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giovedì 28 marzo 2013

Da un ospedale all'altro



"Francavilla, medici litigano 
e il paziente rischia la vita"

Questa storia assurda, accaduta a un cegliese, ce la racconta Adele Galetta sulla Gazzetta del Mezzogiorno





Il commento di una familiare dell'uomo

“Capisco la difficoltà di gestire un pronto soccorso strapieno di malati che attendono di essere visitati ma in questo caso qualcuno rischia la vita. Purtroppo veniamo trattati da numeri, fortunatamente, però, c'è la sanità che funziona bene, per questo voglio ringraziare tutto il personale del reparto di cardiochirurgia dell'Ospedale "Villa Maria - Città di Lecce" per la dedizione, pazienza e professionalità con le quali hanno assistito e curato mio marito, così come tutto il personale in forza a Ceglie che, nonostante i tagli e varie criticità, riescono a gestire anche queste situazioni con grande senso di responsabilità”.





Intanto è di oggi una buona notizia:

 “Finalmente, dopo che abbiamo portato modernità, strutture e macchinari nelle nostre Asl e nei nostri ospedali, ora possiamo portare medici e infermieri”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola annunciando questa mattina in conferenza stampa insieme all’Assessore alle Politiche per la Salute Elena Gentile, lo sblocco del turn over in sanità, prevedendo entro il prossimo giugno l’assunzione di 1600 unità tra medici e infermieri. “Per lunghi mesi – ha spiegato Vendola – abbiamo lavorato con il freno a mano: il Governo Berlusconi, Tremonti e Fitto ci hanno costretto a lavorare in condizioni difficili, siamo stati oggetto di una vera e propria opera di sadismo; perché se migliaia di medici e infermieri vanno in pensione e non li puoi sostituire, anche se hai portato grandi macchinari e anche se hai cambiato la tecnologia e l’offerta sanitaria, rischi di far collassare l’intero sistema”. Leggi tutto



lunedì 11 marzo 2013

Consiglio comunale urgente





Lo hanno richiesto i consiglieri comunali del centrosinistra di Ceglie. 
Oggetto: l'attivazione  di 20 posti letto di Psichiatria Giudiziaria all'interno dell'ex Ospedale. Leggi tutto

La città di Ceglie non è disposta a rinunciare al Centro Risvegli.



Clicca qui per i post recenti sull'argomento





mercoledì 6 marzo 2013

Dall'ospedale psichiatrico giudiziario fino a Ceglie Messapica


Parliamo di un argomento delicato: gli OPG (Ospedali psichiatrici giudiziari) sono una istituzione dipendente dal Ministero di Grazia e Giustizia. Gli ospiti al loro interno sono persone che non solo hanno gravi problemi psichiatrici ma sono persone che si sono macchiate di un reato. 

Adesso pare che la struttura ospedaliera di Ceglie sarà adibita a struttura di accoglienza per "l’inserimento dei pazienti psichiatrici attualmente internati in OPG e  dimissibili a valenza sperimentale". 




L'opposizione ritiene invece prioritario dare prima attuazione alla istituzione di una Residenza Sanitaria assistita che Ceglie attende dal dicembre 2001.



Questa la nota dei consiglieri comunali del centrosinistra di Ceglie.


Abbiamo ricevuto notizie che il Direttore Generale dell’ASL, dando seguito alla normativa nazionale, ha indicato, all’Assessorato Regionale alla Sanità, la struttura sanitaria di Ceglie Messapica come idonea ad essere una struttura intermedia di accoglienza per l’inserimento dei pazienti psichiatrici attualmente internati in OPG  (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e dimissibili a valenza sperimentale.

Come Consiglieri Comunali del centrosinistra esprimiamo forte preoccupazione per questa decisione perché pensiamo che, in questa fase di passaggio, verrebbe messo in seria difficoltà il futuro della nostra struttura sanitaria.

Vogliamo ricordare al Direttore Generale che la struttura di Ceglie Messapica è stata indicata per ospitare la nascita del Centro Risvegli in provincia di Brindisi e che la creazione di posti letto di questa natura pregiudicherebbero irrimediabilmente questo progetto.

Prioritaria deve essere invece a nostro avviso l'attività per dare attuazione al deliberato che prevede la istituzione e la realizzazione di una RSA che la nostra città aspetta oramai dal dicembre 2011, non è più tempo di tentennamenti e di rinvii abbiamo bisogno di risposte immediate.

Inoltre, viste le difficoltà che il Ministero incontra nell’applicare la nuova normativa in riferimento agli OPG, il rischio a cui andremmo incontro e che con il passare del tempo la struttura di Ceglie Messapica diverrebbe un vero e proprio mini-opg.

E' il caso  ricordare al Direttore Generale che la nostra struttura non è più un Ospedale e in quanto tale non può avere posti letto per acuti in cui ospitare pazienti, ciascuno dei quali necessita di un progetto terapeutico-riabilitativo che la struttura attuale non può garantire, a meno che qualcuno pensa che si tratti di pazienti di serie B e quindi da parcheggiare in qualche struttura sanitaria qualsiasi.

Ancora una volta la ricerca di scorciatoie inutili non affronta il problema alla radice.                                                       


Ceglie M.ca lì 05/03/2013

Rocco Argentiero  Tommaso Argentiero  
Donato Gianfreda Nicola Trinchera    




martedì 19 febbraio 2013

Ospedale, Tagliati i turni notturni in portineria








Leggiamo sulla Gazzetta del Mezzogiorno in edicola questa mattina
 (l'articolo è di Adele Galetta):

Ospedale, la Asl taglia i turni notturni in portineria




Potrebbe abbassare la saracinesca la portineria del Presidio Territoriale Polifunzionale di Ceglie. La direzione amministrativa dell'Asl Br si appresterebbe, infatti, a tagliare il turno notturno di portineria del complesso socio-sanitario per sopperire alla carenza di personale nello stesso settore dell'ospedale di Francavilla, attualmente compensata dalla presenza di una guardia giurata. I cinque operatori in servizio presso la struttura messapica sarebbero stati convocati alcuni giorni fa dalla Direzione ed informati della situazione e dell'eventuale possibilità di trasferimento per due di loro presso il nosocomio della Città degli Imperiali. Se così dovesse essere, però, Ceglie risulterebbe a sua volta sotto organico poiché, di fatto, i portieri commessi sono tre, numero minimo garantito per legge, ai quali vanno ad aggiungersi un centralinista ed un operatore tecnico “prestati" alla portineria.

Ciò comporterebbe, quindi, uno stop ai controlli notturni e ad un punto di riferimento importante. Quanti dovessero aver bisogno del servizio di guardia medica notturna o i pazienti e gli addetti del reparto di Psichiatria e dell'Ospedale di Comunità dovrebbero rivolgersi al personale in servizio presso il P.P.I. (Punto di primo intervento) che dovrà mettere da parte le proprie incombenze (magari qualche paziente bisognoso di cure) per rispondere al citofono, aprire la porta, oltre che sorvegliare la struttura e tenere d'occhio altre criticità che potrebbero verificarsi. Il servizio notturno di portineria viene incontro alla necessità di coloro che assistono i dodici pazienti ospitati nell'ospedale di comunità e i ricoverati nel centro per psicotici nonché alle urgenze della guardia media. I sindacati sarebbero già stati informati della situazione e l'auspicio è che nei prossimi giorni ci sia un tavolo di concertazione con i vertici dell'Azienda Sanitaria perchè si possa arrivare ad una situazione migliore.

La chiusura notturna della portineria rappresenterebbe ancora un altro infelice provvedimento per l'ex nosocomio cittadino, già fortemente penalizzato dal piano dim riordino ospedaliero regionale. Una struttura per anni fiore all'occhiello a livello sanitario, oggi completamente sventrata ed in attesa di vari provvedimenti di riconversione che prevedono, tra gli altri, anche l'installazione della Tac e la realizzazione del Centro Risvegli.






lunedì 4 febbraio 2013

Al quinto piano dell'ex ospedale di Ceglie


   
Ricevo con richiesta di pubblicazione:


"In data 31.01.2013 presso la sala istituzionale del Comune di Ceglie Messapica, alla presenza del Sindaco Luigi Caroli, del Consigliere delegato alla Sanità Cataldo Rodio nonché degli undici Comuni della Provincia di Brindisi si è tenuto l’incontro sul “Centro Risvegli”.

Tutti i rappresentanti dei Comuni presenti a detto incontro, hanno condiviso la scelta della collocazione di una struttura di riabilitazione extraospedaliera “Centro Risvegli” nell’Ospedale di Ceglie Messapica con il coinvolgimento e la collaborazione sinergica ed operativa del locale presidio di riabilitazione Neurolesi e Motulesi.

Il Centro Risvegli, infatti, potrebbe essere ubicato al 5° piano dell’ex Stabilimento Ospedaliero e consentirebbe la realizzazione di una struttura residenziale in grado di accogliere i pazienti in stato vegetativo e di “minima coscienza” ; il tutto, senza trascurare un’indubbia convenienza economica, atteso che le strutture ospedaliere indicate dispongono già di tutti i requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici ed organizzativi necessari per avviare un “Centro risvegli”.

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà unanime di tutti i Comuni di impegnarsi, attraverso l’adozione di un proprio atto deliberativo, da sottoporre all’esame dei diversi Consigli Comunali, nel più breve tempo possibile, al fine di intervenire presso gli organi preposti e dare piena attuazione a quelli che sono stati gli impegni già assunti sia dalla Regione Puglia con Delibera n.2393 del 27.10.2011 nonché dall’ASL di Brindisi con Delibera n.3140 del 6.12.2011.

Durante questa fase sarà capofila il Comune di Ceglie Messapica che dovrà recepire tutte le delibere adottate dai diversi Consigli Comunali per sottoporli successivamente all’attenzione del Presidente della Regione Puglia, della 3^ Commissione Regionale alla Sanità, e della Direzione Generale ASL BR 1, al fine di coinvolgere gli stessi e far si che ognuno possa profondere il massimo impegno a sostegno dell’iniziativa.

Il Comune di Ceglie Messapica, in questa fase, dovrà farsi promotore nei confronti dei Comuni che non hanno avuto la possibilità di essere presenti all’incontro del 31.01.2013, in quanto ritiene che la predetta iniziativa debba trovare il consenso UNANIME di tutti i Comuni della provincia di Brindisi".

Ceglie Messapica, lì 4 febbraio 2013.



L’Amministrazione Comunale
di Ceglie Messapica




sabato 19 gennaio 2013

Novità per l'ospedale a Ceglie





La nota informativa relativa è stata inviata dall'Asl di Brindisi al Comune di Ceglie nei giorni scorsi. Passano da 8 a 12 i posti letto disponibili nell'ospedale di comunità che è attivo a Ceglie. I posti sono collocati al secondo piano della struttura ospedaliera. Attualmente questa, come ospedale di comunità, è gestita dai medici di famiglia che possono ricoverare i loro assistiti per le diagnosi e le cure necessarie.






giovedì 3 gennaio 2013

E il consigliere Rodio trovò chiuso ............





La vicenda ce l'ha raccontata ieri Adele Galetta dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno.

Domenica scorsa, il consigliere comunale pidiellino, con delega alla Sanità, Cataldo Rodio, si è recato presso il Presidio Territoriale Polifunzionale della Città dove ha sede, dal mese di maggio, l'Ospedale di Comunità: otto posti letto per altrettanti pazienti curati direttamente dai Medici di Medicina Generale. La sorpresa è stata quella di trovare il reparto completamente chiuso, nessun ricoverato nè personale infermieristico. “Nei giorni scorsi mi sono arrivate delle segnalazioni in merito – ha commentato Rodio – ed ho voluto recarmi per capire se le voci corrispondevano alla realtà. In effetti il reparto è chiuso da giorni precedenti al Natale ma nessun avviso né ordine di servizio è esposto sulla porta d'ingresso o arrivato nella segreteria. Pertanto chi ha disposto la chiusura del reparto e per quale motivo?”

Anche noi cittadini attendiamo di saperne di più.



lunedì 15 ottobre 2012

Consiglio comunale sull'ospedale



Previsto per questo pomeriggio alle ore 16.30 (prima convocazione) il Consiglio comunale a Ceglie.





Questi i punti all'ordine del giorno:

- Strutturazione del Registro tumori all’ìinterno della Asl di Brindisi. Iniziativa dell’Ente Splendida Dimora onlus di Cisternino.

- Richiesta del 24 luglio 2012 di convocazione Consiglio comunale monotematico di urgenza sull’ex-stabilimento ospedaliero per il ritardo nell’applicazione delle delibere n.3136 e n. 3140 del 6 dicembre 2011.



Della seduta di quest'oggi ne parla anche la Gazzetta del Mezzogiorno:


“La delibera n. 3136 è stata attuata in parte con l'attivazione dell'Ospedale di comunità cui hanno aderito tutti i medici di medicina generale del Comune, partito lo scorso maggio così come sono stati attivati ambulatori specialistici e il Day Service Chirurgico (tunnel carpale). Attivo anche, dal mese di gennaio, l'ambulatorio infermieristico per la presa in carico delle cronicità e delle fragilità in particolare a supporto del progetto oltre che alla gestione dell'ambulatorio infermieristico inserito nel Presidio territoriale di assistenza e il Day-Service diabete e ipertensione. Sono attivi inoltre i servizi di guardia medica, P.P.I,. territoriale, postazione mobile 118, servizio di radiologia e servizio di patologia clinica. A partire dal 26 giugno è aperto lo sportello PUA. Restano ancora in attesa di date certe, invece, la nascita del Centro Assistenza Dialitica, le due RSA articolate in moduli da n. 20 posti residenziali ed il Centro Risvegli della macroarea

C'è intanto un duro attacco dell'opposizione di centrosinistra (per voce del consigliere comunale Rocco Argentiero) nei confronti del Direttore generale Asl/Br1 Paola Ciannamea “per non aver ancora portato a termine, in maniera definitiva, quanto promesso all'interno della seduta consiliare quasi un anno fa, ovvero il contenuto della delibera n. 3136”. “Non si capisce – continua Argentiero – da quale logica scaturiscano gli incontri prodotti dal Direttore Generale con il Sindaco e alcuni consiglieri della maggioranza, escludendo ingiustamente dal confronto l'opposizione tutta che rappresenta il 50% della città, considerando che i servizi sanitari non sono appannaggio delle singole appartenenze politiche ma di tutta la comunità”.


giovedì 12 luglio 2012

Un bar all'interno dell'ospedale di Ceglie






E' stato pubblicato un bando di gara dell'Asl per l'affidamento in concessione (per la durata di 5 anni) del servizio di gestione del bar interno del presidio territoriale polifunzionale di Ceglie.

L'importo complessivo stimato posto a base di gara è di 39.500,00 (7.900,00 euro all'anno).

Clicca qui per i dettagli






lunedì 9 luglio 2012

Domenica 22 luglio, la "Giornata del Donatore"


Ricevo e pubblico molto volentieri questo comunicato della sezione AVIS di Ceglie Messapica.





Con l'arrivo dell'estate ogni anno l'Italia si trova a dover affrontare una vera e propria "Emergenza sangue”.

L'AVIS di Ceglie Messapica organizza per domenica 22 luglio 2012 “LA GIORNATA DEL DONATORE”.

Gli interessati possono presentarsi presso i locali dell'ospedale di Ceglie dalle ore 8:00 alle ore 11:30.
E' consentita una leggera colazione con thè, caffè, spremuta, succhi di frutta, tutti preferibilmente non zuccherati. Non è ammessa la colazione con latte, cioccolato, yogurt, formaggio, brioches, biscotti.

Dopo la donazione, l'AVIS vi offrirà un abbondante colazione.

A vostra disposizione troverete personale qualificato che risponderà a tutte le vostre domande ed un equipe di medici e paramedici dell'ASL di BR.
Un piccolo grande gesto che tutti dovremmo fare!

TI ASPETTIAMO





domenica 24 giugno 2012

Sindaco, dipende da Lei



Parliamo della struttura ospedaliera di Ceglie.
Riprendo il comunicato stampa di Toni Matarrelli, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà e componente della Commissione Sanitaria, col quale si invita e sollecita il Sindaco Luigi Caroli a trasmettere "la richiesta di verifica di compatibilità", un atto formale già richiesto da qualche tempo al Sindaco e senza il quale la procedura per l'apertura di un Centro Risvegli nella nostra città non potrà trovare attuazione. 

"Al momento con nota dl 12 aprile 2012 l’ASL di Brindisi ha chiesto all’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica l’autorizzazione alla realizzazione del Centro Risvegli allegando la relazione tecnica delle opere da realizzarsi e la relativa pianta planimetrica"


CLICCA QUI per leggere tutto 









mercoledì 9 maggio 2012

CONSIGLIO COMUNALE E ALTRE STORIE, A CEGLIE MESSAPICA





OGGI L'ATTESO CONSIGLIO COMUNALE 

SULL'ORDINE PUBBLICO







Si terrà finalmente questa sera a partire dalle 17, il Consiglio comunale monotematico sull'ordine pubblico richiesto cinque mesi fa dall'opposizione al completo (centrosinistra e Udc) alla luce dei violenti fatti di cronaca avvenuti nella nostra città nel corso degli ultimi mesi.





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Ospedale di Ceglie ai medici di famiglia







Lo leggiamo questa mattina sul Quotidiano. Ecco un estratto dell'articolo:



A poco più di un anno alla chiusura, l'ospedale civile dà qualche segno di risveglio. Da lunedì, infatti, riapre i battenti sotto la nuova formula di ospedale di comunità. Si tratta, per il momento, di otto posti letto dislocati al secondo piano della struttura e affidati alla gestione diretta dei medici di base, che vi potranno ricoverare i loro assistiti e curarli direttamente. Si tratta di formule alternative di trattamento sanitario con luci e ombre, soprattutto sulla reale assistenza ricevuta dai pazienti. 

Tuttavia il portavoce del Comitato civile dottor. Giuseppe Chirulli si dice soddisfatto affermando che “Il provvedimento, all'apparenza modesto, riveste invece, sotto molti aspetti, un significato rilevante. Anzitutto perchè offrirà alla cittadinanza cegliese, in tante circostanze, una buona opportunità di cure senza l'obbligo della ricerca del posto letto in altri nosocomi della provincia o della regione. Sarà poi, per i medici di famiglia, un buon campo di prova e stimolo allo sviluppo delle capacità professionali in un contesto di rinnovata fiducia medico-paziente”.

E qui è il punto critico sollevato da quanti nutrono dubbi sull'iniziativa. Innanzitutto sui costi, circa 250 per degente assistito dal medico di base, quindi sulla capacità della struttura a garantire i pazienti sotto il profilo medico-clinico e quindi sugli aspetti medico-legali che a quanto pare non sarebbero del tutto risolti.  


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SALUTE E PREVENZIONE

Sempre questa sera c'è anche un altro evento importante di cui abbiamo parlato ieri





CLICCA QUI per saperne di più



giovedì 8 marzo 2012

E il sindaco scrisse alla Regione






Su Brundisium leggiamo una lettera aperta scritta dal sindaco Luigi Caroli all'assessore regionale alle Politiche per la salute Ettore Attolini.




Per leggere tutti i post precedenti sulla vicenda "Ospedale" clicca qui





mercoledì 18 gennaio 2012

Proteste all'ospedale di Ceglie


Tra le più importanti notizie delle ultime ore che riguardano Ceglie c'è certamente la chiusura del Laboratorio Analisi presso la struttura ospedaliera. Gli operatori protestano e sono pronti a proteste clamorose, tra le quali anche l'occupazione dei locali dell'ospedale.

Ci racconta tutto Adele Galetta per TeleBrindisi web tv






E non solo ...


Nel frattempo, questa mattina abbiamo letto sul Quotidiano un articolo di Maria Gioia che ci spiega che l'Asl ha annullato il bando per l'affidamento dei lavori di potenziamento dei servizi per pazienti in emodialisi da realizzare al piano terra dell'ospedale di Ceglie.

I locali da destinare al centro sarebbero infatti risultati inadeguati. In tempi ristretti si dovrebbe procedere all'elaborazione di un nuovo progetto per il potenziamento del servizio e alla conseguente gara d'appalto.


giovedì 8 dicembre 2011

Articolo del "Quotidiano"


Il Quotidiano, con un articolo di Maria Gioia, riassume il Consiglio comunale monotematico di qualche giorno fa, avente ad oggetto la questione dell'ospedale.


CEGLIE “OK AL CENTRO PER I RISVEGLI”

Con l'anno nuovo parte la riconversione del nosocomio di Ceglie. Questo è quanto emerso nel corso del Consiglio monotematico di martedì sulla questione ospedale. All'assise ha partecipato, con il suo staff, il direttore generale dell'Asl, Paola Ciannamea, la quale ha annunciato le novità in programma per il nosocomio cegliese a partire dal 2012 e l'approvazione nella stessa giornata di martedì di due delibere (3136-3140): nella prima si propone alla Regione l'attivazione a Ceglie del Centro risvegli previsto nell'area Brindisi-Lecce-Taranto; nella seconda , invece, si adotta il progetto di riorganizzazione e riqualificazione del nosocomio in presidio territoriale polifunzionale.

Con i due atti l'Asl brindisina recepisce appieno le proposte avanzate nei mesi scorsi dai consiglieri comunali del centrosinistra. Ecco quindi i servizi che verranno attivati nei prossimi mesi: a gennaio l'ospedale di comunità, il PUA (Porta unica d'accesso) e il day-service per l'ipertensione e il diabete. Ad aprile il day-service di chirurgia per la cataratta; a maggio gli “ambulatori cronicità” del Progetto Nardino; a giugno il servizio Tac; a ottobre il servizio dialisi.

A margine della discussione il Consiglio ha approvato anche un ordine del giorno presentato dal consigliere di maggioranza Cataldo Rodio con cui si impegna la Giunta Caroli a verificare se ci sono gli estremi per agire legalmente contro la Regione vista la mancata applicazione delle delibere 804 e 1334 relative alla riconversione del nosocomio.

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A proposito di "Centro risvegli". Questo è il testo della richiesta al riguardo inviata l'11 novembre scorso inviata dai consiglieri del centrosinistra di Ceglie alla Regione e all'Asl.

Parte 1 Parte 2



Non perdetevi il prossimo post, parleremo di "punti di vista" singolari.

A dopo.


martedì 6 dicembre 2011

Consiglio comunale sull'ospedale: video


Si è svolto ieri pomeriggio il Consiglio monotematico sulla questione "ospedale". Ha relazionato la dott.ssa Paola Ciannamea, commissario straordinario dell'Asl Br/1.

Ci racconta tutto, come sempre, Adele Galetta per TeleBrindisi web tv




Tutte le videonotizie su Ceglie e provincia di Brindisi su:



Clicca qui per leggere il post precedente sull'argomento.


venerdì 2 dicembre 2011

Ospedale: una piccola buona notizia


Sul sito dell'Asl è stato pubblicato il bando per lavori da svolgere presso l’ex struttura ospedaliera di Ceglie per la ristrutturazione interna di alcuni locali da adibire a servizio per pazienti in emodialisi. L'importo complessivo dell’appalto (compresi oneri per la sicurezza): € 354.900,00.

Chi si aggiudicherà l'appalto avrà 180 giorni di tempo, a partire dalla data del verbale di consegna dei lavori, per completare il tutto.

Leggi il bando

Cliccando qui invece potete leggere tutti gli altri allegati al bando

(in file .zip)


sabato 19 novembre 2011

Tutte le notizie del sabato da Ceglie

Torniamo a parlare della struttura ospedaliera di Ceglie.


“Il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese ha inviato una comunicazione al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’Assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore ed al Direttore generale dell’Asl di Brindisi Paola Ciannamea per proporre l’attivazione di una struttura di riabilitazione extraospedaliera “Centro risvegli” nella città di Ceglie Messapica. Tale proposta nasce sulla base di una non più rinviabile riconversione e riqualificazione della struttura ospedaliera di Ceglie ed allo stesso tempo dalle linee di indirizzo della Giunta regionale in riferimento alla presa in carico di soggetti in stato vegetativo e di “minima coscienza”. Su tali basi, pertanto, si può ipotizzare la collocazione di una struttura di riabilitazione extraospedaliera “Centro risvegli” nell’ospedale civile di Ceglie Messapica, con il coinvolgimento e la collaborazione, sinergica e operativa, del locale presidio di riabilitazione neuro-motulesi”. Leggi tutto


Viene dunque ripresa la proposta avanzata qualche settimana fa dal consigliere regionale Pino Romano insieme ai consiglieri comunali del centrosinistra di Ceglie. Nel servizio di TeleBrindisi web-tv potete riascoltare i dettagli.



C'è da dire che l'idea del "Centro risvegli" era già stata avanzata dai partiti del centrosinistra di Ceglie nel 2006 e inserita dall'allora direttore generale dell'Asl nel Pal 2006. Nelle scorse settimane quella idea era dunque stata riproposta e adesso viene sostenuta autorevolmente anche dalle massime cariche provinciali.

Credo che questa sinergia sia il modo migliore per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini del nostro territorio. La settimana scorsa infatti gli stessi consiglieri comunali hanno incontrato il nuovo direttore generale, a cui hanno consegnato ufficialmente la proposta in questione, oltre che il presidente Ferrarese.


Rassegna stampa


Su SenzaColonne oggi in edicola Antonello Laveneziana prende spunto anche da un post pubblicato da Tribuna Libera, affrontando la questione “informatica” del Comune di Ceglie di cui avevamo parlato l'altro giorno.


La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri invece ha approfondito la singolare vicenda del centro raccolta materiali a Ceglie. Clicca qui



Come ricorderete, la Regione Puglia aveva precisato (in risposta ad un parere richiesto dall'opposizione comunale) che quella struttura non sarebbe potuta sorgere, sulla base della destinazione urbanistica, proprio dove invece è sorta.

A distanza di giorni, non è ancora nota la posizione dell'Amministrazione comunale al riguardo.


mercoledì 2 novembre 2011

Quello che l'Amministrazione non dice ...

Mi è recentemente capitato di leggere un comunicato abbastanza "surreale" scritto dalla nostra amatissima Amministrazione ed avente ad oggetto la struttura ospedaliera di Ceglie.



Oggetto dell’attacco è un incontro del centrosinistra a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Pino Romano (guarda il video). Nel comunicato abbiamo letto molte cose imprecise. Non mi interessa minimamente in questa sede difendere il Pd, partito su cui ho già detto in passato e su cui avrei ancora molte cose da dire, né le sue scelte. Ma credo che la funzione dei blog locali che vengono molto seguiti sia anche quello di dare ai cittadini elementi di informazione completi e un po’ più approfonditi e sviluppare dei ragionamenti, altrimenti saremmo ridotti al ruolo di bacheche di link per gli articoli o altro materiale. Poi ogni cittadino si farà liberamente la sua idea, ma gli elementi di analisi dobbiamo darli tutti, per quel che riusciamo.

Dunque. Leggiamo innanzitutto quanto scritto dal sindaco:


“Scusate, chi ha sancito, meglio decretato di fatto la chiusura del nostro ospedale? sicuramente chi siede in consiglio Regionale alla maggioranza ed ha votato il piano a fine 2010, se non erro il conigliere Romano è un esponente di tale maggioranza che ha votato favorevolmente. Una volta l'anno pare alcuni personaggi abbiano dei sussulti e di colpo si preoccupano del nostro ospedale. Se solo il consigliere Romano avesse profuso il 10% dell'impegno messo in campo per salvare lo stabilimento ospedaliero del suo Comune,San Pietro Vernotico, Ceglie avrebbe qualche servizio in piu'”.

E’ vero che la Giunta regionale aveva inserito la nostra struttura ospedaliera tra quelle in via di chiusura (nell’ambito del nuovo Piano di riordino ospedaliero imposto dal Governo). Però poi era avvenuto qualcos’altro che non viene citato nel comunicato. Infatti il Consiglio regionale pugliese, nel marzo 2011, approvò una legge regionale (clicca qui) che evitava la chiusura delle strutture ospedaliere (tra cui quella di Ceglie) trasformandole in Residenze assistenziali e Riabilitazioni e Hospice.

Tra i primi firmatari c’era proprio il consigliere Romano. A ciò fece subito sèguito la proposta dei consiglieri comunali del centrosinistra cegliesi subito recepita dalla Asl con una sua delibera e che nel dettaglio prevedeva tra le altre cose 40 posti di residenza sanitaria assistita, Punto di Primo Intervento attivo h24, un modulo di 20 posti per la semiresidenzialità riabilitativa di medio livello in stretta sinergia con il "San Raffaele”, il potenziamento dei servizi ambulatoriali di Diabetologia, Cardiologia, Ortopedia,Oculistica, Pediatria Allergologica ed altro.



La nostra struttura ospedaliera poteva dirsi quindi salva. Naturalmente dalle parti del PDL cegliese (partito e amministrazione) il silenzio. Come se fosse una partita di calcio tra squadre contrapposte e non un risultato importante per tutti i cittadini cegliesi.

Poi avvenne qualcos’altro ancora. Il Governo impugnò quella legge regionale che salvava anche la struttura cegliese dinanzi alla Corte Costituzionale, chiedendone la cancellazione e di fatto congelandola. Anche qui silenzio da parte del Pdl e dell’Amministrazione comunale proiezione di quel partito. Salvo, solo qualche mese dopo, iniziare a chiedere l'applicazione della delibera di cui parlavamo prima. Quando, proprio per questa serie di circostanze, non era più applicabile.

Questo giusto per ricostruzione storica di quanto sta avvenendo in merito al nostro ospedale, vicenda ancora in corso. Poi c'è un'altra cosa che leggiamo nel comunicato del sindaco:

"Relativamente alla richiesta da me fatta al Direttore Generale, di spostare il CUP presso l'ospedale, che ha fatto sorridere il Consigliere Romano, gli ricordo e ricordo ai quattro consiglieri d'opposizione di sinistra, che i servizi previsti da detto CUP, venivano offerti in una struttura non degna del terzo millennio, le mamme, i giorni stabiliti per le vaccinazioni, erano costrette ad aspettare per ore, al gelo e sotto la pioggia l'apertura di una stanza di 3 metri quadri, che poteva contenere massimo 5 persone, si, sono contento davvero di vedere mamme e bambini in tenerissima età in un ambiente piu' confortevole".

Giusto per ricordare:

Il CUP (Centro Unico Prenotazioni) è GIA' presso l'ospedale, precisamente dalla sua istituzione!

Forse il sindaco si confonde con il trasferimento della postazione anagrafe - esenzione ticket dalla sede in via Don Guanella all'interno dell'ospedale, piano terra?


Fateci sapere.

E, comunque, scriveteli i comunicati ma almeno raccontatela tutta...


Nel frattempo vi ripropongo il video della protesta el personale ospedaliero del giugno scorso.






sabato 29 ottobre 2011

Ospedale: il video-servizio sulla conferenza stampa

Ieri c’è stata una conferenza stampa in cui i consiglieri comunali del centrosinistra di Ceglie hanno presentato una proposta di riorganizzazione e riqualificazione della struttura ospedaliera della nosrta città . All’incontro ha preso parte anche il consigliere regionale Pino Romano.

La proposta è che l’ospedale di Ceglie possa diventare un presidio territoriale specialistico con la creazione del “centro risveglio”, in una gestione pubblico-privata con la Fondazione “San Raffaele”.


Il servizio di Adele Galetta per TeleBrindisi web tv