24) si beccano le loro onde elettromagnetiche. Sembra che nessuno però abbia più niente da dire. C'è la tradizionale rassegnazione cegliese; in fondo non è sicuro che le onde facciano male, no? E poco importa che poco distante da quel punto ci sia un'altra antenna di un altro operatore mobile equidistante pochi metri da ben due scuole materne. L'importante è che il nostro telefonino “prenda” bene per avvisare quando buttare la pasta e prendere appuntamenti per la serata.

Senza dimenticare che, antenne telefoniche a parte, le preoccupazioni vere di chi più di due anni fa sui blog ha iniziato la battaglia per la regolamentazione, nascevano dalle emissioni di impianti radiotelevisivi. A Ceglie ce ne sono due: il primo in contrada Montevicoli, il secondo in contrada Pisciacalze. Soprattutto quest'ultimo impianto (su cui si appoggiano ben sette emittenti tra radio e tv), in una rilevazione di qualche tempo fa, in un punto di rilevazione registrava un valore di intensità del campo elettrico (V/m) pari a quasi il doppio dei valori di attenzione previsti dal DPCM dell’8 luglio 2003 (in applicazione della Legge 36/2003). Cliccando qui potete leggere i valori in dettaglio.

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Nell'ottobre di nove anni fa si era già parlato di quest'antenna per alcuni strani disagi dei residenti in zona. Leggete attentamente l'articolo di IdeaNews (notizia del 2 ottobre 2002) Clicca qui


Il ruolo della politica

A Ceglie vige da anni il far west, l'antenna selvaggia, in assenza di una regolamentazione da parte del Comune. Non l'ha fatta chi c'era prima, non l'ha ancora fatta chi ci amministra oggi.

Nel Consiglio comunale del 30 agosto scorso, era stata deliberato all'unanimità, su proposta del consigliere Rodio, di approfondire le cause dell’alta percentuale di mortalità per tumore nella nostra città nonché ad approvare, al riguardo, un regolamento e un piano di localizzazione di antenne di telefonia mobile e ripetitori radio-televisivi a Ceglie.


Cosa è stato fatto? E' stata avviata qualche procedura di approfondimento? E soprattutto, in merito alle antenne, si era promesso “Tra 60, massimo 90 giorni, tempo entro cui gli uffici potranno localizzare i siti e predisporre il regolamento, si tornerà in consiglio per approvarlo”. Beh, il tempo è passato. Cosa avete prodotto al riguardo? Come mai noi cittadini non ne abbiamo saputo più nulla? Nessuno, consiglieri o Giunta, ha ancora presentato uno straccio di regolamento, pure copiato, al riguardo?

In questi ultimi anni la nostra città è stata colpita da un numero altissimo di patologie tumorali di vario tipo e anche da casi di leucemia. Non stiamo indicando esclusivamente l'inquinamento elettromagnetico. Ma possiamo escludere con certezza che perlomeno esso sia una delle cause? Non si può tralasciare l'approfondimento anche di questo aspetto dal punto di vista dell'analisi. E di certo occorre una programmazione comunale sui siti dove consentire la realizzazione di antenne e ripetitori.

In particolar modo, bisognerebbe fare una mappatura delle aree risultate percentualmente più colpite dalla malattia per cercare di capirne di più e poi indagare a tutto campo (analizzando terreno, acqua e aria). Ne va della nostra salute. Siamo stanchi dei tragici bollettini periodici di nostri familiari, amici o conoscenti colpiti da patologie tumorali. Vogliamo sapere davvero cosa sta accadendo a Ceglie. Non si può più perdere tempo.


Per leggere i post precedenti sull'argomento, clicca qui


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Vi segnalo poi questo gruppo nato su Facebook dal titolo:

"CEGLIE CONTRO IL CANCRO: insieme per informare e prevenire"


CLICCA QUI


Aderiamo



martedì 27 settembre 2011

ANTENNE: Il comunicato (incompleto) dell'Amministrazione


Leggiamo questo comunicato dell’Amministrazione comunale in merito alla questione del’inquinamento elettromagnetico di cui questo ed altri blog si sono occupati tanto in tempi meno e più recenti.

Analizziamo alcuni di questi dati comunicati relativi ad “alcuni siti individuati congiuntamente” (non tutti quindi).

Sono stati monitorati i campi elettromagnetici in prossimità delle seguenti stazioni radio-base (di telefonia mobile): nei pressi della Chiesa di San Rocco, la zona sulla provinciale per Francavilla (zona Votano rosso) e quella in contrada Moretto (queste ultime due zone, quindi, esterne alla città).

Le due antenne esterne alla città si mantengono su livelli bassi (0.80v/m e 075v/m) rispetto ai 6 v/m che è la misura definita di cautela per edifici adibiti a prolungata permanenza, come le scuole o gli edifici pubblici.

Di livello più alto (4.42 v/m) è invece risultata la misurazione dell’intensità per l’antenna che sorge al centro della città, a due passi da Corso verdi e dalla Chiesa di san Rocco. E’ quindi una situazione da tenere sotto attenzione nel tempo.


Sono state monitorate anche altre zone della città. Nell’ordine quelle in prossimità di: la scuola elementare di via Francavilla, la scuola “De Amicis”, la scuola di via Martina, la scuola “Pascoli”, la sede del Comune, la Parrocchia “Maria Immacolata”.

Tutte le rilevazioni hanno dato risultati bassi. Anche questi valori pare siano risultati notevolmente al di sotto dei valori previsti dalla legge.

Da rilevare la differenza tra l’intensità registrata nei pressi di San Rocco da quella registrata nei pressi della scuola “De Amicis", ad una distanza di un centinaio di metri e con la presenza di due antenne nella stessa zona (rispettivamente 4.42 v/m e 1.78 v/m).



Ciò non toglie che, al di là di facili allarmismi che nessuno vuole sollevare, la vicinanza di un’antenna ad una scuola sia quantomeno inopportuna. Come abbiamo riportato qualche tempo fa, è noto che i bambini assorbono infatti l’energia generata dai campi magnetici con più facilità, a causa della loro massa fisica ridotta. Non è il luogo più adatto per metterci un’antenna.

Tra l'altro (visto che nella relazione non compare) vorremmo sapere se è attiva (e l’eventuale misurazione di campi elettromagnetici) un'altra antenna telefonica (in zona Villa Cento Pini) che dista pochissimi metri da ben due scuole materne private.

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Nella relazione non abbiamo letto nulla al riguardo.


Resta poi da approfondire e capire qualcosa...

Soprattutto un’altra questione. Quando nel 2009 noi blogger iniziammo la "battaglia" per la regolamentazione degli impianti (finora infruttuosa), la preoccupazione maggiore che ci mosse era soprattutto legata (oltre che agli impianti di telefonia) a quelli di emittenza radio-televisiva, molto più "invasivi": uno situato in zona Montevicoli ed un altro in contrada Pisciacalze.


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Su quest'ultimo impianto c’era stata già una notizia pubblicata il 2 ottobre 2002 dal sito IdeaNews (clicca qui) che parlava anche di un’indagine della Procura.

Elettrosmog: guerra di carte bollate per un ripetitore Tv
Mercoledì, 2 ottobre 2002


Sul ripetitore in contrada “Pisciacalze”, a Ceglie Messapica, di proprietà dell’emittente televisiva “Telecapri”, indaga la Procura della Repubblica dopo la denuncia di una famiglia che ritiene essere vittima dall’esposizione a campi elettromagnetici.
E come si evince dalla stessa denuncia è una donna, che abita nei pressi del traliccio, posto a poche centinaia di metri dall’abitazione, ad accusare disturbi nervosi di origine sospetta: tanto, tramite un proprio legale di fiducia, da denunciare alla Procura che le possibili cause di questa malattia potrebbero essere effetto dalla frequenza di ben sette emittenti (tre televisive e quattro radiofoniche) che si raccolgono sul ripetitore.
Per questo, lunedì scorso, dietro la richiesta di un consulente del tribunale di Brindisi, in contrada “Pisciacalze” è intervenuta un'équipe di tecnici del Pmp, Presidio multizonale di prevenzione dell’Asl di Brindisi, per la dovuta rilevazione dei campi elettromagnetici sul traliccio imputato, ma che, per un cavillo burocratico, ha dovuto sospendere la rilevazione per una data da destinarsi.
Nelle stessa contrada messapica, il Pmp di Brindisi, nel novembre del 2001, aveva comunque eseguito un programma di monitoraggio nelle vicinanze del traliccio senza riscontrare alcun superamento dei valori di rischio per la popolazione abitante.
E questo dopo che altri abitanti, della stessa zona, avevano denunciato che in alcuni apparecchi, come telefonini e televisori, si verificavano anomalie di ripetizione: all’interno degli apparecchi, sostenevano che entrassero i programmi radio e teletrasmessi dal ripetitore. Ora, se la stazione inquina o meno l’area messapica, resta comunque importante l’indagine che il Pmp svolgerà nei prossimi giorni.


Partimmo da uno studio preliminare sui ripetitori telefonici e radio-televisivi presenti nel nostro territorio elaborato da alcuni esperti (ai fini della preparazione di un Piano di localizzazione degli impianti) presentato nel 2007 alla III commissione consiliare e pubblicato sul blog del prof. Franco Nigro (CeglieDestra).

Clicca qui e poi anche qui


Ciò che ci preoccupava allora (e anche oggi se i dati venissero confermati), era che quell’impianto in un punto di rilevazione, registrava un valore di intensità del campo elettrico (V/m) pari a quasi il doppio dei valori di attenzione previsti dal DPCM dell’8 luglio 2003 (in applicazione della Legge 36/2003).

Credo sia opportuno quindi continuare le rilevazioni su entrambe le tipologie di impianti (telefonia mobile e radio-televisivi) per dare certezza e rassicurazione ai cittadini. E soprattutto è essenziale che il Consiglio comunale mantenga l’impegno (ri-assunto circa un mese fa) per l’approvazione quanto prima di un regolamento comunale sull’argomento nonché di un piano di localizzazione degli impianti.

Le promesse vanno mantenute. E su questa questione la nostra città non può continuare con il far west. Lo prevede anche la legge. E la città aspetta.


lunedì 12 settembre 2011

Nuovi inizi

Questa mattina in Puglia, come in molte altre regioni, si sono riaperte le scuole. E’ un rientro segnato dai tagli decisi dal governo (clicca) e dalle polemiche, ma non è di questo che vogliamo parlare oggi.

L’anno scolastico è dunque ricominciato anche per i ragazzi cegliesi , compresi gli alunni della scuola elementare “E. De Amicis” in via Machiavelli. E l’antenna di telefonia mobile, a pochi metri dalla scuola, è ancora lì, con la sua dose quotidiana di onde elettromagnetiche “nei limiti di legge”. Ma sempre onde continueranno ad essere, costanti per almeno 5 ore al giorno...



Così come pure, ad un centinaio di metri di distanza, anche due scuole materne private continueranno a “beneficiare” di qualche simpatica onda elettromagnetica (proveniente da un'altra vicina antenna) che consente a noi, cegliesi socievoli, di farci quelle belle chiacchierate al cellulare. E magari qualcuno dirà che fa anche bene alla salute ..........


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Qualche settimana fa, al riguardo, il Consiglio comunale ha deliberato di impegnarsi quanto prima ad approvare un regolamento e un piano di localizzazione per le antenne di telefonia mobile e per i ripetitori radio-televisivi a Ceglie. (Clicca qui per leggere tutto). Diciamo che è la seconda volta in tre anni (la prima fu nel 2009 e purtroppo non portò a nulla) che l’assise consiliare assume questo impegno importante.

La speranza è che i nostri rappresentanti e amministratori riescano questa volta a dare una regolamentazione certa a quello che è oggi è un far-west. Lo ricordiamo, ogni installazione è giuridicamente e amministrativamente legittima ma è senza limite alcuno, mancando una programmazione. Ed è questa programmazione da parte del Comune, prevista dalla normativa nazionale e regionale, che si chiede venga quanto prima adottata.

Non per eliminare i ripetitori e le antenne. Ma per dare ai cittadini certezza sulla salute loro e dei propri figli. E' un nostro diritto.



Il saluto a don Antonello


Ieri sera, presso la Parrocchia Maria Immacolata, è stata celebrata la Santa Messa, nel corso della quale il viceparroco don Antonello Prisciano ha salutato l’intera comunità parrocchiale in vista del suo trasferimento. Come sapete, è stato chiamato dal vescovo a svolgere la funzione di vice-parroco a Sava e di parroco a Campomarino.

La celebrazione è stata molto partecipata dalla comunità presente che ha voluto dare il segno del proprio affetto per don Antonello nonchè del ringraziamento per quanto fatto in questo suo apostolato di tre anni nella nostra città.

Questo affetto ha trovato espressione nelle parole del giovane chierichetto Vincenzo che ha letto una bella lettera a nome di tutti i parrocchiani in cui ha ripercorso i tanti momenti vissuti in questi anni con don Antonello. Anche il parroco don Giacomo ha poi ricordato alcuni episodi della vita in comunità con don Antonello: dall'arrivo dei due giovani sacerdoti a Ceglie, in un momento in cui gli edifici della parrocchia erano in condizioni non proprio agibili (si avvicinava l'inverno e non c'era neanche il riscaldamento) fino ad oggi che, con l'aiuto, l'affetto e l'impegno di tanti parrocchiani si sono superate tutte le difficoltà e si è resa ancora più viva e partecipata la comunità parrocchiale.

Dopo la celebrazione, c'è stato un piccolo momento conviviale in cui ognuno di noi ha potuto salutare, con tanta riconoscenza anche se con un velo di malinconia, don Antonello.

Noi continueremo ad averti nel nostro cuore e pregheremo per te e per il tuo apostolato evangelico. Siamo certi che anche tu non ci dimenticherai. Grazie di tutto.


P.s.: don Antonè......... vienici a trovare ogni tanto! Guarda che se non vieni tu, veniamo noi!!! Promesso.

Un abbraccio


domenica 4 settembre 2011

Le antenne e la salute dei bambini cegliesi/2

Oggi torniamo a parlare della questione antenne, ripetitori e salute dei cittadini cegliesi che avevamo ripreso qualche giorno fa. Anche perchè tra pochissimo riaprono le scuole, anche a Ceglie, e le antenne sono ancora lì.

(Potete leggere tutto al riguardo, cliccando qui).





Ne riparliamo poichè questa mattina c’è un articolo sul Quotidiano che dà conto di quanto deciso al riguardo la settimana scorsa in Consiglio comunale e fa il punto della situazione. Come ricorderete, il Consiglio aveva approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere Cataldo Rodio.





Questa mozione ha impegnato l’Amministrazione ad approfondire le cause dell’alta percentuale di mortalità per tumore nella nostra città nonché ad approvare, tra l’altro, un regolamento e un piano di localizzazione di antenne di telefonia mobile e ripetitori radio-televisivi a Ceglie.

Una battaglia iniziata due anni fa da questo ed altri blog e che aveva già portato ad un analogo voto all’unanimità dell’assise consiliare sul medesimo impegno. Impegno che non era stato mantenuto. Né la giunta, né alcun consigliere (di maggioranza o opposizione) avevano presentato tale schema di regolamento. L’auspicio è che la storia non si ripeta. Ma confidiamo in positivo.

Clicca qui per leggere i tutti i post del periodo sull'argomento



Dicevamo che oggi ne parla il Quotidiano.



Devo dire che, appena ho letto l’occhiello del titolo, sono sobbalzato dalla sedia. Si legge infatti: “APPROVATO il decalogo per evitare altre installazioni selvagge”.

APPROVATO?

Hanno approvato un regolamento in appena 3 giorni? E quando? In effetti, non è proprio così e naturalmente non diamo la colpa di questa imprecisione alla giornalista, dal momento che è prassi, nella gran parte dei giornali, che i titolo degli articoli vengano scritti da figure diverse dai redattori degli articoli stessi.

E infatti, l’articolo lo spiega subito. Leggiamo la dichiarazione del consigliere Rodio, che si dice giustamente soddisfatto del voto in Consiglio comunale: “Stiamo procedendo per esclusione. Dapprima abbiamo compiuto accertamenti sull’elettrosmog poi toccherà alle polveri sottili e così via, seguendo sempre le indicazioni dell’Arpa. In questo modo cerchiamo di avere un quadro chiaro dei fattori inquinanti e delle cause dei tumori”.

E poi: “Tra 60, massimo 90 giorni, tempo entro cui gli uffici potranno localizzare i siti e predisporre il regolamento, si tornerà in consiglio per approvarlo”. Aspettiamo fiduciosi, ribadendo il nostro sostegno a questa iniziativa. E speriamo bene. E soprattutto questo blog rinnova la richiesta di mettere attorno allo stesso "tavolo" Amministrazione, rappresentanti degli operatori del settore e cittadini per giungere ad una soluzione condivisa sull'argomento e scrivere insieme le regole che mancano.















Leggiamo infine che “l’Arpa ha già effettuato alcuni rilevi sull’elettrosmog”. Non sarebbe opportuno che venissero pubblicati sul sito istituzionale del Comune per renderli noti a tutti i cittadini? Aspettiamo anche questo.

Per il resto, buon lavoro, e su questo argomento ci risentiamo a novembre per fare il punto della situazione, salvo nel frattempo continuare ad analizzare più dettagliatamente alcuni singoli aspetti della problematica.







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Le altre notizie della domenica:

BASKET

Ricevo da Sergio Nisi (Ufficio stampa "Nuova Pallacanestro Ceglie 2001 A.D.) e pubblico il nuovo comunicato stampa sulla squadra.





"A più di due settimane dal raduno del 18 Agosto, continua spedito il percorso di avvicinamento al campionato della Nuova Pallacanestro Ceglie. Dopo la prima sgambata casalinga al cospetto della New Basket Lecce, il team guidato da coach Rubino e dal vice Sviato ha disputato ieri nel tardo pomeriggio il primo test di “peso” affrontando il Basket Francavilla allenato dal mesagnese Davide Olive. Nonostante le assenze di Vozza (distorsione al ginocchio) e di Argentiero (in permesso per motivi personali) la squadra gialloblu ha saputo ben figurare al cospetto di un avversario di caratura ben superiore.


Coach Rubino ha potuto trarre spunti positivi provenienti dall’atteggiamento difensivo che inizia ad essere aggressivo e tenace, mentre in attacco i progressi arrivano più lentamente: l’amalgama di un gruppo nuovo per nove decimi richiede tempo per essere raggiunta. Dal punto di vista fisico le guardie hanno dimostrato di essere più in palla mentre i lunghi risentono normalmente dei carichi di lavoro intensi dell’ultima settimana. Gianfranco Falcone, uno dei più brillanti della serata, commenta così la prestazione della squadra: "Abbiamo affrontato Francavilla, una squadra di categoria superiore alla nostra e con atleti di esperienza. Nonostante ciò non abbiamo sfigurato dicendo la nostra, mostrando coesione all’interno del gruppo e tanta fiducia verso i compagni e verso il coach; oltre che ottime capacità realizzative. Dispiace per la mancanza del capitan Vozza e ne approfitto per augurargli una pronta guarigione a nome di tutto il gruppo!".


Messa alle spalle la domenica di meritato riposo, la squadra ritornerà ad allenarsi duramente lunedì pomeriggio nella “casa” del Pala2006; è ancora in via di definizione la prossima amichevole che si disputerà probabilmente nella seconda parte della prossima settimana, avversario e campo di gioco da definire".




Clicca qui per il sito della squadra


martedì 30 agosto 2011

Onda su onda (elettromagnetica) a Ceglie



Uno degli argomenti a mio parere più importanti discussi nel Consiglio comunale di ieri è stato quello sollevato dal consigliere Cataldo Rodio (e va a suo merito) in merito all’elevato numero di patologie oncologiche presenti nel nostro territorio. L’ordine del giorno presentato chiede di approfondirne le cause attraverso un’analisi che dell’Arpa a cui viene chiesto di installare alcune centraline mobili. Torneremo a breve anche su questo importante aspetto.Oggi vogliamo approfondire la seconda parte della richiesta del consigliere Rodio: cioè la richiesta di approvazione di un regolamento comunale riguardante i ripetitori di telefonia mobile (in Consiglio è stato spiegato che sarebbero una decina) e di quelli radiotelevisivi. Tratteremo più approfonditamente nei prossimi giorni i diversi aspetti della questione. Intanto oggi rincominciamo a parlarne.

Questo è stato un tema che fu sollevato da alcuni blog (TribunaLibera, AhiCeglie, Le Mie Radici e il Meet up di Beppe Grillo) nel 2009. CLICCA QUI



Questi blog, qualche mese dopo, riuscirono ad ottenere dal Consiglio comunale di allora l’approvazione di un ordine del giorno che aveva come obiettivo un regolamento e un piano di localizzazione degli impianti telefonici e radio-televisivi, uno dei quali (radio-televisivi) superava vistosamente – il doppio - i limiti di emissioni previsti alla legge. L’impegno non fu però mantenuto. Non ci fu nessuna proposta regolamentare né dalla Giunta, né dai consiglieri di sinistra, né di destra (essendo l’iniziativa regolamentare anche dei singoli consiglieri comunali). Da nessuno, quindi.

Il problema si ripresentò nel 2010, quando comparve il cantiere di una nuova antenna di telefonia mobile a pochi metri dalla scuola elementare “De Amicis”. Era "nascosta" in un simil-camino. (alto 8 metri).





Di nuovo i blog si mobilitarono (e se ne aggiunsero anche altri). Anche i cittadini di quel quartiere protestarono fortemente ma la nuova Amministrazione, da poco entrata in carica, sostanzialmente ribadì che non poteva impedire quella installazione e che comunque tutto era stato fatto in regola. Leggi l'articolo del Quotidiano

Non si poteva fare nulla per impedirne l'installazione proprio perchè non c'era una regolamentazione e una programmazione. Furono di nuovo promesse ma, ad oggi, non se n'è ancora vista traccia. Di nuovo il silenzio. Fino a qualche ora fa.

E allora credo che sia il momento in cui almeno i blog riprendano seriamente questa battaglia. Per cui ci sarà il sostegno di questo blog (ma sono certo ci sarà anche quello degli altri blog) alla proposta elaborata ieri dal Consiglio comunale.



E intanto ...

A proposito dell'antenna nella zona "Machiavelli", leggemmo su un blog, nell'ottobre scorso, che quell'antenna sarebbe stata "smantellata". In realtà, come è possibile vedere dalla foto scattata alcuni giorni fa, quell'antenna è ancora lì.





Tra qualche settimana riapriranno le scuole, compresa la scuola elementare "De Amicis". E a questo punto è giusto che a noi cittadini venga ufficialmente comunicato se quell'antenna, distante un tiro di schioppo, è attiva o meno. Vorremmo cioè sapere se, per un intero anno scolastico, i bambini (senza dimenticare i residenti della zona) siano stati fino ad oggi sottoposti alla vicinanza di onde elettromagnetiche (per quanto siano, come comunicato dal sindaco, rientranti nei limiti previsti dalla normativa nazionale). Ma sempre onde sono. E costanti. E, rebus sic stantibus, continueranno ad essere emesse anche in questo nuovo anno scolastico e oltre.

Tra l’altro, in linea d'aria a poche decine di metri da quella zona, si erge da anni un'altra antenna di un diverso operatore di telefonia mobile, a pochi passi di distanza a sua volta da ben due scuole materne private.



PIC_0686 PIC_0688



Anche in questo caso, da cittadini, vorremmo sapere: è attiva anche quell’antenna? Se così fosse, gli abitanti di quella zona sarebbero avvolti da campi elettromagnetici presumibilmente ancora più massicci dati dalla sommatoria delle emissioni dei due impianti.



A tal proposito ripropongo un brano di un articolo tratto dal sito della rivista “Prevenzione tumori”, periodico di informazione scientifica per la prevenzione medico-oncologica a cura dell’ANPO (Associazione Nazionale Prevenzione Oncologica):



Gli effetti a lungo termine sulla salute sono più difficili da determinare, proprio perché la ricerca in questo campo è stata avviata solo recentemente. La scienza non ha ancora stabilito con certezza se esiste un legame diretto fra l’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici e l’insorgenza di forme tumorali: diverse ricerche effettuate in tutto il mondo hanno però evidenziato il probabile nesso di causa ed effetto, registrando un aumento dei casi di cancro per esposizioni protratte e in particolare l’incremento di forme leucemiche infantili (i bambini assorbono infatti l’energia generata dai campi magnetici con più facilità, a causa della loro massa fisica ridotta). Leggi tutto



Se da un lato quindi nessuno vuole fare allarmismo, dall’altro è doverosa la massima attenzione anche a questi studi che non ci tranquillizzano di certo. E’ opportuna ed urgente quindi una regolamentazione certa che ponga fine ad “antenna selvaggia” per cui di tanto in tanto vediamo spuntare una nuova antenna senza che nessuno possa sollevare alcun rilievo alla cosa, né impedirne l’installazione in certe zone “delicate” (quali vicinanza di scuole o altri siti “sensibili” come in questi casi).

Lo ripetiamo, Nessuno di noi è contrario all'installazione di antenne (tutti usiamo il telefonino) però ciò deve avvenire nell'ambito di una programmazione che il Comune deve fare per dare certezza ai cittadini sulla loro salute. Non è possibile continuare il far west. Perché la salute dei cittadini è un diritto e non è né di destra, né di centro, né di sinistra.

E nella programmazione vengano coinvolti tutti: i cittadini, le associazioni, i gestori di telefonia mobile. Un esempio di questo approccio partecipato e condiviso è quello che si è riusciti a fare a Bologna, caso riportato nel video che ripropongo allegato qui sotto. Anche un piccolo Comune come il nostro può farlo.



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Continueremo a parlarne nei prossimi giorni. Sperando che l’impegno delle istituzioni e l’attenzione sull’argomento non vengano nuovamente meno.



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Altre notizie

Il nostro concittadino Francesco Nacci lascia la presidenza dell'Apt.

Nel 2006, appena insediatosi al vertice dell’Azienda di promozione turistica della provincia di Brindisi, si è trovato un buco di 92.000 euro e numerose cause pendenti. Domani lascerà la poltrona di commissario con un avanzo di bilancio 2010 pari a 176 mila euro. Quando a Bari l’hanno saputo quasi non ci credevano. Eppure, per Francesco Nacci, a capo dell’Apt di Brindisi dal 2006, quello finanziario non è l’unico dato positivo da mettere in risalto. LEGGI TUTTO