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mercoledì 27 febbraio 2013

Corsi all'Istituto "Agostinelli" di Ceglie




La Regione Puglia ha confermato che l’offerta formativa di istruzione e formazione professionale venga erogata, anche per l’anno scolastico 2013-2014, da parte degli istituti professionali statali in regime di sussidiarietà integrativa.

In riferimento a Ceglie Messapica, i corsi erogati dall'Istituto “C. Agostinelli” saranno quelli di operatore nei seguenti ambiti:
  1. Ristorazione,
  2. Elettronico
  3. Meccanico
  4. Servizi, promozione e accoglienza

Gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali potranno conseguire, al termine del terzo anno, anche i titoli di qualifica professionale, in relazione all’indirizzo di studio frequentato, validi per l’assolvimento del diritto dovere all’istruzione e formazione.


Clicca qui per leggere il provvedimento e qui per l'elenco









martedì 11 settembre 2012

Referendum






Una delle riforme più assurde varate dal Governo Monti è quella relativa all’art 18 dello Statuto dei lavoratori del 1970. Si parla dei licenziamenti dei lavoratori che, con il nuovo testo, possono essere licenziati anche senza una giusta causa. Tenendo così i dipendenti sempre sotto questa mannaia continua, una sorta di istituzionalizzazione del ricatto dei lavoratori. Sono la disoccupazione, l’evasione fiscale che bisogna aggredire, non i diritti di chi lavora. Iniziassero a pagare un po' anche le banche e le grandi rendite. 

Al contrario, invece di ridurre il precariato, questo governo vuole rendere tutti precari, in una sorta di livellamento dei diritti verso il basso. Questo, secondo i professori al governo, farà crescere l'economia italiana. La cosa che sorprende è che un'esponente politico attenta al sociale e ai diritti come Rosy Bindi si dica contraria a questo referendum "perché questa riforma che parte dall'articolo 18 è frutto di una sintesi a cui abbiamo contribuito anche noi come Pd in maniera determinante e perché penso che la modifica all'articolo 18 sia assolutamente europea". Bella roba avete messo su …

I primi licenziamenti sono avvenuti qualche giorno fa e hanno riguardato due giovani (Leggi). Meno male che la riforma era stata realizzata pensando ai giovani …



Il comitato referendario


Intanto ieri sono stati depositati alla Corte di Cassazione i quesiti referendari per ripristinare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, modificato dalla riforma Fornero, e per cancellare l'articolo 8 del provvedimento del governo Berlusconi che deroga alla contrattazione collettiva. La raccolta delle firme partirà da ottobre.



sabato 8 settembre 2012

Puglia, il lavoro e le opportunità


Inaugurata ieri a Bari la 76sima edizione della Fiera del Levante.





Anche quest'anno la Regione Puglia ospita all'interno del padiglione 152 una location dedicata al lavoro e occupazione giovanile. All'interno vengono presentati servizi innovativi con tecnologie, software specializzato e personale esperto dedicati a persone ed imprese, con azioni specifiche di accompagnamento al lavoro e servizi alle imprese (per la ricerca di personale specializzato  e per conoscere i programmi regionali di incentivazione dell’occupazione). Leggi il comunicato






La Puglia, regina del lavoro. I dati sull’occupazione, diffusi dall’Istat, per il secondo trimestre del 2012, mostrano la Puglia come il più grande “datore di lavoro” d’Italia. La Regione, infatti, da aprile a giugno, ha registrato +55mila posti di lavoro, attestandosi in testa alla lista delle regioni per crescita di occupati. Al secondo posto figura il Lazio, con +43mila, poi l’Emilia, con +23mila.




giovedì 6 settembre 2012

Uagnùn'.....


E' un brano che in queste ore sta facendo il giro dell web, nonostante sia stato pubblicato in rete circa due anni fa (la fonte originale non la conosco, si è diffuso a catena sui social network). Attualissimo anche alla luce di una vicenda di cui leggiamo oggi e di cui parleremo al termine del post. Ennesimo segno della drammaticità della situazione occupazionale di un'intera generazione.





"Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. 

Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo. Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ‘60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre. Avemmo dei figli e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli.

Così siamo emigrati. Siamo andati altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo abbiamo trovato, ci sentiamo bene. Ci sentiamo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspetteremo, il “Sistema Italia” fallirà e tutti si ritroveranno col culo per terra. Allora ci direte: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”. A quel punto non potremo che rispondere: “Andatevene affanculo!"






E intanto nelle scorse ore ci sono stati i primi due licenziamenti senza giusta causa, semplicemente per motivi economici, in applicazione della Riforma Fornero che ha modificato l'art.18.

E sono due giovani che avevano un contratto a tempo indeterminato. Motivi economici, eppure nello stesso giorno la stessa azienda avrebbe assunto 112 persone (con contratti flessibili, quindi con meno garanzie).



Su tutto questo i partiti che sostengono il governo e che hanno votato la spettacolare "riforma" del lavoro, in primis il Partito Democratico perno del centrosinistra, non hanno nulla da dire?



domenica 2 settembre 2012

Disoccupazione giovanile, anche a Ceglie Messapica


Le cifre le abbiamo lette ieri sui giornali e viste in tv e, purtroppo, non ci raccontano nulla di nuovo. Anzi, indicano qualche dato ancora meno felice rispetto a qualche mese fa. Parliamo del problema disoccupazione, in particolare di quella giovanile, e del precariato. 

"Record di precari nel secondo trimestre del 2012. I contratti a termine sono, infatti, quasi 2,5 milioni (2,455): si tratta del livello più alto dal secondo trimestre del 1993 sia in valore assoluto, sia per l'incidenza sul totale degli occupati che ha toccato il picco del 10,7%. Lo ha comunicato l'Istat. Sommando i collaboratori al numero dei contratti a termine si arriva, poi, alla cifra record, di 3 milioni di precari... Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a luglio è al 35,3%, in aumento di 1,3 punti percentuali su giugno e di 7,4 punti su base annua" Leggi i dati





Quali sono i dati per la nostra città, Ceglie Messapica?

Ce li fornisce l'Osservatorio Mercato del Lavoro della Provincia di Brindisi:

La popolazione attiva (cioè la parte della popolazione in grado di svolgere legalmente attività lavorativa e che si suddivide in: occupati, disoccupati e in cerca di prima occupazione) è di 13.582 persone a fronte di un totale di 3.596 persone effettivamente occupate (26.48%).
In particolare risulta occupato il 30.42% degli uomini e il 22.67% delle donne.

Per i giovani dai 18 ai 34 anni, la cifra delle persone occupate è di 1326. 

Clicca qui per leggere la tabella completa


Naturalmente poi bisognerebbe scomporre ulteriormente questi dati per capire quanti di questi posti siano a tempo indeterminato e quanta sia la percentuale di rapporti di lavoro atipici o comunque a tempo determinato. Senza poi considerare le percentuali di lavoro sommerso (in nero o "semi-nero") che pure nel nostro Mezzogiorno assumono ancora (vergognosamente) cifre inaccettabili.   

Sono dati su cui riflettere e su cui la politica tutta, da Roma a Ceglie Messapica, non può restare in silenzio.




martedì 17 luglio 2012

Per chi cerca lavoro





Ne avevamo parlato tempo fa. Nell’ambito del "Piano straordinario per il lavoro in Puglia", la Regione ha stanziato 20 milioni di euro per la cosiddetta “Dote occupazionale". E’ in sostanza un contributo che viene dato alle aziende che si impegnano ad assumere  quei cittadini che hanno perso il lavoro o non ne hanno mai avuto uno, o altre categorie che trovano difficoltà all’ingresso nel mondo del lavoro.

In particolare, i destinatari sono: disoccupati da almeno 6 mesi, inoccupati (cioè che non hanno mai avuto un rapporto di lavoro), donne, immigrati, persone con disabilità (anche in questi casi disoccupati o inoccupati).
Le assunzioni devono essere a tempo indeterminato.

Periodicamente vengono approvate le graduatorie di queste aziende che sono risultate beneficiarie del contributo e che le persone che rientrano nelle categorie previste dal bando (di cui dicevamo prima) possono contattare presentando la propria candidatura e il curriculum. Per tutti vale la condizione della residenza in Puglia, della cittadinanza italiana e comunitaria e del soggiorno regolare se si tratta di stranieri.

Vi allego la quinta graduatoriapubblicata qualche giorno fa riguardante le aziende finanziate (controllare l’ultimo riquadro: esito positivo) 

 Se qualcuno fosse interessato può darci un'occhiata


Vi segnalo anche il link dove trovare tutte le informazioni:










giovedì 14 giugno 2012

Qualcosa si muove?








Torniamo a parlare della vertenza “Monna De' Lizia”, pastificio di Fasano presso cui lavorano anche diversi nostri concittadini.
Lunedì scorso i lavoratori avevano sospeso lo sciopero iniziato 71 giorni prima per rivendicare lo stipendio che non ricevevano da mesi.
Ma si erano visti respinti dalla proprietà in quanto mancavano commesse e materie prime.

Ieri c'è stato un incontro interlocutorio tra le parti presso l'Assessorato al Lavoro della Provincia di Brindisi. Giovedì prossimo è previsto l'incontro decisivo.
“Non c’è stato nessun accordo ma non è una riunione che può definirsi conclusa con un nulla di fatto: l’incontro è stato comunque incoraggiante. Il progresso di oggi ci autorizza a proseguire il confronto”, questo il commento dell'assessore provinciale al lavoro Giuseppe Pace sull'incontro.


Clicca qui per saperne di più


Auspichiamo che la vicenda si risolva al meglio e quanto prima,
 riconoscendo ai dipendenti quanto rivendicato.








sabato 9 giugno 2012

Sciopero sospeso ma l'agitazione continua

Circa un paio di mesi fa avevamo parlato della protesta dei lavoratori dell'azienda “Monna De'Lizia” (azienda nella quale lavorano anche alcuni cegliesi) che si erano mobilitati rivendicando il pagamento delle mensilità arretrate loro dovute e non ancora corrisposte, oltre alle tredicesime e quattordicesime. Link
Una situazione davvero difficile per tante famiglie.



E' notizia di ieri che i lavoratori in sciopero da 71 giorni hanno deciso, insieme alla Cgil, di tornare a lavorare da lunedì prossimo. Nonostante lo sciopero sia sospeso, lo stato di agitazione continua.


"Nonostante questo ricatto occupazionale e il tasso di disoccupazione alto, oltre 30 lavoratori di Monna De’Lizia si siano opposti ad una situazione insostenibile e sono in sciopero da 71 giorni  – dichiara Giovanna Tomaselli, della CGIL provinciale. – Il fatto che ritornino a lavorare è un segno che non vogliamo la chiusura dell’azienda, ma desideriamo condizioni migliori per i lavoratori”.
Clicca qui per leggere tutto




Vi segnalo anche un gruppo Facebook in sostegno ai dipendenti del pastificio



Tutto il nostro sostegno a questi lavoratori, 
nell'auspicio che la vertenza si chiuda quanto prima e 
che alle loro legittime rivendicazioni venga data la risposta che è dovuta.




lunedì 30 aprile 2012

Primo Maggio (?) a Ceglie Messapica



Ma a Ceglie?
In occasione di uno spettacolo di cabaret, qualche mese fa riempirono la città di manifesti. E invece, come già avvenuto in occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, neanche un manifesto affisso dal Comune per il Primo Maggio, festa dei lavoratori. Come nemmeno l'organizzazione di qualche manifestazione civile al riguardo. Sul sito istituzionale il silenzio assoluto. Assenti anche questa volta.




Un anno fa.
Fu una giornata triste il 1 maggio dell'anno scorso per i 7 lavoratori precari ex Lsu del Comune rimasti senza lavoro (dopo 16 anni) proprio nel giorno della Festa dei lavoratori. 




Colpa dei vincoli di bilancio, precisarono da via De Nicola. Vincoli che non hanno però impedito nei mesi successivi di ricorrere a consulenze e collaborazioni di vario tipo, le più disparate. Ma degli ex-Lsu non se n'è più parlato.

Anche l'impegno, preso in maniera formale alla presenza di S.E. il Prefetto di Brindisi di esternalizzare i servizi svolti da questi lavoratori con l'obiettivo del loro riassorbimento con ditte esterne è rimasto solo un mucchio di parole. Tra l'altro fu approvato un apposito capitolo nel bilancio comunale. Clicca qui

La vicenda è infine arrivata in Tribunale, in sede di giudice del lavoro. Alcuni degli ex Lsu hanno fatto causa contro il Comune che, per difendersi, ha affidato ulteriori incarichi ad avvocati esterni. Adesso si è in attesa della pronuncia del giudice.

Una vicenda in qualche modo simile è avvenuta in Abruzzo, al Comune di Mosciano.
Ecco come è andata a finire lì. Clicca qui


Buon Primo Maggio a tutti.



domenica 1 aprile 2012

CONTINUA LA PROTESTA

Continua da giorni la protesta dei lavoratori dell'azienda “Monna De'Lizia” (tra loro anche alcuni cegliesi) che richiedono il pagamento delle tre mensilità arretrate loro dovute e non ancora corrisposte, oltre alle tredicesime e quattordicesime.



"C’è qualche lavoratore che ha subito addirittura lo sfratto in quanto non poteva pagare l’affitto proprio a causa della mancata erogazione dello stipendio». Una situazione drammatica per molti di questi dipendenti, una cinquantina in tutto, che hanno famiglie da sostenere, mutui da pagare e che da mesi non ricevono denaro. Solo qualche settimana fa è stato saldato il mese di ottobre ma è ben poca cosa davanti ai bisogni quotidiani dei lavoratori coinvolti". Clicca qui per leggere tutto


Ne parla anche un videoservizio di Trcb notizie




Ci auspichiamo che la situazione possa sbloccarsi quanto prima.


martedì 27 marzo 2012

I diritti dovrebbero essere uguali per tutti


Una delle notizie politiche “calde” degli ultimi tempi è certamente il dibattito sulla volontà del governo di riformare l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Come sapete, tale articolo oggi prevede che se un lavoratore (dipendente in un'azienda con oltre 15 dipendenti) viene licenziato senza una giusta causa, accertata dal giudice del lavoro, il datore di lavoro ha l'obbligo di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.



Il Governo ha ritenuto di riformare profondamente questo articolo dando vita e ciò ha inevitabilmente causato un dibattito tra partiti, società civile e soprattutto sindacati, molto duro. Ma non vogliamo oggi entrare nel merito della questione, vogliamo approfondire un aspetto in particolare.


Quello dell'obbligo di reintegro per un lavoratore ingiustamente licenziato è un principio sacrosanto, che bene fanno i sindacati a difendere. Non c'è motivazione di “rilancio economico” che tenga.



Ci sono però dei “dettagli” che lasciano quanto mai perplessi.

Vent'anni dopo il varo dello Statuto dei lavoratori, il parlamento approvò infatti una successiva legge, la n. 108 dell'11 maggio 1990 (“Disciplina dei licenziamenti individuali”) che, andando a integrare la legge precedente, prevedeva espressamente all'art.4:

“La disciplina di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, non trova applicazione nei confronti dei datori di lavoro non imprenditori che svolgono senza fini di lucro attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione o di culto”.


I sindacati, ed anche i partiti, dunque non hanno l’obbligo di reintegro per il dipendente licenziato da loro senza giusta causa, neanche nel caso in cui il licenziamento sia avvenuto per motivi discriminatori.


Tant'è che esiste anche un blog di lavoratori licenziati dalla Cgil che raccontano le loro storie.


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Clicca qui


Questo post non vuole essere assolutamente un attacco alle battaglie dei sindacati per la difesa del diritto al lavoro, anzi sarebbe necessaria una estensione delle garanzie a tutti i lavoratori, quelli dei sindacati compresi.

Soprattutto in questa fase è essenziale una mobilitazione generale in difesa dei diritti di tutte le persone che lavorano. Come ha ricordato giustamente qualche giorno fa, in coerenza anche con la Dottrina Sociale della Chiesa, Monsignor Giancarlo Bregantini, responsabile della Cei per il lavoro, il lavoro non è una merce (“Non si può eliminare chi lavora per motivi di bilancio”). Leggi tutto

Quello che lascia perplessi è soltanto questa incongruenza non secondaria, che tocca proprio chi tutti i lavoratori è titolato a rappresentare e tutelare.



giovedì 22 dicembre 2011

Per chi è in cerca di lavoro...


Avevamo avuto modo di parlarne qualche mese fa (clicca qui) e oggi torniamo a farlo. Parliamo della Dote occupazionale, l'incentivo economico che la Regione Puglia torna a concedere alle imprese pugliesi che assumano a tempo indeterminato persone che al momento si trovino senza un lavoro, che lo hanno perso o non che non ne abbiano avuto uno, oppure altre categorie che trovano difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro.


Come funziona concretamente la Dote occupazionale? La persona interessata deve trovarsi in una delle situazioni previste dal bando. Queste situazioni alternative sono:

1) essere disoccupatida almeno 6 mesi,
2) inoccupati (cioè che non hanno mai avuto un rapporto di lavoro)
3) donne
4) immigrati
5) persone con disabilità (anche in questi casi disoccupati o inoccupati).

La Regione provvede periodicamente a pubblicare gli elenchi delle aziende che hanno ottenuto la “dote” finalizzata alle assunzioni dei soggetti citati prima. Le persone interessate all'eventuale assunzione possono contattare loro direttamente le aziende presenti nell'elenco per inviare il curriculum e la loro disponibilità a lavorare.


Ne abbiamo parlato perchè qualche giorno fa, sul Bollettino ufficiale regionale è stata pubblicata la terza graduatoria delle aziende (occhio a non confondervi con quelle non ammesse, leggete la penultima colonna)

Clicca qui per leggerla


Se vi può interessare, dateci un'occhiata o magari potete segnalarla a chi, di vostra conoscenza, fosse in cerca di un'occupazione.




Per saperne di più sul Piano straordinario, c'è il sito: http://pianolavoro.regione.puglia.it/http://pianolavoro.regione.puglia.it/



sabato 17 dicembre 2011

In memoria di Pierpaolo Faggiano


Entrerà in vigore il 1 gennaio 2012 e sarà dedicata alla memoria del compianto Pierpaolo Faggiano.





Parliamo della “Carta di Firenze”, il documento deontologico firmato alcune settimane fa dal coordinamento giornalisti precari italiani insieme al Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti con l'obiettivo di creare uno strumento efficace per combattere la precarietà e lo sfruttamento dei cronisti (che in gran parte sono quelli più giovani), tutelandone la dignità professionale e il diritto ad una retribuzione congrua e dignitosa. La maggior parte dei giornalisti è retribuita infatti con 4 euro lordi ad articolo.

Per leggere il testo integrale della Carta di Firenze, clicca qui

E per saperne di più anche qui


Non ti dimenticheremo, Pierpà.



martedì 13 dicembre 2011

CEGLIE: Il Comune cerca impiegati (precari)



Sul sito istituzionale del Comune di Ceglie leggiamo che il Comune, riscontrato nuovamente un vuoto in organico, cerca urgentemente due impiegati per i servizi demografici e quelli scolastici. A tal fine si è rivolto di nuovo all'agenzia di lavoro interinale “Adecco” per la fornitura di due lavoratori precari da impiegare per 140 ore. Costo totale: 6mila euro.

La fornitura delle risorse umane sarà disposta dalla Adecco fino al 20 febbraio 2012. Leggiamo che, essendo urgenti le due figure, i contratti avranno decorrenza dal 15 dicembre (dopodomani) fino al 15 febbraio.

Ci chiediamo: visto che la fornitura richiesta dovrebbe coprire il periodo di tempo fino al 20 febbraio, come mai lo stesso atto stabilisce che i contratti scadranno già il 15 febbraio? E dal 15 al 20 che succede?


Clicca qui per leggere l'atto




Storie di altri precari comunali

E a proposito di lavoratori precari, ricorderete la vicenda dei lavoratori precari ex-Lsu del Comune (avevano un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per tre anni) rimasti dal 1 maggio scorso senza lavoro e costretti a incatenarsi per far sentire il loro problema. La vicenda fece il giro del Paese, ne parlò qualche telegiornale e l'on. Pierfelice Zazzera (Idv) presentò anche un'interrogazione parlamentare al riguardo. Clicca qui per leggerla.



VIDEO 2


Nel maggio scorso era sembrato che si fosse trovato un accordo, alla presenza del Prefetto e dell'Assessore provinciale al Lavoro. Tale bozza di accordo prevedeva che i lavoratori sarebbero stati quanto prima riassorbiti attraverso ditte esterne, con l'esternalizzazione dei servizi che fino a quel momento erano stati svolti dal personale comunale. clicca qui

A tal fine fu approvato un apposito capitolo di bilancio comunale. Poi … nulla. Leggi

Ma ad oggi, che siamo quasi a Natale, non se n'è saputo ancora nulla. Quelle persone sembra che siano state dimenticate. Ed è una cosa che non si può accettare. Gli impegni presi vanno mantenuti.




giovedì 24 novembre 2011

Non rimandare a domani ...

...ciò che puoi benissimo rimandare a dopodomani

Ieri il Senato ha deliberato all'unanimità di eliminare i vitalizi per i deputati. Ma naturalmente non da subito: sarebbero salvi gli attuali deputati e gli ex deputati. Figurarsi se possono toccare i “diritti acquisiti”... sarebbe come chiedere un sacrificio troppo lacerante ai poveri parlamentari. Si partità infatti dalla prossima legislatura.



Invece per gli Italiani si preannunciano nuovi sacrifici nell'immediato. Bisognerebbe ribadire ai nostri parlamentari (che tra l'altro neanche eleggiamo visto che i partiti ce li impongono con le liste bloccate) che noi cittadini italiani siamo pronti ai sacrifici: anche noi dalla prossima legislatura però...

Perchè il principio non dovrebbe valere anche per i cittadini?


Intanto la Fiat chiude anche Termini Imerese

Fiat Termini Imerese, oggi è l'ultimo giorno di produzione. Poi i 2.200 lavoratori dell'azienda madre e dell'indotto entreranno in cassa integrazione fino al 31 dicembre, data ufficiale della chiusura del sito. Leggi




C'è chi ha la fortuna di avere un filo diretto con i potenti d'Italia. Il nostro Pinuccio questa volta ha infatti chiamato proprio Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat.



Forse davvero solo la satira potrà salvarci in questo complicato momento storico.

Questo è il video di una trasmissione in cui Alessio Giannone, svestiti i panni di Pinuccio, parla di diverse cose: satira pugliese, politici pugliesi, Nichi Vendola e tanto altro.

Dateci un'occhiata.




Altri video di Alessio: Video 1 Video 2


domenica 2 ottobre 2011

Generazione sfruttata

Ieri sera su Rai3 è andata in onda la puntata della trasmissione “Presa diretta” intitolata “Generazione sfruttata”. Argomento della serata il precariato giovanile, in tutte le sue sfaccettature, comprese le più drammatiche. Nella prima parte della trasmissione è stato affrontato il problema del precariato giornalistico che riguarda essenzialmente i cronisti più giovani.

All’interno del servizio un momento molto intenso e toccante dedicato al ricordo di Pierpaolo Faggiano.

Ecco il video della prima parte della trasmissione.


Per non dimenticare.



"Non smettete mai di indignarvi! " (Martin Luther King)



Cambiamo decisamente argomento



Cronaca da Ceglie

Versa olio bollente sul marito


Il servizio video di Adele Galetta per TeleBrindisi web tv






sabato 1 ottobre 2011

Questa sera ...






Vi segnalo per questa sera la puntata del programma "Presa diretta", in onda su Rai3 a partire dalle 21.30.

Il titolo della puntata è "Gioventù sfruttata" e sarà un racconto della precarietà, sulle condizioni contrattali più estreme, sulle aspettative tradite di un'intera generazione.

Un momento della trasmissione sarà dedicato a Pierpaolo Faggiano, che sarà ricordato con gli interventi dei suoi amici.






Ecco un'anticipazione video del lancio del servizio.



Per non dimenticarlo ..........



giovedì 29 settembre 2011

CEGLIE: Le promesse non mantenute




COMUNICATO DELLA CGIL


Al Sig. Sindaco
del Comune di Ceglie Messapica
e,p.c. Al Sig. PREFETTO Brindisi
(art.7 co. 3 DPR n. 403/98)

Oggetto: Richiesta urgente d'incontro per mancata assunzione dei lavoratori a tempo determinato


Le scriventi chiedono un urgente incontro per procedere alla riassunzione dei restanti 5 lavoratori a T.D licenziati in data 01/05/2011. La CGIL di Brindisi esprime tutta la sua INDIGNAZIONE per la grave situazione di disagio sociale in cui versano i 5 lavoratori a T.D la cui responsabilità ricade interamente sull'amministrazione comunale di Ceglie Messapica.

Nonostante gli accordi firmati sia in Prefettura che in provincia di Brindisi e l'approvazione del bilancio comunale, con relativo capitolo di spesa per l'assunzione esternalizzata dei lavoratori a tempo determinato,ad oggi codesta amministrazione ha solo riassunto 2 lavoratori su 7 con rapporto di lavoro determinato di UN SOLO mese!I lavoratori a T D non hanno diritto alla mobilità,ne possono rientrare nella platea degli LSU,pertanto il loro stato di esasperazione è estremamente pericoloso se non si riesce a trovare urgentemente la giusta collocazione concordata e sottoscritta.

In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.


Brindisi, lì 27/09/2011

f.to

Antonio Macchia (Segretario Generale FP CGIL)

Angelo Leo (Segretario Generale Nidil CGIL)




Per ripercorrere le fasi di questa brutta vicenda clicca qui



Cambiamo argomento
Da una questione seria, passiamo momentaneamente ad una facezia. Ci sono persone che non perdono un post di Tribuna Libera.

Ipse dixit:

"Ovviamente non ha POFFERITO(?) parola"

Neanche il leader molisano avrebbe osato un tale attacco alla lingua italiana ...


I SOLITi IGNORANTI





Tra l'altro sono rimasto sconvolto: non conoscevo GOLDARAKE!



Senza dimenticare la mancata di conoscenza di un capolavoro del cinema come "I soliti ignoti" e della sua trama. Mancata conoscenza che, unita ad una buona dose di capa fresca, pare abbia spinto qualcuno a conclusioni risibili. Come spesso è già accaduto.



"Come si fa a dire che chi delinque a Ceglie fa parte della banda dei soliti ignoti e che la passa liscia?"

Come si fa a dire che su TribunaLibera sia stato sostenuta questa follia?


'Nzurtatori si nasce ..........


Ma bando alle facezie e godiamoci questo giovedì di settembre, l'ultimo di questo anno.

martedì 13 settembre 2011

Notizie del mercoledì

Ceglie Messapica su DisneyChannel

Un lettore (che ringrazio) ci segnala questo bel video andato in onda su Disney Channel un paio di mesi fa e che ha per protagoniste due ragazze di Ceglie: Giulia e Maria Vittoria. Bravissime!

Belle anche le immagini della nostra città.

Buona visione.





Indagini in corso

Ce ne parla oggi il Quotidiano con un articolo firmato da Sonia Gioia.

C'è una svolta sull'incidente avvenuto a Ceglie all'indomani del concerto di Nino D'Angelo mentre veniva smontato il palco. Due le persone indagate. Nel frattempo leggiamo che, fortunatamente, migliorano le condizioni di salute dell'operaio ricoverato all'ospedale "Perrino"

L'articolo integrale sul Quotidiano oggi in edicola




Randagismo a Ceglie

Se n’è occupata ieri la redazione giornalistica di Telebrindisi web tv, divenuta ormai un punto di riferimento per chi vuole un’informazione diretta e rapida sul nostro territorio.

Questa volta Adele Galetta ci racconta della proposta, nata su Facebook, di realizzare a Ceglie un canile comunale.



Tutte le video-notizie le trovate su:

www.telebrindisi.tv


Assurdità



C’è una scuola in Puglia dove, a causa dei tagli al personale, i bagni possono essere usati dagli studenti solo per due ore al giorno.

Gestire le “emergenze” impreviste, in altro orario, diventa complicato.

Leggi tutto


Appuntamenti in Fiera

Continuerà fino a domenica prossima, a Bari, la 75esima edizione della Fiera del Levante.


Tanti gli appuntamenti previsti per oggi presso il padiglione (n. 152) della Regione Puglia a cui prenderanno parte, tra gli altri, rappresentanti istituzionali quali Raffaele Fitto, Renata Polverini, Vasco Errani e, naturalmente, il presidente Nichi Vendola.

E quest’anno la Regione ha lanciato, all’interno della Fiera, anche la banca dati dei curriculum vitae, un servizio indirizzato sia a chi cerca che a chi offre lavoro. Con un semplice click.


Leggi il comunicato per saperne di più


Se avete la possibilità, fate un salto. La Fiera termina domenica sera.


lunedì 29 agosto 2011

Notizie cegliesi del martedì



Non ci crederete… ma oggi c’è il

CONSIGLIO COMUNALE



A Ceglie è ormai divenuto un evento più raro che unico

Clicca qui per conoscere l’ordine del giorno.



Tra le altre cose si discuterà (con possibile approvazione, dati i numeri di maggioranza) anche dell’ipotesi di aumento dell’accisa (cioè della tassa) comunale sull’energia elettrica Leggi tutto











Video-monnezza

Esiste da poche settimane ma è già un punto di riferimento per avere notizie e approfondimenti di cronaca, sempre puntuali e aggiornati, su Ceglie e sull'intero territorio provinciale, direttamente sul nostro pc.

Parliamo della nuova TeleBrindisi web tv



Oggi Adele Galetta ci parla dell’annoso problema, di cui abbiamo spesso discusso anche su questo blog, delle “discariche” di rifiuti nelle nostre campagne, intervistando anche alcuni cittadini cegliesi.







www.telebrindisi.tv



Le altre notizie



"Disgustati dal menefreghismo del Sindaco"

Si intitola così un comunicato stampa della Nidil Cgil di Brindisi che ha ad oggetto la vicenda degli ex lavoratori precari del Comune di Ceglie, rimasti senza lavoro dal 1 maggio scorso, proprio nel giorno della festa dei lavoratori (e nonostante i manifesti).





Cosa è successo nel frattempo? Lo leggiamo nel comunicato



"Dal 1° Maggio 2011 il sindaco dell'amministrazione comunale di Ceglie Messapica, Luigi Caroli ha licenziato 7 ex LSU, ad oggi solo due di essi sono stati esternalizzati con un contratto a tempo determinato di due mesi!!!

Mentre i 5 lavoratori che da oltre 18 anni prestavano la loro attività lavorativa presso l'amministrazione di Ceglie anzichè essere stabilizzati, continuano a vivere con le proprie famiglie lo strazio della disoccupazione senza alcun reddito,senza percepire neppure l'indennità di disoccupazione poichè le amministrazione non hanno versato loro i contributi preposti.

Il sindaco Caroli con la sua giunta e la sua maggioranza, nonostante la sottoscrizione di accordi davanti al Prefetto di Brindisi e all'assessore provinciale che prevedevano l'urgente riassorbimento dei lavoratori con ditte esterne, nonostante abbiano approvato un bilancio per tale evenienza, continuano a negare il lavoro a 5 padri di famiglia. Come CGIL, come NIDIL, siamo disgustati da questo totale menefreghismo di Caroli e della sua giunta, ma siamo anche esterrefatti dalla totale ininfluenza del ruolo di sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi.

Il negativo comportamento della giunta Caroli è devastante per la credibilità delle istituzioni specie quando non si tiene in alcuna considerazione l'autorità di Governo. Come Nidil chiediamo alla giunta Caroli di mantenere fede al contratto sottoscritto e al Prefetto d'intervenire con urgenza di fronte a 5 famiglie che da oltre 3 mesi non percepiscono più un reddito da lavoro con grave e disperante frustrazione foriera di qualsiasi atto di disperazione!".



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Cambiamo argomento …



Basket cegliese

"L'A.D. BASKET CEGLIE NON MOLLA...

ANZI RADDOPPIA IL PROGETTO"





“Se ne era parlato per diversi giorni, ed alla fine è diventato realtà: la storica A. D. Basket Ceglie rinuncia alla serie B dilettanti, per ripartire, da settembre, come da regolamento, da tre campionati sotto rispetto a quello disputato in quest’annata, cioè dalla serie D. La crisi economica che si respira ovunque non fa sconti a nessuno e continua, purtroppo, a mietere vittime. Le motivazioni della decisione societaria, come spiega il Presidente Mario Laneve, derivano principalmente dai costi di gestione del campionato di B dilettanti, diventato oramai un vero e proprio lusso, soprattutto quando alla base non ci sono aziende che ti aiutano a sostenerli”…. CLICCA QUI per leggere tutto



Per altri aggiornamenti ci sentiamo più tardi.