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domenica 3 giugno 2012

Pari opportunità: le foto




Sabato e domenica il Comitato Promotore di Ceglie Messapica ha proceduto alla raccolta firme per la legge regionale di iniziativa popolare sulla "doppia preferenza".


Questi i punti essenziali della proposta di legge:
- In ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50%;
- La lista che non rispetti questa caratteristica non è ammessa;
- In tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria di candidate/i di entrambi in sessi;
- In risalto con pari evidenza la presenza di candidate/i di entrambi i sessi nella lista presentata dal soggetto politico che realizza il messaggio;
- Si possono esprimere uno o due voti di preferenza;
- Se si esprimono due preferenze, queste non possono riferirsi a candidate/i dello stesso sesso;
- Se si esprimono due preferenze per candidate/i dello stesso sesso, la seconda preferenza è nulla.






















venerdì 25 maggio 2012

Raccolta firme a Ceglie Messapica




Sabato 26 maggio il Comitato di Ceglie allestirà un banchetto per la raccolta firme sulla legge regionale di iniziativa popolare sulla doppia preferenza, dalle ore 10 alle 13 in via Catullo (zona mercato, incrocio via Matteotti) e dalle ore 19 alle 22, invece, sarà allestito il gazebo in piazza Sant'Antonio.

Domenica 27 maggio, il gazebo sarà allestito in piazza Sant'Antonio dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 22.

Inoltre sarà possibile firmare anche il oggi 25 maggio, dalle 18 alle 21 in piazza Plebiscito n.20.


Questi i punti essenziali della proposta di legge di iniziativa popolare («Norme per l'equilibrio di genere nell'elezione del consiglio regionale e del presidente della Regione») promossa dalla Consulta femminile, il comitato Pari opportunità e l'assessore regionale al Welfare Elena Gentile.
  • In ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50%;
  • La lista che non rispetti questa caratteristica non è ammessa;
  • In tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria di candidate/i di entrambi in sessi;
  • In risalto con pari evidenza la presenza di candidate/i di entrambi i sessi nella lista presentata dal soggetto politico che realizza il messaggio;
  • Si possono esprimere uno o due voti di preferenza;
  • Se si esprimono due preferenze, queste non possono riferirsi a candidate/i dello stesso sesso;
  • Se si esprimono due preferenze per candidate/i dello stesso sesso, la seconda preferenza è nulla.




domenica 20 maggio 2012

CEGLIE - Alcune delle notizie di questa settimana


Vediamo quali sono state alcune delle notizie dei giorni scorsi in cui il blog è stato momentaneamente in pausa.  Un ringraziamento particolare agli amici che hanno postato notizie e aggiornamenti sulle pagine Facebook del blog.




PARI OPPORTUNITA' UOMO-DONNA



Qualche giorno fa Magda Terrevoli, portavoce del comitato promotore della Legge di iniziativa popolare sulla doppia preferenza per la rappresentanza di genere nelle elezioni regionali, ha incontrato le cittadine e i cittadini di Ceglie Messapica presso il circolo di Sel "Peppino Impastato". Nel corso della serata è stato costituito il comitato promotore di Ceglie per la raccolta delle firme. Leggi tutto



PROCESSO

Parliamo di cronaca. Si è concluso il processo in primo grado per l'omicidio avvenuto a Ceglie la notte di Natale del 2010. Martedì scorso la sentenza: 15 anni per l'imputato. Le motivazioni dovrebbero essere rese pubbliche tra circa un mese. Clicca 




LA VERGOGNA CONTINUA

Le foto sono state scattate da un cittadino. Non c'è bisogno di aggiungere commenti.












giovedì 22 dicembre 2011

Per chi è in cerca di lavoro...


Avevamo avuto modo di parlarne qualche mese fa (clicca qui) e oggi torniamo a farlo. Parliamo della Dote occupazionale, l'incentivo economico che la Regione Puglia torna a concedere alle imprese pugliesi che assumano a tempo indeterminato persone che al momento si trovino senza un lavoro, che lo hanno perso o non che non ne abbiano avuto uno, oppure altre categorie che trovano difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro.


Come funziona concretamente la Dote occupazionale? La persona interessata deve trovarsi in una delle situazioni previste dal bando. Queste situazioni alternative sono:

1) essere disoccupatida almeno 6 mesi,
2) inoccupati (cioè che non hanno mai avuto un rapporto di lavoro)
3) donne
4) immigrati
5) persone con disabilità (anche in questi casi disoccupati o inoccupati).

La Regione provvede periodicamente a pubblicare gli elenchi delle aziende che hanno ottenuto la “dote” finalizzata alle assunzioni dei soggetti citati prima. Le persone interessate all'eventuale assunzione possono contattare loro direttamente le aziende presenti nell'elenco per inviare il curriculum e la loro disponibilità a lavorare.


Ne abbiamo parlato perchè qualche giorno fa, sul Bollettino ufficiale regionale è stata pubblicata la terza graduatoria delle aziende (occhio a non confondervi con quelle non ammesse, leggete la penultima colonna)

Clicca qui per leggerla


Se vi può interessare, dateci un'occhiata o magari potete segnalarla a chi, di vostra conoscenza, fosse in cerca di un'occupazione.




Per saperne di più sul Piano straordinario, c'è il sito: http://pianolavoro.regione.puglia.it/http://pianolavoro.regione.puglia.it/



La speranza è donna... E a Ceglie?


Uno dei temi più “caldi” del dibattito politico di queste settimane è il tema del lavoro e delle riforme ad esso collegate. In particolare la possibile revisione dell'art.18 dello statuto dei lavoratori. E' un tema certamente non nuovo nel mondo politico e nel confronto tra le parti sociali. La novità rispetto al passato, al di là del merito della questione, è che a confrontarsi sul problema, in ruoli chiave, sono tre donne: il ministro del Lavoro Elsa Fornero, la leader della Cgil Susanna Camusso, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Elsa, Emma e Susanna: le tre donne del lavoro

Ne parla anche Panorama:
Fatto sta che il nostro futuro, la nostra pensione, la sopravvivenza e il benessere delle nostre famiglie, sono affidati al dialogo/scontro fra tre donne di potere: la ministra del Lavoro e delle Pari opportunità Elsa Fornero, la leader della Cgil Susanna Camusso, e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Se aggiungiamo che il segretario generale del Senato, il grand commis che comanda la macchina legislativa della Camera più alta, si chiama Elisabetta Serafini, abbiamo un quadro e quartetto roseo che fa ben sperare. Perché va detto anche questo: le donne hanno una concretezza da madri di famiglia, puntano e inseguono l’obiettivo con tutte le forze, usano senza scrupoli tutti gli strumenti (fino alle lacrime) convincendo per prime se stesse del proprio candore, e in caso di passi falsi o insuccesso, sanno farsi perdonare. Non si arrendono mai. E tra loro s’intendono. Leggi tutto

Dopo tanta politica mediocre rappresentata da uomini non sempre all'altezza del loro ruolo, speriamo nelle donne. In donne serie e preparate, non nelle solite “amichette” catapultate in Parlamento con le liste "bloccate".

E dalle nostre parti?
La Giunta regionale pugliese rappresenta un punto di riferimento ineguagliato dal punto di vista del ruolo delle donne ai vertici del governo. Su 14 assessori regionali ben sette, la metà, sono donne, in ruoli centrali: sviluppo economico, assetto del territorio, welfare, ecc. Clicca qui


A livello locale invece, dal punto di vista, del ruolo femminile, la situazione è disastrosa, in maniera perfettamente bipartisan. Destra e sinistra. Sono ormai tanti (troppi) anni che il Consiglio comunale a Ceglie vede la presenza esclusiva di politici uomini. Nelle competizioni elettorali comunali la presenza delle donne nelle liste, prevista anche dalla legge attraverso le “quote rosa”, non manca. Ma poi i partiti sostengono realmente e in maniera convinta queste candidature, oltre ai soliti big? Qualche dubbio ci rimane. Anche la struttura interna ai partiti, da questo punto di vista, parla in maniera prevalente un linguaggio maschile. Vi è mai capitato di sentire di un segretario politico donna?


Probabilmente, se anche a livello locale la politica e le istituzioni fossero più “rosa”, si respirerebbe un'aria di freschezza e di rinnovamento. Perchè resto convinto che siano tante le donne, giovani o meno, che abbiano a cuore i problemi della città e sarebbero disposte ad impegnarsi in prima persona, se si desse loro vero spazio. 
E chissà se magari, un giorno, arriveremo anche ad avere, a rappresentarci e amministrarci, un sindaco donna. Si potrebbe provare, perchè no?


mercoledì 30 novembre 2011

Le donne vanno rispettate

Probabilmente sarà stata una provocazione, ma resta sempre una cosa davvero imbarazzante, da tardo Medioevo.



Stiamo parlando di un articolo comparso oggi sul quotidiano Libero, quotidiano del Gruppo Angelucci e in passato già organo ufficiale del Movimento Monarchico Italiano (e come tale percettore di finanziamento pubblico all'editoria fino al 2004).

Questo quanto abbiamo letto:


TOGLIETE I LIBRI ALLE DONNE E TORNERANNO A FAR FIGLI

Il genitore è il lavoro che gli italiani non vogliono più fare. Ma più le culle resteranno vuote, più barconi di immigrati arriveranno.

Ebbene gli studi più recenti denunciano lo stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico. La Harvard Kennedy School of Government ha messo nero su bianco che “le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente mobili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e di quelle competenze”. E il ministro conservatore inglese David Willets ha avuto il coraggio di far notare che “più istruzione superiore femminile” si traduce in “meno famiglie e meno figli”. Il vero fattore fertilizzante è quindi la bassa scolarizzazione e se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà. Così dicono i numeri non prendetevela con me.


INCOMMENTABILE


Sarà stata una boutade (per non dire altro) ma l'articolo ha fatto infuriare il nostro Pinuccio (al secolo Alessio Giannone) e sua suocera. Ecco il video.