sabato 26 maggio 2012
Colori cegliesi
martedì 3 gennaio 2012
Fireworks in Ceglie Messapica
Continua la serie di consulenze esterne al Comune di Ceglie.
Dell'ultima ci aggiorna oggi AhiCeglie (clicca qui)
8.740 euro
per realizzare il sito web del turismo cegliese
Da cittadini, ci sorprende che, nonostante le recenti assunzioni di informatici ed ingegneri informatici presso il Comune, si sia dovuto ricorrere all'esterno per realizzare un semplice sito.
Non sarebbe stato il caso piuttosto di valorizzare maggiormente le risorse professionali e le competenze che il Comune ha a disposizione al suo interno e magari risparmiare anche qualche soldino dei cittadini?
BOTTA E RISPOSTA
Il Quotidiano fa oggi il resoconto dell'incontro sul PUG (che ancora deve essere redatto) tenutosi alcune sere fa presso il castello. Degno di nota il botta e risposta tra il sindaco e il progettista:
"Il Pug dovrà essere pronto entro 16 mesi, qualsiasi ritardo comporterà delle penali a carico dei progettisti, nei quali però abbiamo grande fiducia"
La replica:
"L'amministrazione ha posto dei paletti ben precisi, ma anche noi prevediamo delle penali se la stessa Amministrazione non ci segue con i tempi..."
1 a 1
La scelta di “stracciare” il precedente progetto di PUG a un passo dal traguardo (dopo un'attesa di 40 anni) e di ricominciare tutto daccapo è costata alla città circa 120mila euro.
Più gli altri mesi, se non anni, che bisognerà attendere per la sua approvazione.
Nel frattempo i cegliesi devono accontentarsi del Programma di fabbricazione del 1969.
Clicca qui per saperne di più
Fuochi d'artificio
Su YouTube c'è il video dello spettacolo di fuochi pirotecnici in piazza a Ceglie, in occasione della notte di San Silvestro. Uno spettacolo molto bello realizzato dalla ditta UPM Pirotecnica dell'arch. Paolo Urso.
giovedì 29 dicembre 2011
Ceglie Messapica: quindici mesi dopo
C'era una volta il PUG (Piano Urbanistico Generale) che, sul finire del 2010 sembrava che finalmente avrebbe sostituito il vetusto Programma di fabbricazione risalente al 1969. Un'era geologica fa.
La nostra, sempre amatissima, Amministrazione pidiellina da poco insediata decise invece di stracciare il progetto di Pug sul quale la Regione Puglia era pronta a dare il via libera. Era stata unicamente richiesta, da Bari, la convocazione di una conferenza dei servizi per ottenere l'attestazione di conformità del Pug al Drag (Documento regionale di assetto generale) Leggi qui.
Solo questo. La stessa prof.ssa Angela Barbanente, Assessore regionale all'Urbanistica, venne a Ceglie per spiegare i dettagli della questione e sollecitare la convocazione di questa conferenza dei servizi.
I nuovi amministratori, invece, decisero di non convocare quella conferenza e il progetto di Pug decadde. "Una scelta inquietante" la definì l'Assessore Barbanente (clicca qui)
Si ricominciava tutto da zero, insomma. Anni e soldi buttati via. Nel frattempo la città restava col Programma di fabbricazione del 1969, un secolo fa. Una scelta incomprensibile, dal momento che, avendo il Pdl la maggioranza assoluta in Consiglio comunale, avrebbe potuto comunque modificare lo stesso Pug nelle parti che non soddisfacevano. Ceglie avrebbe avuto ad ogni modo finalmente una programmazione urbanistica certa. Fu scelta la strada opposta. Nuovo affidamento d'incarico, nuovo progetto, nuovi costi per i cittadini (120mila euro, sulla base del bando che fu poi emanato).
I tempi? Brevissimi secondo le promesse. Nel Consiglio comunale del 29 settembre 2010, un consigliere che è tra i leader del Pdl assicurò che sarebbe bastati 15 mesi affinchè Ceglie fosse dotata di un nuovo Pug.
I quindici mesi sono scaduti esattamente ieri e a che punto siamo?
L'Amministrazione ha unicamente convocato, proprio ieri, un'assemblea dal titolo “Il partecipa Pug” (sembra il titolo di un quiz di Gerry Scotti) in cui sono stati presentati “l'atto d'indirizzo e il documento di scoping”. Ancora a questo punto stiamo? Evidentemente i tempi promessi sono stati impossibili da attuare. Siamo infatti appena all'inizio.
In sostanza, quindi, l'incontro di ieri è stato essenzialmente una “passerella” politica.
Enunciate solo le buone intenzioni.
Durante l'incontro, il progettista avrebbe affermato che per la redazione ci vorranno circa 14/15 mesi, sempre che non ci siano intoppi di natura amministrativa.
Diciamo che i precedenti - due amministrazioni passate del centrodestra laceratesi al proprio interno e cadute proprio sul Pug (allora Piano regolatore) – non stimolano proprio all'ottimismo. Anche perchè i protagonisti sono sostanzialmente gli stessi. Un'altra debàcle sull'argomento, causata dalla politica messapica, questa città proprio non può più permettersela. Vogliamo però essere ottimisti e lanciamo un appello: approvate quanto prima un PUG.
Non fateci assistere ad altri spettacoli penosi come in passato. Ce ne raccomandiamo.
Intanto ecco il servizio video sull'incontro.
E, dopo questo spreco di soldi, meno male che i nostri amatissimi parlano addirittura della grave situazione economica del momento .....
martedì 12 luglio 2011
Dalle parti del Comune ............
Toh, riparliamo di ……………
PUG
Leggiamo sull’Albo Pretorio del Comune che il compito di redarre il nuovo Piano Urbanistico Generale (dopo che l’amministrazione attuale decise di accantonare quello predisposto dalla Giunta precedente a un passo dal traguardo, dopo 40 anni di attesa) è stato assegnato, a conclusione dell’apposito avviso pubblico. LEGGI TUTTO
E’ risultata vincitrice un’azienda della provincia di Lecce.
Costo? Circa 98 mila euro + iva (intorno ai 120mila euro dunque) come prezzo stimato dal bando (soggetto, leggiamo, a ribasso)
Tanto pagano i cegliesi….. Speriamo che stavolta, visto quanto avvenuto con le precedenti amministrazioni della destra, almeno riescano ad approvarlo. Intanto ricomincia tutta la trafila.
Ci racconta la Gazzetta ...
Situazione tesa all’interno del personale del Comune di Ceglie. Ne ha parlato ieri
Più di qualche malcontento tra mobilità e spostamenti non sempre graditi
AMMINISTRATORI E PERSONALE: CLIMA DIFFICILE IN MUNICIPIO
Tra amministrazione e dipendenti è un rapporto nato male e che prosegue su un binario … morto. Sta di fatto che giorno dopo giorno cresce, specie dopo gli spostamenti operati dall’insediamento che a molti sono apparsi come una promozione per i filo-maggioranza ed una bocciatura per gli altri.
Anche se, francamente, appare difficile operare una tale dicotomia atteso che funzionari e dipendenti hanno tutto l’interesse a collaborare con tutti perché, gli amministratori passano (non sono eterni), loro, gli impiegati, restano al loro posto. Così, dopo spostamenti di uffici e funzionari che chiedevano la mobilità, il problema del difficile rapporto resta. Sicuramente, l’Ufficio Tecnico è quello maggiormente nel mirino. Ad inizio amministrazione, l’ingegnere Giovanni Chiatti si dimise da tutte le responsabilità ed oggi è un “semplice” dipendente che fa quello che gli dicono.; l’architetto Marina Carrozzo chiese ed ottenne la mobilità al Comune di Villa Castelli. Stessa cosa il responsabile dell’ufficio Ragioneria, Giovanni Buquicchio.
Furono banditi dei concorsi per la copertura dei posti di responsabilità rimasti vacanti e si aprì anche alla mobilità e alla stipula di convenzioni. Fu stipulata una convenzione con l’architetto Attolini che, dopo sei mesi, si dimette, dalla mobilità arriva dal Comune di Latiano, l’ing. Pasquale Suma con la responsabilità dei Lavori Pubblici. All’Urbanistica arriva per concorso l’ing. Claudio Cavallo.
Poi, il nuovo colpo di scena: a quanto è dato sapere, nei giorni scorsi sarebbe stato revocato l’incarico di responsabile dei lavori Pubblici all’ing. Suma e, al suo posto, subentra l’ing. Mauroantonio (anche lui vincitore di concorso per altro settore). Le motivazioni? Non si conoscono. Ma al di là delle motivazioni resta il fatto che, all’interno di palazzo di città, tra amministrazione e dipendenti non c’è proprio sintonia. E la pesantezza del clima assume anche dei paradossi. Secondo indiscrezioni, nei giorni scorsi una dipendente sarebbe stata richiamata con tanto di lettera per aver distolto il suo impegno di lavoro. A quanto pare, l’impiegata in questione fino a pochi giorni addietro dirigeva un ufficio che rilasciava determinate concessioni. Ora il compito è nelle prerogative dei vigili. Ed il vigile interessato si era rivolto alla precedente impiegata per chiedere delucidazioni, quasi una sorta di passaggio delle consegne.
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Vuoi essere aggiornato su come passare una serata a Ceglie?
Vai a fare un salto sul blog "EVENTI A CEGLIE"
mercoledì 13 aprile 2011
Quante belle notizie da Ceglie
Domani parleremo di un ... piccolo doppio mistero
Il post è pronto. Ci sentiamo tra qualche ora
Arpa: risultati del monitoraggio
Sono pervenuti i risultati del monitoraggio del terreno eseguito dall’Arpa, in seguito all’incendio dello stabilimento di pneumatici, avvenuto quaranta giorni fa.
Sul sito del Comune leggiamo che “i valori degli indicatori ambientali di contaminazione organica, rilevati nei campioni di terreno, acqua e verdura pronta per la vendita, prelevati in zone poste nelle vicinanze del sito interessato all’incendio, sono risultati significativamente inferiori ai valori limiti indicati dalle normative di riferimento”.
Possiamo stare tranquilli allora?
CINQUE Comuni (Fasano, Ostuni, San Michele Salentino, Carovigno e Ceglie Messapica)
VENTI campi da golf
Al di là del merito dell'iniziativa, è stato spiegato ai nostri interlocutori, in vista della costruzione di questi grandi campi sul nostro territorio, che il Comune non dispone da oltre 40 anni di un Piano Urbanistico Generale (PUG), ex Piano regolatore, che disciplini gli insediamenti nel territorio e le destinazioni delle sue varie parti e che si va avanti col Programma di fabbricazione del 1969?
Basterà quello per costruire i nuovi campi da golf?
E soprattutto
Dove li costruiranno?
E a proposito di Pug...
Negli ultimi tempi nella blogosfera se ne parla poco, perlomeno molto meno rispetto a qualche mese fa. Da quando i nuovi amministratori decisero di buttare al vento anni di lavoro sul PUG ad un passo dal traguardo che si attendeva dal oltre 40 anni. Anche l’assessore regionale Angela Barbanente rimase sbalordita da questa scelta incomprensibile. leggi
Non se ne parla più, eppure qualche giorno fa è stato pubblicato, nel sito istituzionale del Comune, un provvedimento importante al riguardo. Neanche di questo si sta parlando tanto.
Di cosa si tratta?
E’ stato indetto un bando pubblico per la redazione del nuovo Pug e della connessa Vas.
Il compenso previsto per il progettista è di 98mila euro (più iva e cap, se dovuti) con possibilità di offerta al ribasso (che non potrà superare il 5%). Il tempo di redazione dovrà essere al massimo di 15 mesi. Si procederà all’affidamento dell’incarico anche in presenza di una sola offerta. In merito al compenso (leggiamo nell’allegato) “I pagamenti saranno effettuati nel rispetto dei tempi imposti dalle disposizioni in materia di patto di stabilità”.
Due settimane fa avevamo scritto alcune cose sull’incredibile vicenda del Pug messapico, facendoci alcune domande ed evidenziando alcune cose singolari. Se vi siete persi il post, potete leggerlo cliccando qui
mercoledì 30 marzo 2011
PUG: Si ricomincia
Cercasi progettista per il PUG del Pdl
Sul sito istituzionale del Comune leggiamo infatti che, l'ente avrebbe “carenza di personale e professionalità specifiche degli uffici tecnici dell’Amministrazione” (Ah, se avessimo qualche ingegnere in più oltre ai neo assunti…).
Viene pertanto indetto un bando pubblico per la redazione del nuovo PUG e viene dato mandato al Dirigente dell’Area Pianificazione del Territorio di attivare le procedure per questa selezione del progettista.
Quindi i soldi ci sono… Strano, pensando alla vicenda della mancata stabilizzazione dei precari e dei Lavoratori socialmente utili, ci avevano quasi convinto che il Comune non potesse spendere più un centesimo, per paura di sforare il patto di stabilità...
A questo punto ricostruiamo questa incredibile vicenda. Il PUG messapico.
E cercheremo di capire quanto costerà ai cittadini.
Ricapitoliamo un po’.
L’ottobre scorso l’Amministrazione decise di non convocare la conferenza dei servizi, come suggerito dalla stessa Regione Puglia, che avrebbe consentito di apportare alcune integrazioni e piccole modifiche allo stesso Pug che avrebbero sanato i rilievi istruttori di portata lieve evidenziati dalla stessa Regione.
Questi i video dell’incontro pubblico sul PUG con l’assessore regionale all’Urbanistica Prof.ssa Angela Barbanente.
Il PUG era dunque, per decisione irrevocabile, affossato. Qualche anno di lavoro e diversi soldini pubblici buttati al vento. Bisognava cominciare daccapo. Così decisero i nuovi amministratori.
Clicca qui per rileggere i post di quel periodo.
“E’ un caso unico in Italia” disse incredula l’assessore Barbanente che parlò di “Scelta inquietante di cui si risponderà ai cittadini e alla Corte dei Conti”. Leggi
I numeri e le cifre del Pug
I tempi Ormai la frittata era però fatta. Si sarebbe ripartito da zero. Allo stesso tempo, da parte del centrodestra ci fu la promessa di un nuovo Piano Urbanistico in tempi più o meno definiti: il consigliere Ciracì assicurava in 15 mesi, il sindaco in 18 mesi, il dirigente dell’Area Pianificazione del Territorio in 2 anni. (i 15 mesi scadono nel dicembre di quest’anno).
I costi L’amministrazione comunale di Ceglie Messapica stanziò 160mila euro per l’affidamento della progettazione del nuovo Piano urbanistico generale, di cui 120mila per rifare il piano e 40mila per la messa a punto del piano di recupero del centro storico. Leggi
Prospettive Fino a qualche mese prima, l’allora opposizione di centrodestra si lamentava per il fatto che il vecchio progetto di Pug, secondo loro, non avrebbe consentito più di costruire. Naturalmente non era proprio così. Fu anche scritta una lettera inviata in 8mila copie ai cittadini cegliesi e dove, tra l’altro, si leggeva:
“Sommando tutti i vincoli esistenti sulle diverse tavole, sulla quasi totalità del territorio cegliese non saranno possibili né nuove edificazioni né ampliamenti delle costruzioni esistenti … Così com’è, questo Pug bloccherà definitivamente ogni possibilità di sviluppo per la nostra città, dando il colpo di grazia agli artigiani e imprenditori cegliesi”
Leggi la lettera
Il 4 gennaio di quest’anno leggemmo invece sulla Gazzetta del Mezzogiorno, un approccio completamente opposto, sempre da parte del Pdl ora divenuto maggioranza: “La nostra città non ha bisogno di nuove unità abitative ma deve solo consolidare l’esistente” spiegava il sindaco. Una prospettiva radicalmente opposta. Sorprendente.
E così fino ad oggi.
Ma il nuovo cammino del PUG è solo appena iniziato.
martedì 4 gennaio 2011
Da Ceglie ad Arcore
Continuiamo a parlare di quello che (forse) sarà il futuro Piano Urbanistico Generale, dopo che l’Amministrazione comunale, dopo aver archiviato il precedente progetto quando era ormai arrivato al traguardo dopo oltre 40 anni di attesa, ha stanziato 160mila euro per un nuovo progetto ancora tutto da scrivere. Ne abbiamo già parlato nel post di ieri.
Oggi leggiamo sulla Gazzetta del Mezzogiorno una dichiarazione del sindaco:
“La nostra città non ha bisogno di nuove unità abitative ma deve solo consolidare l’esistente”.
Niente nuove case e nuovi edifici dunque? Resterebbe solo un piano di recupero per il centro storico.
Eppure fino a poco tempo fa, l’idea del centrodestra cegliese era diversa.
Era il dicembre 2009. L’allora opposizione di centrodestra piangeva e si lamentava per il fatto che il vecchio progetto di Pug, a loro dire, non avrebbe consentito più di costruire. Naturalmente non era proprio così. Fu anche scritta una lettera inviata in 8mila copie ai cittadini cegliesi. Ripercorriamo alcune “perle” in essa contenute:
“Sommando tutti i vincoli esistenti sulle diverse tavole, sulla quasi totalità del territorio cegliese non saranno possibili né nuove edificazioni né ampliamenti delle costruzioni esistenti”.
“Così com’è, questo Pug bloccherà definitivamente ogni possibilità di sviluppo per la nostra città, dando il colpo di grazia agli artigiani e imprenditori cegliesi”
Leggi la lettera
Cosa è cambiato da allora?
E ad Arcore..........

Pare che l’ipotesi l’avrebbero suggerita alcuni esperti di marketing politico.
Sorvolando sulle questioni legali che nascerebbero dal momento che la denominazione appartiene al Ppi (mai disciolto pur essendo confluito nella Margherita e poi nel Pd) attraverso l’associazione “I Popolari”, credo che sminuire e strumentalizzare quasi cent’anni di storia del cattolicesimo democratico– pur con le evoluzioni successive – con una operazione di semplice marketing politico sia indecente.

“La missione del cattolico in ogni attività umana, politica, economica, scientifica, artistica, tecnica è tutta impregnata di ideali superiori, perché in tutto vi si riflette il divino.” (Luigi Sturzo)
Pur sforzandomi, non riesco proprio a trovare alcuna connessione tra questa alta ispirazione della politica e il berlusconismo e la sua cultura politica che da 17 anni attraversa la vita politica del nostro Paese.
lunedì 3 gennaio 2011
Che si dice a Ceglie?
Il PUG che verrà ... forse..../2
E in serata il sindaco Caroli e l'architetto Attolini precisano con una nota inviata a BrindisiReport.
Ma ne riparliamo domani....
Intanto ecco i video dell'incontro a Ceglie con l'assessore Barbanente
Vi invito a riascoltarlo con molta attenzione
Per vedere i video integrali dell'incontro cliccate:
Giudicate voi
Il PUG che verrà..... forse... /1
Da BrindisiReport, articolo di Sonia Gioia
L'amministrazione comunale di Ceglie Messapica fa l'esatto contrario di quanto consigliato dall'assessore regionale Barbanente, e rischia l'intervento della Corte dei Conti
STRACCIATO IL PROGETTO DI PIANO URBANISTICO,
160mila EURO PER ORDINARNE UN ALTRO
CEGLIE MESSAPICA – I nomi non ci sono ancora, ma ci sono i soldi. L’amministrazione comunale di Ceglie Messapica ha stanziato 160mila euro per l’affidamento della progettazione del nuovo Piano urbanistico generale, di cui 120mila per rifare il piano, 40mila per la messa a punto del piano di recupero del centro storico in particolare. Si tratta di avanzi d’amministrazione destinati alla risoluzione, già annunciata, di rifare tutto daccapo, buttando nel cestino della carta straccia il Pug già pronto a firma dell’ingegnere Dino Borri. Con tutto quello che potrebbe conseguirne di fronte alla Corte dei conti, come aveva avvertito mesi addietro in una intervista a BrindisiReport.it l’assessore regionale Angela Barbanente. Leggi tutto
E in serata il sindaco Caroli e l'architetto Attolini precisano con una nota inviata a BrindisiReport.
Vi siete persi le "puntate" precedenti?
Niente paura, cliccate qui (il vecchio blog è parcheggiato ma c'è)
Quando l'assessore Barbanente venne a Ceglie...........
E il concorsone?
Quello appena conclusosi è stato un anno di concorsi al nostro Comune. Dall’albo pretorio online (sul sito istituzionale), risulta che il 20 dicembre sono state pubblicate la graduatoria per il concorso di istruttore direttivo specialista nel settore informatico e il 6 dicembre quella del concorso per ingegnere gestionale.
Ma l’altro concorso, quello per 2 istruttori amministrativi nell’Area Affari generali, oggetto di tante polemiche (clicca qui) che fine ha fatto? E’ stato completato l’iter? Sul sito del Comune non troviamo riferimenti al riguardo.
Fateci sapere.
Messapicamente
E' in distribuzione il numero unico Speciale Natale 2010 di Messapicamente-Il mondo visto dai giovani.
Il sommario degli articoli di questo numero lo trovate sul blog di AhiCeglie
E infine:
C’è di nuovo Riva Destra
Andiamo a trovarlo.
Nel frattempo, diamo il bentornato al prof. Franco Nigro.
mercoledì 22 dicembre 2010
IL DESERTO
Il servizio di Telerama
IL PAESE DESERTO
Sul Tg1 di ieri (21 dicembre) è andato in onda un servizio sull’Elaio Festival di qualche giorno fa, molto cliccato su internet.
Tutto bello. Mi chiedo però se sia incoraggiante che Ceglie venga descritta sempre come un’immagine da cartolina di 30 anni fa, dove la gente balla la pizzica e mangia soltanto. Esistono tante risorse culturali, imprenditoriali, energie giovani e fresche, attività.
Pensiamo,ad esempio, all’edilizia. Per farla ripartire davvero può bastare un Programma di fabbricazione risalente a 40 anni fa? Per non parlare della scelta incomprensibile di affossare un Pug giunto ormai al tanto atteso traguardo, promettendone un altro che chissà quando e se arriverà, visti i precedenti.
Va bene la gastronomia, che tanto ha caratterizzato l’immagine della città in Italia. Ma non esiste solo la gastronomia. E comunque lo sviluppo di tutta la città non può passare solo per il settore culinario.
E soprattutto colpisce l’incipit del servizio del Tg1:
“Ma perché il paese è deserto”?





