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martedì 4 dicembre 2012

Mai più sottopagati

Ok definitivo della Camera alla legge sull'equo compenso per i giornalisti. Il via libera è arrivato all'unanimità dalla commissione Cultura di Montecitorio convocata in sede legislativa. E' dunque ufficialmente legge dello Stato.


giornalistiequocompenso


"Una legge per la dignita’ del lavoro decoroso, un giusto riconoscimento per l’area del giornalismo negato. La Fieg e gli editori tutti non potranno più sottrarsi a doveri di giustizia sociale e retributiva e alla verifica di accordi quadro. Con la legge sull’equo compenso per i giornalisti freelance e collaboratori autonomi approvata oggi definitivamente dalla Commissione Cultura della Camera… riunita in sede legislativa cade un muro, quello innalzato dalla gran parte degli editori italiani, che si opponevano a considerare questa una realta’ del lavoro meritevole di giusti trattamenti economici e obblighi sociali.

C’e’ voluta una legge, rivendicata con determinazione dalla categoria e da tutti i suoi organismi (Fnsi, Inpgi, Casagit, Ordine), e l’attivita’ specifica della Commissione lavoro autonomo Fnsi, con una straordinaria azione comunitaria e culturale dei freelance e dei precari che sono – nella stragrande maggioranza dei  casi – l’espressione di una grave condizione reale, insieme con la coerenza di un
nucleo di parlamentari che, una volta assunto il tema, non lo ha mai mollato, per imprimere una svolta di civilta’". LEGGI TUTTO



Un riconoscimento dei diritti di una categoria, quella dei giornalisti precari, che svolge un servizio fondamentale di informazione  in condizioni lavorative spesso inaccettabili.

Una problematica simbolizzata in tutta la sua drammaticità un anno e mezzo fa, dalla tragica scelta di un figlio di questa nostra terra, un amico che non c'è più: Pierpaolo Faggiano.







 A lui va il mio pensiero in questo momento.






giovedì 19 luglio 2012

Pierpaolo Faggiano, The Spiritual Man



Sei nel nostro cuore ...






Grazie ad Adele Galetta e Giusi Pignatelli, a tutti i musicisti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata in ricordo di Pierpaolo.










Per le foto della serata, vai da Mimmo Barletta:

http://ahiceglie.blogspot.it/














martedì 17 luglio 2012

Una serata per ricordare Pierpaolo




"PIERPAOLO FAGGIANO - THE SPIRITUAL MAN"

Ristorante "Antimo-Casina Terramore"


Via Turco Camarda, 14

Mercoledì 18 luglio, ore 20.30
















mercoledì 11 luglio 2012

Pierpaolo, the spiritual man




"PIERPAOLO FAGGIANO - THE SPIRITUAL MAN"

Ristorante "Antimo-Casina Terramore"

Mercoledì 18 luglio, ore 20.30



Per ricordare un amico e continuare nel nome della sua opera, il comitato spontaneo che porta il suo nome, ha organizzato una serata di free jazz alla quale prenderanno parte i musicisti che hanno caratterizzato emozionalmente la vita di Pierpaolo. 

Un ringraziamento particolare va, innanzitutto, alla Famiglia Faggiano nelle persone della Sig.ra Maria e di Giuseppe, a coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento, così come a Gianni Lenoci, Pasquale Innarella, Marcello Magliocchi, Angelo Olivieri, Ivano Nardi, Marco Colonna e Vittorino Curci. 

Si Ringraziano inoltre - Relais "La Fontanina" - ristorante "Antimo-Casina Terramore" - ristorante "Cibus" - Farina pianoforti- Antonio Furio service audio - Maria Domenica Maggiore, grafica


O VERO FREÈ *

"Me ne jeve 'na sera mmieze ò mare
cantanne free cù nostalgia
e penzave, guardanne stì lampare
ca nun ce stà cchiù musica 'a quanne è muorte 'o free

'O vero free era chillo 'e 'na vota, tuccava 'o core 'o vero free
pure l'Americane s'o cantavano,
pè miezz'e nire ieve chella museca
ma mò ca e tiempe belle so fernute
'o core mie fernesce 'nzieme 'o free

'O vero free era chilo 'e 'na vota, tuccava 'o core 'o vero free
ma 'a tristezza cchiù grossa che m'accide
è ca 'sti piscature 'e Margellina
nun canteno cchiù free ma sule rock
ma sulamente 'o rock"
.

* Testo di Mario Schiano, interpretato sul disco "Swimming Pool Orchestra" dal mitico Trottolino, nome d'arte di Umberto D'Ambrosio, tratto dal libro intervista "Un Cielo di Stelle. Parole e musica di Mario Schiano" di Pierpaolo Faggiano (Manifestolibri 2003).






We insist!






lunedì 28 maggio 2012

Dedicato a Pierpaolo


Ieri sera presso, il Teatro comunale, l'esibizione della MinAfric Orchestra di Pino Minafra con "Voci e suoni da Sud", concerto jazz in prima nazionale che ha chiuso la stagione concertistica "Caelium".

C'è stato anche un momento dedicato alla memoria di Pierpaolo Faggiano, con il brano "Canto Generàl".

E anche noi vogliamo ricordarlo ancora una volta.

Ciao, Pierpà.















giovedì 24 maggio 2012

In onore di Pierpaolo

XVIII STAGIONE CONCERTISTICA "CAELIUM"
Un appuntamento di altissimo livello a Ceglie.
Domenica 27 maggio, ore 20.00:
Minafric Orchestra.
"Voci e suoni da Sud"
(concerto jazz in prima nazionale).





Qui trovate ulteriori dettagli
E sarà un modo anche per ricordare il compianto Pierpaolo Faggiano. 





Ne parla oggi anche la Gazzetta del Mezzogiorno, con un articolo di Agata Scarafilo.

Ne riporto un brano.

Con un concerto Jazz in prima nazionale i "Minafric Orchestra" chiuderanno domenica 27 la stagione concertistica "Caelium". Una serata del tutto speciale che si aprirà con il brano "Canto General" (Pino Minafra e testo di pablo Neruda) che sarà eseguito in ricordo di Pierpaolo Faggiano, morto tragicamente un anno fa. Non casuale la dedica a Pierpaolo Faggiano (corrispondente per diversi anni de "La Gazzetta del Mezzogiorno") che grazie alla sua passione per la musica jazz aveva realizzato il sogno di vestire i panni di direttore artistico del Ceglie Jazz Open Festival di Ceglie Messapica. Un'importante manifestazione musicale all'insegna del jazz di cui Faggiano è stato senza alcun dubbio l'anima ideatrice. Così, se Pierpaolo Faggiano ha dedicato la sua vita al Jazz (ricordiamo che per anni è stato anche collaboratore di "All about Jazz Italia" ed è l'autore di "Un cielo di Stelle", un libro-intervista su Schiano) in questa occasione sarà il jazz a ricordare Pierpaolo.







sabato 14 aprile 2012

Una festa mancata in nome della faziosità






(dal sito dell'Ordine dei Giornalisti)


Oggi sabato 14, era in programma a Ferrara nel salone della Provincia, alla presenza di tutte le autorità, una cerimonia, organizzata dalla locale associazione della stampa per un premio dedicato al “Giornalista precario”.

Il direttivo dell’assostampa aveva deciso, alla unanimità, di dare il riconoscimento a Giovanni Tizian, che vive sotto scorta per l’azione di denuncia delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Emilia Romagna, e a Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti, per la battaglia che da anni sta conducendo a tutela di quanti vengono sfruttati da editori senza scrupoli. E’ facile documentare che prima di questa azione dell’Odg sull’argomento c’era un silenzio quasi assoluto con editori che retribuivano i giornalisti con cifre sempre più basse, non di rado con pochi spiccioli mentre in molti casi incassavano centinaia di migliaia o milioni di euro di provvidenze pubbliche.

Un’azione di denuncia fatta senza soste e senza far sconti ad alcuno dall’Odg che ha promosso tre diverse iniziative: una ricerca (“Smascheriamo gli editori”) che ha fatto emergere la diffusa vergogna delle retribuzioni da fame; la Carta di Firenze, che non sta ottenendo alcuna collaborazione da parte dei garantiti dei Comitati di redazione (in qualche caso esplicitamente incoraggiati da vertici della Fnsi, tanto che almeno due membri della commissione lavoro autonomo della Federazione si sono dimessi), e la legge sull’equo compenso, all’esame in seconda lettura e in sede deliberante presso la commissione Lavoro del Senato che comincerà ad occuparsene martedì prossimo.

Tutto annullato a Ferrara. I vertici regionali della Fnsi, con l’appoggio di un consigliere nazionale della Federazione, hanno protestato perché Iacopino non poteva ricevere un premio dall’Associazione. Conseguenze? Cerimonia annullata, appunto. Ma presidente e vice presidente dell’Assostampa, Daniele Predieri e Francesco Lavezzi, si sono dimessi dai rispettivi incarichi.
C’è da chiedersi se i vertici della Fnsi condividono atteggiamenti di questo tipo.

Il presidente dell’Ordine, Iacopino, si dice “addolorato, ma non sorpreso. Addolorato per Giovanni Tizian, che a causa mia viene coinvolto in questa vicenda, e per i colleghi del direttivo dell’Assostampa di Ferrara. Mi auguro che Predieri e Lavezzi riprendano il loro lavoro, occupandosi dei colleghi più fragili con la sensibilità vera che hanno dimostrato . Ce n’è bisogno, in una realtà che vede troppi occuparsi di tutelare i già garantiti e perpetuare distacchi sindacali mentre nelle redazioni i colleghi vengono sfruttati anche per sopperire a pluriennali carenze di organico. La sorpresa che non c’è è legata ad una faziosità non nuova che grazie al gesto dei colleghi di Ferrara emerge pubblicamente e qualifica chi se ne rende responsabile”.




Voglio ricordare un amico che non c'è più da quasi un anno e alla cui memoria è stata dedicata la "Carta di Firenze": Pierpaolo Faggiano.





CLICCA QUI per leggere la "Carta di Firenze".




sabato 17 dicembre 2011

In memoria di Pierpaolo Faggiano


Entrerà in vigore il 1 gennaio 2012 e sarà dedicata alla memoria del compianto Pierpaolo Faggiano.





Parliamo della “Carta di Firenze”, il documento deontologico firmato alcune settimane fa dal coordinamento giornalisti precari italiani insieme al Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti con l'obiettivo di creare uno strumento efficace per combattere la precarietà e lo sfruttamento dei cronisti (che in gran parte sono quelli più giovani), tutelandone la dignità professionale e il diritto ad una retribuzione congrua e dignitosa. La maggior parte dei giornalisti è retribuita infatti con 4 euro lordi ad articolo.

Per leggere il testo integrale della Carta di Firenze, clicca qui

E per saperne di più anche qui


Non ti dimenticheremo, Pierpà.



domenica 2 ottobre 2011

Generazione sfruttata

Ieri sera su Rai3 è andata in onda la puntata della trasmissione “Presa diretta” intitolata “Generazione sfruttata”. Argomento della serata il precariato giovanile, in tutte le sue sfaccettature, comprese le più drammatiche. Nella prima parte della trasmissione è stato affrontato il problema del precariato giornalistico che riguarda essenzialmente i cronisti più giovani.

All’interno del servizio un momento molto intenso e toccante dedicato al ricordo di Pierpaolo Faggiano.

Ecco il video della prima parte della trasmissione.


Per non dimenticare.



"Non smettete mai di indignarvi! " (Martin Luther King)



Cambiamo decisamente argomento



Cronaca da Ceglie

Versa olio bollente sul marito


Il servizio video di Adele Galetta per TeleBrindisi web tv






sabato 1 ottobre 2011

Questa sera ...






Vi segnalo per questa sera la puntata del programma "Presa diretta", in onda su Rai3 a partire dalle 21.30.

Il titolo della puntata è "Gioventù sfruttata" e sarà un racconto della precarietà, sulle condizioni contrattali più estreme, sulle aspettative tradite di un'intera generazione.

Un momento della trasmissione sarà dedicato a Pierpaolo Faggiano, che sarà ricordato con gli interventi dei suoi amici.






Ecco un'anticipazione video del lancio del servizio.



Per non dimenticarlo ..........



lunedì 26 settembre 2011

In ricordo di Pierpaolo

Ieri sera durante la trasmissione di Rai3 "Presa diretta", c'è stato un momento in ricordo di Pierpaolo Faggiano e della tragedia che ha sconvolto la nostra comunità.

Riporto il brano, che è l'anteprima del servizio che andrà in onda la prossima settimana.




Per non dimenticarlo.




Vai al minuto 12.20



mercoledì 6 luglio 2011

Che si dice a Ceglie?

LOTTA ALLA PRECARIETA’

Questa mattina il Consiglio generale della Cisl di Brindisi. Al centro dell’incontro i temi del lavoro della la lotta alla precarietà. Un’occasione per ricordare anche la tragica vicenda che ha visto protagonista Pierpaolo Faggiano. Dice il segretario provinciale Cisl Corradino De Pascalis al Quotidiano: “Lo spunto per dedicare il Consiglio generale a l tema della precarietà ci è stato fornito purtroppo dal recente fatto di cronaca che ha visto un giornalista di Ceglie suicidarsi … Il tema del lavoro è un tema molto sentito ma del quale si parla troppo poco. Il lavoro non è più al centro dell’attenzione in generale, in questo modo cerchiamo di riaccendere i riflettori”.

Per ricordare Pierpaolo, vi invito a leggere i versi a lui dedicati da Antonio Conserva.

Clicca qui



POVERI DIAVOLI

“Sempre più rincoglioniti il regista del bloggotto e la sua protesi virtuale. Non sanno cosa scrivere o meglio, sanno che NON POSSONO SCRIVERE DI OSPEDALI, e provano addirittura a scrivere di cronaca!”

Questa la nuova esternazione di Domenico Biondi, gestore del “bloggone” (acronimo), pittoresco “censore” paesano che spiega cosa i blog debbano scrivere e non scrivere. Naturalmente, come ormai misteriosa consuetudine del personaggio da alcuni mesi, nel mirino ci sarebbe Tribuna Libera (da lui ribattezzata, bontà sua, “bloggotto”). Scopro oggi che questo blog avrebbe addirittura un “regista” di cui il sottoscritto sarebbe (riprendendo il gergo tipicamente berlusconiano) “protesi virtuale”.

Addirittura? Intanto rassicuro il nostro: questo blog riflette unicamente il pensiero (condivisibile o meno) del suo gestore. Tra l’altro non ho neanche tessere di partito, figuriamoci. Ma per chi è ossessionato dal complotto dei Savoia contro i Borboni, dal complotto continuo della Massoneria, e dalle profezie dei “maya galattici”, una facezia in più o in meno non farà certo differenza. Ci affidiamo all’intelligenza dei lettori. E’ comunque triste vedere che un blog, seguito da un certo numero di persone, venga usato per amplificare le proprie antipatie e “fisse” personali. La digitalizzazione del “cillamento” all’epoca di internet. L’invenzione di “nemici” a tutti i costi per poter scrivere qualcosa. Una cosa alquanto deprimente.


QUALCHE DOMANDA

Veniamo al dunque. Il nostro afferma che questo blog non voglia scrivere della questione “ospedale”. Non sappiamo quale blog finora abbia letto il caro signor Biondi. Basta cliccare sul Tag “ospedale” per avere contezza immediata dello spazio e del risalto dato da Tribuna Libera, con post e video, alla problematica.

Piuttosto, sull’argomento, qualche domanda abbiamo anche noi da farla al gestore Biondi, che tra l’altro è responsabile della comunicazione dei Sellini. La pongo qui dal momento che il gestore del bloggone – sinistramente, ecologicamente e libertariamente - ha inibito l’accesso del mio profilo splinder ai commenti del suo blog (salvo poi fare le grandi battaglie contro la “censura” su internet). Quindi la persona attaccata non può replicare.

Come mai del suddetto e dei rappresentanti di Sel non s’è vista traccia quando, il 6 giugno scorso, durante il sit-in di protesta con cui i lavoratori dell’ospedale (di cui oggi dicono di rappresentare gli interessi) protestavano proprio contro lo spostamento del personale in altre sedi?




E come mai sul bloggone, quando a suo tempo fu approvata la legge regionale firmata dal consigliere Pino Romano ed altri, che salvava la struttura ospedaliera, non è stata scritta una sola parola? Salvo poi sgomitare per rivendicarne in qualche modo una co-paternità politica (leggi) e lamentarsi solo quando rispetto a questa legge regionale il Governo Berlusconi ricorreva alla Consulta chiedendo di cancellarla.

E, infine, perchè non si è mai parlato, sul bloggone, della proposta dei consiglieri comunali del centrosinistra (leggi) poi recepita dalla Asl con delibera 804/2011? Eppure era una salvezza per la struttura ospedaliera...

Il silenzio del Pdl lo possiamo capire. Quello della SEL no. O forse non è più un partito del centrosinistra? Lo chiediamo giusto per curiosità, non essendo né sostenitori nè interessati alla destra né alla sinistra.


Queste domande non le troverete in altri luoghi, naturalmente. Al massimo, insulti.

Le risposte, immagino, non le daranno comunque.


Altri tempi

"Dieci, cento blog liberi e differenti. E' questo il tempo in cui anche una semplice opinione può modificare il percorso di questa nostra comunità. Dieci, cento modi di pensare.

Grazie a Diogene, Cazzangul, Riva Destra, Smemorato, Pino Santoro, Syd Barret, Dylan Dog, Eligio Allegretti, Giurox2, Johnnysi, Alyssa, Ahi Ceglie.... ecc. ecc.".

(Domenico Biondi, agosto 2009)



sabato 2 luglio 2011

UNA FIACCOLATA PER PIERPAOLO

Giovedì sera si è svolta a Roma la fiaccolata «Per non morire più di lavoro», in memoria di Pierpaolo Faggiano. L’iniziativa è stata promossa dai freelance e collaboratori dell’Associazione stampa romana, dalla Federazione nazionale della stampa e dalla Commissione lavoro autonomo del Lazio.


Nel video potete vedere il servizio del tg di RaiNews24 dedicato alla manifestazione.




Allego il testo del volantino distribuito nell’occasione alla gente comune.

Morire a 41 anni di “lavoro” precario
Fiaccole in ricordo di Pierpaolo

Dieci giorni fa si è suicidato un nostro collega pugliese, Pierpaolo Faggiano, giornalista precario. Non conosciamo i motivi di un gesto così disperato. Conosciamo, però, il suo disagio, che è anche di noi altri, “liberi” professionisti e precari dell’informazione umiliati da compensi non adeguati al lavoro svolto e da condizioni di lavoro che spesso offendono anche la nostra dignità.
Pierpaolo era corrispondente di un quotidiano locale. A 41 anni lavorava senza contratto, pagato a cottimo: 6 euro ad articolo. Nella speranza di essere assunto e avere una paga decente a fine mese. Prima o poi…

Il nostro dolore
Per una volta abbiamo deciso di non essere solo “macchina” di notizie, come accade spesso nel nostro mestiere. A riflettori spenti, in un giorno qualsiasi, vogliamo ricordare Pierpaolo con una fiaccolata ed esprimere il nostro dolore per una vita finita troppo presto e il peso di una solitudine che ci accomuna. Pierpaolo era uno di noi, con le stesse paure e le stesse speranze.

Giornalisti invisibili
Siamo più della metà dei giornalisti italiani, circa 24 mila (rispetto ai 20 mila colleghi assunti a tempo indeterminato). Le nostre firme sono sulle principali testate italiane. Contribuiamo per oltre il 50% alla realizzazione di quotidiani, periodici, radio, tv, online.
Eppure siamo invisibili.
Lavoriamo in trincea, fuori dalle redazioni, senza contratto, pagati a pezzo con compensi irrisori, a volte di pochi euro e ricevuti a distanza di mesi.
Professionisti che svolgono solo questo mestiere e guadagnano cinquemila euro lordi l´anno, pur lavorando, non in modo saltuario, per testate nazionali.
Il precariato sottopagato non è più limitato al “periodo di prova”, ma può durare una vita intera, rubandoci i sogni, il futuro e a volte anche la dignità umana, prima che professionale.

Come lavoriamo ogni giorno…
A 40 e più anni correre tutto il giorno a caccia di notizie per garantire ai cittadini un bene primario come l’informazione.
Articoli commissionati ma mai pubblicati e quindi non pagati: lavoro buttato.
Di rimborsi spese -per telefonate, luce, computer, spostamenti ecc. - nemmeno a parlarne.
La pensione? È un miraggio.
Lavorare come matti, anche 12-13 ore al giorno, senza tutele contrattuali, previdenziali, assicurative. Con la paura di essere “scaricati” da un giorno all’altro per far posto a chi accetta di essere pagato ancora meno.
Se chiediamo di essere pagati in tempi umani o protestiamo perché ci riducono un compenso già irrisorio rischiamo di non lavorare più.
Se la testata chiude o decide di non aver più bisogno della nostra collaborazione siamo senza ammortizzatori sociali.

Un’informazione sotto ricatto è un gravissimo danno non solo per i giornalisti, ma anche per i cittadini e per la democrazia.



lunedì 27 giugno 2011

Per Pierpaolo


E’ una settimana che Pierpaolo non c’è più.



I giornalisti freelance e collaboratori dell'Associazione Stampa Romana hanno organizzano per giovedì sera, una fiaccolata in suo ricordo. “Per non morire più di lavoro”.

Leggi dal sito di Repubblica.


Anche la nuova “Carta di Firenze” sarà dedicata a lui. Clicca qui


Questa sera, inoltre, per chi volesse partecipare, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio presso la Chiesa di San Rocco, alle ore 19.30. Un momento di preghiera e di raccoglimento per manifestare la vicinanza al dolore della famiglia da parte di tutte le persone che hanno stimato Pierpaolo e gli hanno voluto bene. Così come continueremo a volergliene sempre, anche adesso che non c’è più fisicamente. Ma ha lasciato un segno e un ricordo incancellabile per tutta la nostra comunità, in ognuno di noi.


Caro Pierpaolo, rimpiango di non aver avuto modo di conoscerti meglio di quanto c’è stato modo. Hai lasciato un segno profondo in questa città, e non solo, come stiamo vedendo in questi giorni. Ho impressi nella mente la tua gentilezza e il tuo sorriso, e sono sicuro che, da Lassù, con quel sorriso, avrai perdonato il male che questa nostra società ti ha fatto. Non ti dimenticheremo.

Riposa in pace.






venerdì 24 giugno 2011

Per ricordare Pierpaolo

Ricevo dal dott. Patrizio Suma, già assessore alle attività culturali della precedente amministrazione comunale, e pubblico questa lettera aperta.


…nel solco tracciato da PierJazz…

"Ho appreso, leggendo quest’oggi un articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno, della volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, di dedicare a Pierpaolo Faggiano, previo parere della famiglia, la prossima edizione del Ceglie Jazz Open Festival (www.cegliejazzopenfestival.com).

Sulla questione non mi sento estraneo, anzi tutt’altro. Con Pierpaolo anima del progetto abbiamo condiviso un percorso, ne ho colto l’intensità ed il suo nucleo teorico fondante. Un festival con una sua identità frutto di ragionamenti che non si esauriva con le esibizioni. Ricordiamo tutti le produzioni originali prodotte e le relative pubblicazioni.

Ritengo che l’idea dell’Amministrazione Comunale sia, se confermata, una buona cosa. È giusto farlo, ma ad una condizione alla quale non si deve, non si può rinunciare altrimenti si cadrebbe nella strumentalizzazione della peggiore specie. Per omaggiare con onestà Pierpaolo ed il suo lavoro generoso e qualificato sarà imprescindibile rispettare l’ispirazione originaria del Ceglie Jazz Open Festival, ovvero come amava dire lui: “Documentare le avanguardie colte, la ricerca Jazzistica contemporanea, presentare produzioni originali.”

Ripetere l’errore dello scorso anno, frutto a mio giudizio di faziosità, e mi fermo qui, ovvero tradire l’impostazione del Ceglie Jazz Open Festival targato Pierpaolo Faggiano, facendolo scadere nonostante la qualità di alcuni musicisti coinvolti al pari di altri indistinti e inutili festival Jazzistici come tanti ce ne sono in giro per la Puglia, significherebbe, scusate la franchezza, far incazzare una volta di più il suo eterno Direttore Artistico.

L’unica persona capace, per sensibilità e per professionalità, di continuare un lavoro nel solco tracciato da Pierpaolo è Pasquale Innarella (http://pasqualeinnarella.it), jazzista romano, esibitosi più volte nel Ceglie Jazz, amico e conoscitore profondo delle visioni musicali di Pierpaolo. Innarella presente ai funerali, si è reso già disponibile qualora intorno a Pierpaolo, per volontà della famiglia, delle persone amiche, delle Istituzioni, dovesse nascere un progetto di una serata, o meglio di una rassegna, a lui dedicata.

Bene, uniamo assieme queste volontà.

Pensare ad altro non avrebbe alcun senso, servirebbe forse a raccogliere qualche giudizio buonista perseverando in un errore. Pierpaolo aveva un sogno: organizzare presso “Lo Jazzo”, luogo in cui lui ritrovava una sorta di magica e unica atmosfera, una maratona jazz, dal tramonto all’alba, che si contaminasse con la poesia, le arti visive, con la natura, in perfetto stile Free".

Amico caro, ci manchi

Patrizio

mercoledì 22 giugno 2011

UNA NOTIZIA AGGHIACCIANTE


Perché

lo hai fatto?


Scusatemi, sono sconvolto.



Ci mancherai, Pierpaolo.



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Ti vogliamo bene.