martedì 4 dicembre 2012
Mai più sottopagati
mercoledì 28 novembre 2012
Ricordando Pierpaolo Faggiano
giovedì 19 luglio 2012
Pierpaolo Faggiano, The Spiritual Man


martedì 17 luglio 2012
Una serata per ricordare Pierpaolo
Via Turco Camarda, 14

mercoledì 11 luglio 2012
Pierpaolo, the spiritual man

"Me ne jeve 'na sera mmieze ò mare
cantanne free cù nostalgia
e penzave, guardanne stì lampareca nun ce stà cchiù musica 'a quanne è muorte 'o free
'O vero free era chillo 'e 'na vota, tuccava 'o core 'o vero free
pure l'Americane s'o cantavano,
pè miezz'e nire ieve chella museca
ma mò ca e tiempe belle so fernute
'o core mie fernesce 'nzieme 'o free
'O vero free era chilo 'e 'na vota, tuccava 'o core 'o vero free
ma 'a tristezza cchiù grossa che m'accide
è ca 'sti piscature 'e Margellina
nun canteno cchiù free ma sule rock
ma sulamente 'o rock".
* Testo di Mario Schiano, interpretato sul disco "Swimming Pool Orchestra" dal mitico Trottolino, nome d'arte di Umberto D'Ambrosio, tratto dal libro intervista "Un Cielo di Stelle. Parole e musica di Mario Schiano" di Pierpaolo Faggiano (Manifestolibri 2003).
lunedì 28 maggio 2012
Dedicato a Pierpaolo
giovedì 24 maggio 2012
In onore di Pierpaolo
Minafric Orchestra.
"Voci e suoni da Sud"
Ne riporto un brano.
sabato 14 aprile 2012
Una festa mancata in nome della faziosità
sabato 17 dicembre 2011
In memoria di Pierpaolo Faggiano
Entrerà in vigore il 1 gennaio 2012 e sarà dedicata alla memoria del compianto Pierpaolo Faggiano.
Parliamo della “Carta di Firenze”, il documento deontologico firmato alcune settimane fa dal coordinamento giornalisti precari italiani insieme al Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti con l'obiettivo di creare uno strumento efficace per combattere la precarietà e lo sfruttamento dei cronisti (che in gran parte sono quelli più giovani), tutelandone la dignità professionale e il diritto ad una retribuzione congrua e dignitosa. La maggior parte dei giornalisti è retribuita infatti con 4 euro lordi ad articolo.
Per leggere il testo integrale della Carta di Firenze, clicca qui
E per saperne di più anche qui
Non ti dimenticheremo, Pierpà.
domenica 2 ottobre 2011
Generazione sfruttata
Ieri sera su Rai3 è andata in onda la puntata della trasmissione “Presa diretta” intitolata “Generazione sfruttata”. Argomento della serata il precariato giovanile, in tutte le sue sfaccettature, comprese le più drammatiche. Nella prima parte della trasmissione è stato affrontato il problema del precariato giornalistico che riguarda essenzialmente i cronisti più giovani.
All’interno del servizio un momento molto intenso e toccante dedicato al ricordo di Pierpaolo Faggiano.
Ecco il video della prima parte della trasmissione.
Per non dimenticare.
"Non smettete mai di indignarvi! " (Martin Luther King)
Cambiamo decisamente argomento
Cronaca da Ceglie
Versa olio bollente sul marito
Il servizio video di Adele Galetta per TeleBrindisi web tv
sabato 1 ottobre 2011
Questa sera ...

lunedì 26 settembre 2011
In ricordo di Pierpaolo
mercoledì 6 luglio 2011
Che si dice a Ceglie?
LOTTA ALLA PRECARIETA’
Questa mattina il Consiglio generale della Cisl di Brindisi. Al centro dell’incontro i temi del lavoro della la lotta alla precarietà. Un’occasione per ricordare anche la tragica vicenda che ha visto protagonista Pierpaolo Faggiano. Dice il segretario provinciale Cisl Corradino De Pascalis al Quotidiano: “Lo spunto per dedicare il Consiglio generale a l tema della precarietà ci è stato fornito purtroppo dal recente fatto di cronaca che ha visto un giornalista di Ceglie suicidarsi … Il tema del lavoro è un tema molto sentito ma del quale si parla troppo poco. Il lavoro non è più al centro dell’attenzione in generale, in questo modo cerchiamo di riaccendere i riflettori”.
Per ricordare Pierpaolo, vi invito a leggere i versi a lui dedicati da Antonio Conserva.
Questa la nuova esternazione di Domenico Biondi, gestore del “bloggone” (acronimo), pittoresco “censore” paesano che spiega cosa i blog debbano scrivere e non scrivere. Naturalmente, come ormai misteriosa consuetudine del personaggio da alcuni mesi, nel mirino ci sarebbe Tribuna Libera (da lui ribattezzata, bontà sua, “bloggotto”). Scopro oggi che questo blog avrebbe addirittura un “regista” di cui il sottoscritto sarebbe (riprendendo il gergo tipicamente berlusconiano) “protesi virtuale”.
Addirittura? Intanto rassicuro il nostro: questo blog riflette unicamente il pensiero (condivisibile o meno) del suo gestore. Tra l’altro non ho neanche tessere di partito, figuriamoci. Ma per chi è ossessionato dal complotto dei Savoia contro i Borboni, dal complotto continuo della Massoneria, e dalle profezie dei “maya galattici”, una facezia in più o in meno non farà certo differenza. Ci affidiamo all’intelligenza dei lettori. E’ comunque triste vedere che un blog, seguito da un certo numero di persone, venga usato per amplificare le proprie antipatie e “fisse” personali. La digitalizzazione del “cillamento” all’epoca di internet. L’invenzione di “nemici” a tutti i costi per poter scrivere qualcosa. Una cosa alquanto deprimente.
QUALCHE DOMANDA
Veniamo al dunque. Il nostro afferma che questo blog non voglia scrivere della questione “ospedale”. Non sappiamo quale blog finora abbia letto il caro signor Biondi. Basta cliccare sul Tag “ospedale” per avere contezza immediata dello spazio e del risalto dato da Tribuna Libera, con post e video, alla problematica.
Piuttosto, sull’argomento, qualche domanda abbiamo anche noi da farla al gestore Biondi, che tra l’altro è responsabile della comunicazione dei Sellini. La pongo qui dal momento che il gestore del bloggone – sinistramente, ecologicamente e libertariamente - ha inibito l’accesso del mio profilo splinder ai commenti del suo blog (salvo poi fare le grandi battaglie contro la “censura” su internet). Quindi la persona attaccata non può replicare.
Come mai del suddetto e dei rappresentanti di Sel non s’è vista traccia quando, il 6 giugno scorso, durante il sit-in di protesta con cui i lavoratori dell’ospedale (di cui oggi dicono di rappresentare gli interessi) protestavano proprio contro lo spostamento del personale in altre sedi?
E come mai sul bloggone, quando a suo tempo fu approvata la legge regionale firmata dal consigliere Pino Romano ed altri, che salvava la struttura ospedaliera, non è stata scritta una sola parola? Salvo poi sgomitare per rivendicarne in qualche modo una co-paternità politica (leggi) e lamentarsi solo quando rispetto a questa legge regionale il Governo Berlusconi ricorreva alla Consulta chiedendo di cancellarla.
E, infine, perchè non si è mai parlato, sul bloggone, della proposta dei consiglieri comunali del centrosinistra (leggi) poi recepita dalla Asl con delibera 804/2011? Eppure era una salvezza per la struttura ospedaliera...
Il silenzio del Pdl lo possiamo capire. Quello della SEL no. O forse non è più un partito del centrosinistra? Lo chiediamo giusto per curiosità, non essendo né sostenitori nè interessati alla destra né alla sinistra.
Queste domande non le troverete in altri luoghi, naturalmente. Al massimo, insulti.
Le risposte, immagino, non le daranno comunque.
Altri tempi
"Dieci, cento blog liberi e differenti. E' questo il tempo in cui anche una semplice opinione può modificare il percorso di questa nostra comunità. Dieci, cento modi di pensare.
Grazie a Diogene, Cazzangul, Riva Destra, Smemorato, Pino Santoro, Syd Barret, Dylan Dog, Eligio Allegretti, Giurox2, Johnnysi, Alyssa, Ahi Ceglie.... ecc. ecc.".
(Domenico Biondi, agosto 2009)
sabato 2 luglio 2011
UNA FIACCOLATA PER PIERPAOLO
Giovedì sera si è svolta a Roma la fiaccolata «Per non morire più di lavoro», in memoria di Pierpaolo Faggiano. L’iniziativa è stata promossa dai freelance e collaboratori dell’Associazione stampa romana, dalla Federazione nazionale della stampa e dalla Commissione lavoro autonomo del Lazio.
Nel video potete vedere il servizio del tg di RaiNews24 dedicato alla manifestazione.
Morire a 41 anni di “lavoro” precario
Fiaccole in ricordo di Pierpaolo
Dieci giorni fa si è suicidato un nostro collega pugliese, Pierpaolo Faggiano, giornalista precario. Non conosciamo i motivi di un gesto così disperato. Conosciamo, però, il suo disagio, che è anche di noi altri, “liberi” professionisti e precari dell’informazione umiliati da compensi non adeguati al lavoro svolto e da condizioni di lavoro che spesso offendono anche la nostra dignità.
Pierpaolo era corrispondente di un quotidiano locale. A 41 anni lavorava senza contratto, pagato a cottimo: 6 euro ad articolo. Nella speranza di essere assunto e avere una paga decente a fine mese. Prima o poi…
Il nostro dolore
Per una volta abbiamo deciso di non essere solo “macchina” di notizie, come accade spesso nel nostro mestiere. A riflettori spenti, in un giorno qualsiasi, vogliamo ricordare Pierpaolo con una fiaccolata ed esprimere il nostro dolore per una vita finita troppo presto e il peso di una solitudine che ci accomuna. Pierpaolo era uno di noi, con le stesse paure e le stesse speranze.
Giornalisti invisibili
Siamo più della metà dei giornalisti italiani, circa 24 mila (rispetto ai 20 mila colleghi assunti a tempo indeterminato). Le nostre firme sono sulle principali testate italiane. Contribuiamo per oltre il 50% alla realizzazione di quotidiani, periodici, radio, tv, online.
Eppure siamo invisibili.
Lavoriamo in trincea, fuori dalle redazioni, senza contratto, pagati a pezzo con compensi irrisori, a volte di pochi euro e ricevuti a distanza di mesi.
Professionisti che svolgono solo questo mestiere e guadagnano cinquemila euro lordi l´anno, pur lavorando, non in modo saltuario, per testate nazionali.
Il precariato sottopagato non è più limitato al “periodo di prova”, ma può durare una vita intera, rubandoci i sogni, il futuro e a volte anche la dignità umana, prima che professionale.
Come lavoriamo ogni giorno…
A 40 e più anni correre tutto il giorno a caccia di notizie per garantire ai cittadini un bene primario come l’informazione.
Articoli commissionati ma mai pubblicati e quindi non pagati: lavoro buttato.
Di rimborsi spese -per telefonate, luce, computer, spostamenti ecc. - nemmeno a parlarne.
La pensione? È un miraggio.
Lavorare come matti, anche 12-13 ore al giorno, senza tutele contrattuali, previdenziali, assicurative. Con la paura di essere “scaricati” da un giorno all’altro per far posto a chi accetta di essere pagato ancora meno.
Se chiediamo di essere pagati in tempi umani o protestiamo perché ci riducono un compenso già irrisorio rischiamo di non lavorare più.
Se la testata chiude o decide di non aver più bisogno della nostra collaborazione siamo senza ammortizzatori sociali.
Un’informazione sotto ricatto è un gravissimo danno non solo per i giornalisti, ma anche per i cittadini e per la democrazia.
lunedì 27 giugno 2011
Per Pierpaolo
E’ una settimana che Pierpaolo non c’è più.
I giornalisti freelance e collaboratori dell'Associazione Stampa Romana hanno organizzano per giovedì sera, una fiaccolata in suo ricordo. “Per non morire più di lavoro”.
Leggi dal sito di Repubblica.
Anche la nuova “Carta di Firenze” sarà dedicata a lui. Clicca qui
Questa sera, inoltre, per chi volesse partecipare, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio presso la Chiesa di San Rocco, alle ore 19.30. Un momento di preghiera e di raccoglimento per manifestare la vicinanza al dolore della famiglia da parte di tutte le persone che hanno stimato Pierpaolo e gli hanno voluto bene. Così come continueremo a volergliene sempre, anche adesso che non c’è più fisicamente. Ma ha lasciato un segno e un ricordo incancellabile per tutta la nostra comunità, in ognuno di noi.
Caro Pierpaolo, rimpiango di non aver avuto modo di conoscerti meglio di quanto c’è stato modo. Hai lasciato un segno profondo in questa città, e non solo, come stiamo vedendo in questi giorni. Ho impressi nella mente la tua gentilezza e il tuo sorriso, e sono sicuro che, da Lassù, con quel sorriso, avrai perdonato il male che questa nostra società ti ha fatto. Non ti dimenticheremo.
Riposa in pace.
venerdì 24 giugno 2011
Per ricordare Pierpaolo
Ricevo dal dott. Patrizio Suma, già assessore alle attività culturali della precedente amministrazione comunale, e pubblico questa lettera aperta.
…nel solco tracciato da PierJazz…
"Ho appreso, leggendo quest’oggi un articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno, della volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, di dedicare a Pierpaolo Faggiano, previo parere della famiglia, la prossima edizione del Ceglie Jazz Open Festival (www.cegliejazzopenfestival.com).
Sulla questione non mi sento estraneo, anzi tutt’altro. Con Pierpaolo anima del progetto abbiamo condiviso un percorso, ne ho colto l’intensità ed il suo nucleo teorico fondante. Un festival con una sua identità frutto di ragionamenti che non si esauriva con le esibizioni. Ricordiamo tutti le produzioni originali prodotte e le relative pubblicazioni.
Ritengo che l’idea dell’Amministrazione Comunale sia, se confermata, una buona cosa. È giusto farlo, ma ad una condizione alla quale non si deve, non si può rinunciare altrimenti si cadrebbe nella strumentalizzazione della peggiore specie. Per omaggiare con onestà Pierpaolo ed il suo lavoro generoso e qualificato sarà imprescindibile rispettare l’ispirazione originaria del Ceglie Jazz Open Festival, ovvero come amava dire lui: “Documentare le avanguardie colte, la ricerca Jazzistica contemporanea, presentare produzioni originali.”
Ripetere l’errore dello scorso anno, frutto a mio giudizio di faziosità, e mi fermo qui, ovvero tradire l’impostazione del Ceglie Jazz Open Festival targato Pierpaolo Faggiano, facendolo scadere nonostante la qualità di alcuni musicisti coinvolti al pari di altri indistinti e inutili festival Jazzistici come tanti ce ne sono in giro per la Puglia, significherebbe, scusate la franchezza, far incazzare una volta di più il suo eterno Direttore Artistico.
L’unica persona capace, per sensibilità e per professionalità, di continuare un lavoro nel solco tracciato da Pierpaolo è Pasquale Innarella (http://pasqualeinnarella.it), jazzista romano, esibitosi più volte nel Ceglie Jazz, amico e conoscitore profondo delle visioni musicali di Pierpaolo. Innarella presente ai funerali, si è reso già disponibile qualora intorno a Pierpaolo, per volontà della famiglia, delle persone amiche, delle Istituzioni, dovesse nascere un progetto di una serata, o meglio di una rassegna, a lui dedicata.
Bene, uniamo assieme queste volontà.
Pensare ad altro non avrebbe alcun senso, servirebbe forse a raccogliere qualche giudizio buonista perseverando in un errore. Pierpaolo aveva un sogno: organizzare presso “Lo Jazzo”, luogo in cui lui ritrovava una sorta di magica e unica atmosfera, una maratona jazz, dal tramonto all’alba, che si contaminasse con la poesia, le arti visive, con la natura, in perfetto stile Free".
Amico caro, ci manchi
Patrizio
mercoledì 22 giugno 2011
UNA NOTIZIA AGGHIACCIANTE
Perché
lo hai fatto?
Scusatemi, sono sconvolto.
Ci mancherai, Pierpaolo.

