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lunedì 14 gennaio 2013

Licenziati



L'argomento è davvero importante e ne abbiamo parlato nei giorni scorsi. Parliamo della sospensione del servizio di assistenza domiciliare agli anziani, sia di Ceglie che di tutto il relativo ambito territoriale. Servizio sospeso da oltre tre settimane.




Sull'argomento c'è stato il botta e risposta tra il consigliere comunale di opposizione Tommaso Argentiero e l'assessore ai servizi sociali Angelo Palmisano. (Cliccando  qui e qui potete rileggere tutto).

Ma il diritto alla salute si intreccia con quello al lavoro. Alla questione già grave ora si aggiunge un altro tassello, come afferma lo stesso consigliere Argentiero:

“Sulla questione del personale, volutamente, non ho fatto cenno nell'interrogazione poiché le lavoratrici avevano interessato il loro sindacato. L'impressione è che ci potrebbero essere dei risvolti ancora più gravi in merito al loro licenziamento. Come al solito noi non faremo mancare il nostro impegno verso gli utenti del servizio(anziani) e le giovani lavoratrici”.


Di cosa si tratta? Ci sono due dure note della Cgil.

Clicca qui per saperne di più


Citando Papa Benedetto XVI, siamo convinti che una società che si definisca civile si giudica anche dall'attenzione e la cura verso gli anziani.




martedì 4 dicembre 2012

Mai più sottopagati

Ok definitivo della Camera alla legge sull'equo compenso per i giornalisti. Il via libera è arrivato all'unanimità dalla commissione Cultura di Montecitorio convocata in sede legislativa. E' dunque ufficialmente legge dello Stato.


giornalistiequocompenso


"Una legge per la dignita’ del lavoro decoroso, un giusto riconoscimento per l’area del giornalismo negato. La Fieg e gli editori tutti non potranno più sottrarsi a doveri di giustizia sociale e retributiva e alla verifica di accordi quadro. Con la legge sull’equo compenso per i giornalisti freelance e collaboratori autonomi approvata oggi definitivamente dalla Commissione Cultura della Camera… riunita in sede legislativa cade un muro, quello innalzato dalla gran parte degli editori italiani, che si opponevano a considerare questa una realta’ del lavoro meritevole di giusti trattamenti economici e obblighi sociali.

C’e’ voluta una legge, rivendicata con determinazione dalla categoria e da tutti i suoi organismi (Fnsi, Inpgi, Casagit, Ordine), e l’attivita’ specifica della Commissione lavoro autonomo Fnsi, con una straordinaria azione comunitaria e culturale dei freelance e dei precari che sono – nella stragrande maggioranza dei  casi – l’espressione di una grave condizione reale, insieme con la coerenza di un
nucleo di parlamentari che, una volta assunto il tema, non lo ha mai mollato, per imprimere una svolta di civilta’". LEGGI TUTTO



Un riconoscimento dei diritti di una categoria, quella dei giornalisti precari, che svolge un servizio fondamentale di informazione  in condizioni lavorative spesso inaccettabili.

Una problematica simbolizzata in tutta la sua drammaticità un anno e mezzo fa, dalla tragica scelta di un figlio di questa nostra terra, un amico che non c'è più: Pierpaolo Faggiano.







 A lui va il mio pensiero in questo momento.






martedì 13 novembre 2012

Studenti

Comunicato

Gli studenti dell' IPSSAR "C.Agostinelli" di Ceglie Messapica pur condividendo pienamente i principi dello sciopero nazionale del 14 Novembre , hanno deciso di parteciparvi tramite uno sciopero bianco che comprenderá quindi il normale svolgimento delle lezioni, ai fini di recuperare le ore di lezione perse all'inizio dell'anno a causa di problemi strutturali...









lunedì 1 ottobre 2012

Ceglie, lo sfogo di una mamma




Sul Quotidiano in edicola questa mattina, Maria Gioia ci racconta l’odissea di una bambina con disabilità che frequenta una scuola elementare a Ceglie. Ecco l'articolo:


“MIA FIGLIA A SCUOLA SENZA NESSUN AIUTO”
La denuncia di una mamma: “Serve assistenza qualificata”.


“Dall’inizio della scuola per mia figlia disabile non c’è assistenza socio-sanitaria. Ho contattato vari Enti, ma nessuno interviene. Posso sapere a chi devo rivolgermi per risolvere un problema che le provoca seri disagi?”. Questo lo sfogo della mamma di una bambina che frequenta la quarta classe a tempo pieno del primo comprensivo della scuola primaria (ex primo circolo “De Amicis”) a Ceglie Messapica. La donna, mediante il supporto della scuola, ha contattato il Comune e l’Ambito territoriale di Francavilla Fontana oltre ad aver partecipato a luglio ad un incontro presso il centro Niat (Servizio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) sempre a Francavilla, in occasione del quale il rappresentante che gestisce l’assistenza a scuola aveva garantito il servizio per il nuovo anno scolastico.

Dal 17 settembre scorso, con la ripresa delle lezioni, la piccola scolara non ha più a disposizione professionisti che l’aiutino, ad esempio, in bagno o durante il pranzo. La scuola si arrangia come meglio può: personale docente e non ogni giorno si prodiga per offrire sostegno alla bambina e cercare il più possibile di non farle avvertire il disagio. Nonostante lo sforzo di tutti, la bambina sente che c’è qualcosa che non va e cerca molto spesso i scoprire la verità, parlandone con i genitori. A questo punto, l’unico modo per aiutare la piccola è fornirle un’assistenza qualificata e specifica, che sappia come intervenire.   

“Ci sono bidelli e maestre – spiega la mamma – che sono vicini a ia figlia e cercano di non farle sentire il peso di questa situazione. La nostra famiglia e la scuola non affrontano l’argomento in sua presenza, per non causarle sofferenza, ma lei è molto sensibile: si chiede il motivo dell’assenza di un’assistente che sia sempre la stessa e punto di riferimento per la costruzione di un rapporto di fiducia. Mia figlia non dorme più la notte ed è sempre agitata. Ha bisogno con urgenza di un’assistente per l’igiene che sia presente nei momenti di necessità. Ripeto, la scuola cerca di risolvere il problema con l’aiuto di personale docente e non, a disposizione, che però non è giuridicamente abilitato ad assolvere questo tipo di incombenze”.

Anche la giovane mamma e suo marito fanno di tutto per stare accanto alla loro bambina e permetterle di frequentare la scuola proprio come tutti i suoi coetanei: “io e mio marito spesso siamo costretti a intervenire durante il pranzo in refettorio. Ma è possibile che nessuno possa garantire alla mia bambina quello che per lei è un diritto?”. La donna ammette di aver ricevuto notizie confortanti, promesse che non bastano: “Negli ultimi giorni ho ricevuto rassicurazioni da parte di rappresentanti dell’Ambito territoriale competente, i quali hanno garantito che per l’8 ottobre avrebbero provveduto a risolvere il problema. La mia bambina ha bisogno di sostegno dal primo all’ultimo giorno di scuola”.



Ci auguriamo anche noi che quanto prima a questa bambina vengano riconosciuti i suoi diritti.





martedì 11 settembre 2012

Referendum






Una delle riforme più assurde varate dal Governo Monti è quella relativa all’art 18 dello Statuto dei lavoratori del 1970. Si parla dei licenziamenti dei lavoratori che, con il nuovo testo, possono essere licenziati anche senza una giusta causa. Tenendo così i dipendenti sempre sotto questa mannaia continua, una sorta di istituzionalizzazione del ricatto dei lavoratori. Sono la disoccupazione, l’evasione fiscale che bisogna aggredire, non i diritti di chi lavora. Iniziassero a pagare un po' anche le banche e le grandi rendite. 

Al contrario, invece di ridurre il precariato, questo governo vuole rendere tutti precari, in una sorta di livellamento dei diritti verso il basso. Questo, secondo i professori al governo, farà crescere l'economia italiana. La cosa che sorprende è che un'esponente politico attenta al sociale e ai diritti come Rosy Bindi si dica contraria a questo referendum "perché questa riforma che parte dall'articolo 18 è frutto di una sintesi a cui abbiamo contribuito anche noi come Pd in maniera determinante e perché penso che la modifica all'articolo 18 sia assolutamente europea". Bella roba avete messo su …

I primi licenziamenti sono avvenuti qualche giorno fa e hanno riguardato due giovani (Leggi). Meno male che la riforma era stata realizzata pensando ai giovani …



Il comitato referendario


Intanto ieri sono stati depositati alla Corte di Cassazione i quesiti referendari per ripristinare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, modificato dalla riforma Fornero, e per cancellare l'articolo 8 del provvedimento del governo Berlusconi che deroga alla contrattazione collettiva. La raccolta delle firme partirà da ottobre.



Ceglie, a proposito della scuola "G. Pascoli"


Puntuale come la rata di un mutuo, si ripresenta ogni anno in questo periodo (in occasione dell’imminenza della riapertura delle scuole) il problema dello stato della scuola “Giovanni Pascoli”di Ceglie, pesantemente danneggiata, non distrutta (fortunatamente) come sostiene qualcuno, da un incendio doloso nel 2006 ma comunque da allora inagibile.



(foto 2006, dopo l'incendio, da IdeaNews)

Una situazione difficile e fonte di disagio per i ragazzi e le loro famiglie che andrebbe quanto prima risolta. Leggo in luoghi virtuali vicini all’attuale Amministrazione che “nessuno ne parla più, contenti voi” o slogan del tipo “Quello che l’opposizione fantoccio non ti dirà mai… te lo diciamo noi”. In realtà, in quelle poche righe, ci dicono poco. 

Quello che si intravede chiaramente è un tentativo di strategia molto elementare e debole: accomunare tutti, maggioranza e opposizione. Nonostante siamo a metà mandato amministrativo (la “nuova” Amministrazione governa a Ceglie da due anni e mezzo) sarebbero, secondo qualcuno, tutti responsabili nel non fare nulla al riguardo … quindi la colpa non è di nessuno. Anzi, visto che non ne stanno parlando né destra, né centro, né sinistra …. La colpa è del centrosinistra, Un capolavoro di “logica” politica. 




Ma alla gente credo che i retropensieri personali interessino poco. Andiamo alla sostanza e ai fatti.
I blog sono ormai un punto di riferimento di tanti cegliesi che vogliono saperne di più sulle vicende della nostra città e qui cercano appunto le informazioni (oltre che sulla stampa, naturalmente). Sinceramente, le poche righe lette altrove non pare offrano una grande occasione di approfondimento sul problema che, ripetiamo, è un problema molto serio e andrebbe risolto quanto prima da chi di competenza. 

Invece credo che la funzione che i nostri blog debbano rivestire è soprattutto quella dell’approfondimento, creare un dibattito che enuclei le varie posizioni e consenta al cittadino di farsi un’idea chiara. Sarebbe quindi interessante che la nostra amatissima Amministrazione ci aggiornasse sullo stallo attuale presso la scuola e attendiamo notizie quanto prima, da cittadini, al più presto. Nel frattempo, per fornire elementi utili all’analisi e al dibattito, riportiamo la risposta che diede l’ex sindaco Pietro Federico chiamato in causa qualche tempo fa da un altro blog che pubblicava alcune foto di lavori incompleti all'interno della scuola.




 CLICCA QUI per leggere l'intervento del prof. Federico



Credo dunque che la funzione dei blog sia quella di contribuire a saperne di più, al di là delle idee politiche (destra, centro, sinistra o nessuno di questi) di ognuno di noi. E sentire due campane è sempre meglio che sentirne una soltanto (o una e mezzo). Poi ognuno di noi si farà, legittimamente, la sua idea.

Restiamo nel frattempo in attesa di leggere, come detto prima, da parte dell’Amministrazione che governa dal 2010, lo stato delle opere e i motivi dei ritardi. O anche alla fine del mandato diranno che quello che non sono riusciti a fare non dipende da loro ma piuttosto da chi amministrava cinque anni prima? 


P.s. premesso che non voglio alimentare polemiche, leggiamo che Stefano Menga che probabilmente per la fretta non ha letto bene il post, mi chiama in causa parlando di alcune presunte mie presunte "tattiche per screditare il lavoro della blogsfera" (sic) e riportando le foto della scuola di 3 anni fa (non però quelle di come è oggi...). Nessun tentativo di screditare la blogosfera cegliese (di cui tutti facciamo parte, non solo alcuni) semplicemente un ragionamento. Ribadisco la domanda: cosa ha da dirci l'amministrazione amatissima che governa da 2 anni e mezzo? Forse a qualcuno non piacciono le domande (tra l'altro non rivolte a lui). Mi spiace, noi continuiamo a farle.



E, intanto, all'ingresso di un'altra scuola ...


La settimana scorsa, AhiCeglie ci aveva informati 
sul ripristino delle strisce pedonali in via Mercadante




A che punto sono i lavori?






giovedì 6 settembre 2012

Uagnùn'.....


E' un brano che in queste ore sta facendo il giro dell web, nonostante sia stato pubblicato in rete circa due anni fa (la fonte originale non la conosco, si è diffuso a catena sui social network). Attualissimo anche alla luce di una vicenda di cui leggiamo oggi e di cui parleremo al termine del post. Ennesimo segno della drammaticità della situazione occupazionale di un'intera generazione.





"Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. 

Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo. Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ‘60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre. Avemmo dei figli e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli.

Così siamo emigrati. Siamo andati altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo abbiamo trovato, ci sentiamo bene. Ci sentiamo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspetteremo, il “Sistema Italia” fallirà e tutti si ritroveranno col culo per terra. Allora ci direte: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”. A quel punto non potremo che rispondere: “Andatevene affanculo!"






E intanto nelle scorse ore ci sono stati i primi due licenziamenti senza giusta causa, semplicemente per motivi economici, in applicazione della Riforma Fornero che ha modificato l'art.18.

E sono due giovani che avevano un contratto a tempo indeterminato. Motivi economici, eppure nello stesso giorno la stessa azienda avrebbe assunto 112 persone (con contratti flessibili, quindi con meno garanzie).



Su tutto questo i partiti che sostengono il governo e che hanno votato la spettacolare "riforma" del lavoro, in primis il Partito Democratico perno del centrosinistra, non hanno nulla da dire?



domenica 2 settembre 2012

Disoccupazione giovanile, anche a Ceglie Messapica


Le cifre le abbiamo lette ieri sui giornali e viste in tv e, purtroppo, non ci raccontano nulla di nuovo. Anzi, indicano qualche dato ancora meno felice rispetto a qualche mese fa. Parliamo del problema disoccupazione, in particolare di quella giovanile, e del precariato. 

"Record di precari nel secondo trimestre del 2012. I contratti a termine sono, infatti, quasi 2,5 milioni (2,455): si tratta del livello più alto dal secondo trimestre del 1993 sia in valore assoluto, sia per l'incidenza sul totale degli occupati che ha toccato il picco del 10,7%. Lo ha comunicato l'Istat. Sommando i collaboratori al numero dei contratti a termine si arriva, poi, alla cifra record, di 3 milioni di precari... Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a luglio è al 35,3%, in aumento di 1,3 punti percentuali su giugno e di 7,4 punti su base annua" Leggi i dati





Quali sono i dati per la nostra città, Ceglie Messapica?

Ce li fornisce l'Osservatorio Mercato del Lavoro della Provincia di Brindisi:

La popolazione attiva (cioè la parte della popolazione in grado di svolgere legalmente attività lavorativa e che si suddivide in: occupati, disoccupati e in cerca di prima occupazione) è di 13.582 persone a fronte di un totale di 3.596 persone effettivamente occupate (26.48%).
In particolare risulta occupato il 30.42% degli uomini e il 22.67% delle donne.

Per i giovani dai 18 ai 34 anni, la cifra delle persone occupate è di 1326. 

Clicca qui per leggere la tabella completa


Naturalmente poi bisognerebbe scomporre ulteriormente questi dati per capire quanti di questi posti siano a tempo indeterminato e quanta sia la percentuale di rapporti di lavoro atipici o comunque a tempo determinato. Senza poi considerare le percentuali di lavoro sommerso (in nero o "semi-nero") che pure nel nostro Mezzogiorno assumono ancora (vergognosamente) cifre inaccettabili.   

Sono dati su cui riflettere e su cui la politica tutta, da Roma a Ceglie Messapica, non può restare in silenzio.




sabato 25 agosto 2012

L'ottimismo e gli applausi


Riprendo sul blog un interessante editoriale pubblicato sull'ultimo numero di Famiglia Cristiana che mi sento di sottoscrivere in pieno.


Monti, l'ottimismo e gli applausi

Il premier "vede" l'uscita dalla crisi. Ma i dati macroeconomici dicono di no.


L'intervento del premier Mario Monti al Meeting di Rimini (Ansa).

«Per molti aspetti vedo avvicinarsi l’uscita dalla crisi». Così il presidente del Consiglio Mario Monti ha aperto il Meeting di Comunione e liberazione a Rimini. Un discorso carico di speranza,ricco di citazioni: da De Gasperi a Schuman. Le parole di Monti sono servite a dar fiducia a un Paese con il freno a mano tirato. Anche se il cammino di risanamento è lungo. Un discorso di speranza, con forti contrasti con la realtà. Il premier, sulla scia di De Gasperi («il politico guarda alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni»), ha sostenuto che il Governo «sta cercando di orientare le politiche nell’interesse dei giovani». 


Ma quali provvedimenti stanno creando lavoro e contrastando la disoccupazione giovanile? In fondo, ammette lo stesso presidente:«Mai abbiamo pensato che le riforme fatte con intensità in questi mesi, lavoro, pensioni, spending review, liberalizzazioni, facessero partire immediatamente la crescita».«Quello che, invece, speravamo», ha aggiunto,«è che l’insieme di queste riforme desse luogo a una riduzione dei tassi di interesse più rapidamente di come sta avvenendo. Non abbiamo mai pensato che, nel giro di qualche mese, le riforme potessero far salire crescita e occupazione. Ci vuole più tempo». Ma quanto tempo? 


Il Paese è stremato. Dieci milioni di famiglie tirano la cinghia. La disoccupazione è al 10,8 per cento. Solo un italiano su tre ha un posto regolare a tempo indeterminato (meno che in tutti i Paesi europei). Secondo Eurostat, gli occupati in Italia sono 450 mila in meno che nel 2007. Aumentano i cassaintegrati. Su una popolazione di 60,8 milioni di residenti, solo il 36,8 per cento (22,3 milioni di persone) lavora. «L’economia italiana», ha scritto Federico Fubini sul Corriere della Sera, «somiglia a una piramide rovesciata, la cui base formata da chi produce si restringe sempre di più. Se si eliminasse l’apporto degli stranieri, emergerebbe che i cittadini italiani effettivamente al lavoro sono poco più di uno su tre». 


Un’ultima considerazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale. Fonte





venerdì 17 agosto 2012

Poco lontano da noi



Taranto blindata tensione al corteo    /    Diretta        Arrivati i ministri Clini e Passera       /       Mappa




“Avrei voluto partecipare a questa assemblea con tante fascette nere legate al braccio per quanti sono i bambini che ho visto morire''. Lo ha detto Grazia Parisi, pediatra di base che cura anche i bambini del rione Tamburi (il piu' vicino all'Ilva) dal palco dell'assemblea di questa mattina a Taranto.







ILVA: LA CRONACA DELLA MANIFESTAZIONE

Leggi qui



Ecco come (non) rispondeva nel 2009 il sig. Riva al giornalista Luigi Abbate che gli aveva posto una domanda sul rapporto industria/tumori a Taranto.






Non si può più cedere al ricatto del lavoro contro il diritto a non ammalarsi di cancro.




sabato 9 giugno 2012

Sciopero sospeso ma l'agitazione continua

Circa un paio di mesi fa avevamo parlato della protesta dei lavoratori dell'azienda “Monna De'Lizia” (azienda nella quale lavorano anche alcuni cegliesi) che si erano mobilitati rivendicando il pagamento delle mensilità arretrate loro dovute e non ancora corrisposte, oltre alle tredicesime e quattordicesime. Link
Una situazione davvero difficile per tante famiglie.



E' notizia di ieri che i lavoratori in sciopero da 71 giorni hanno deciso, insieme alla Cgil, di tornare a lavorare da lunedì prossimo. Nonostante lo sciopero sia sospeso, lo stato di agitazione continua.


"Nonostante questo ricatto occupazionale e il tasso di disoccupazione alto, oltre 30 lavoratori di Monna De’Lizia si siano opposti ad una situazione insostenibile e sono in sciopero da 71 giorni  – dichiara Giovanna Tomaselli, della CGIL provinciale. – Il fatto che ritornino a lavorare è un segno che non vogliamo la chiusura dell’azienda, ma desideriamo condizioni migliori per i lavoratori”.
Clicca qui per leggere tutto




Vi segnalo anche un gruppo Facebook in sostegno ai dipendenti del pastificio



Tutto il nostro sostegno a questi lavoratori, 
nell'auspicio che la vertenza si chiuda quanto prima e 
che alle loro legittime rivendicazioni venga data la risposta che è dovuta.




lunedì 30 aprile 2012

Primo Maggio (?) a Ceglie Messapica



Ma a Ceglie?
In occasione di uno spettacolo di cabaret, qualche mese fa riempirono la città di manifesti. E invece, come già avvenuto in occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, neanche un manifesto affisso dal Comune per il Primo Maggio, festa dei lavoratori. Come nemmeno l'organizzazione di qualche manifestazione civile al riguardo. Sul sito istituzionale il silenzio assoluto. Assenti anche questa volta.




Un anno fa.
Fu una giornata triste il 1 maggio dell'anno scorso per i 7 lavoratori precari ex Lsu del Comune rimasti senza lavoro (dopo 16 anni) proprio nel giorno della Festa dei lavoratori. 




Colpa dei vincoli di bilancio, precisarono da via De Nicola. Vincoli che non hanno però impedito nei mesi successivi di ricorrere a consulenze e collaborazioni di vario tipo, le più disparate. Ma degli ex-Lsu non se n'è più parlato.

Anche l'impegno, preso in maniera formale alla presenza di S.E. il Prefetto di Brindisi di esternalizzare i servizi svolti da questi lavoratori con l'obiettivo del loro riassorbimento con ditte esterne è rimasto solo un mucchio di parole. Tra l'altro fu approvato un apposito capitolo nel bilancio comunale. Clicca qui

La vicenda è infine arrivata in Tribunale, in sede di giudice del lavoro. Alcuni degli ex Lsu hanno fatto causa contro il Comune che, per difendersi, ha affidato ulteriori incarichi ad avvocati esterni. Adesso si è in attesa della pronuncia del giudice.

Una vicenda in qualche modo simile è avvenuta in Abruzzo, al Comune di Mosciano.
Ecco come è andata a finire lì. Clicca qui


Buon Primo Maggio a tutti.



martedì 27 marzo 2012

I diritti dovrebbero essere uguali per tutti


Una delle notizie politiche “calde” degli ultimi tempi è certamente il dibattito sulla volontà del governo di riformare l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Come sapete, tale articolo oggi prevede che se un lavoratore (dipendente in un'azienda con oltre 15 dipendenti) viene licenziato senza una giusta causa, accertata dal giudice del lavoro, il datore di lavoro ha l'obbligo di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.



Il Governo ha ritenuto di riformare profondamente questo articolo dando vita e ciò ha inevitabilmente causato un dibattito tra partiti, società civile e soprattutto sindacati, molto duro. Ma non vogliamo oggi entrare nel merito della questione, vogliamo approfondire un aspetto in particolare.


Quello dell'obbligo di reintegro per un lavoratore ingiustamente licenziato è un principio sacrosanto, che bene fanno i sindacati a difendere. Non c'è motivazione di “rilancio economico” che tenga.



Ci sono però dei “dettagli” che lasciano quanto mai perplessi.

Vent'anni dopo il varo dello Statuto dei lavoratori, il parlamento approvò infatti una successiva legge, la n. 108 dell'11 maggio 1990 (“Disciplina dei licenziamenti individuali”) che, andando a integrare la legge precedente, prevedeva espressamente all'art.4:

“La disciplina di cui all'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, non trova applicazione nei confronti dei datori di lavoro non imprenditori che svolgono senza fini di lucro attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione o di culto”.


I sindacati, ed anche i partiti, dunque non hanno l’obbligo di reintegro per il dipendente licenziato da loro senza giusta causa, neanche nel caso in cui il licenziamento sia avvenuto per motivi discriminatori.


Tant'è che esiste anche un blog di lavoratori licenziati dalla Cgil che raccontano le loro storie.


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Clicca qui


Questo post non vuole essere assolutamente un attacco alle battaglie dei sindacati per la difesa del diritto al lavoro, anzi sarebbe necessaria una estensione delle garanzie a tutti i lavoratori, quelli dei sindacati compresi.

Soprattutto in questa fase è essenziale una mobilitazione generale in difesa dei diritti di tutte le persone che lavorano. Come ha ricordato giustamente qualche giorno fa, in coerenza anche con la Dottrina Sociale della Chiesa, Monsignor Giancarlo Bregantini, responsabile della Cei per il lavoro, il lavoro non è una merce (“Non si può eliminare chi lavora per motivi di bilancio”). Leggi tutto

Quello che lascia perplessi è soltanto questa incongruenza non secondaria, che tocca proprio chi tutti i lavoratori è titolato a rappresentare e tutelare.



sabato 24 marzo 2012

Notizie da Ceglie: la rassegna stampa del sabato


Errore sull'invalidità



Maria Gioia sul Quotidiano di questa mattina ci racconta una storia ai limiti dell'assurdità.

Una signora di Ceglie, completamente non vedente da una decina di anni, si è vista sospendere la sua pensione di invalidità e il relativo accompagnamento, pur dopo le diverse visite di controllo che ne avevano purtroppo accertato la cecità totale. Il motivo della sospensione? Secondo l'Inps a quelle visite la signora non si sarebbe mai presentata.

Era naturalmente un errore burocratico che sarebbe stato ammesso nei giorni scorsi dalla stessa Inps. Nonostante tutto, però, la donna dovrà attendere il mese di maggio per tornare a riscuotere la pensione a cui ha diritto.

No comment.



Consiglio e silenzi

Sempre sul Quotidiano leggiamo un resoconto della seduta del Consiglio comunale di giovedì scorso. Approvate due delibere: una sulla partecipazione del Comune alla Borsa mediterranea del turismo di Napoli e un'altra per partecipare ad un bando di finanziamento per l'attivazione a Ceglie di un'istituzione museale.


Il Pdl ha chiesto e ottenuto il rinvio della discussione sulla mozione (da loro stessi presentata) relativa all'art.13 del decreto “Salva Italia” che anticipava in via sperimentale nel 2012 l'applicazione dell'Imu (imposta municipale propria).


Resta il mistero sulle deleghe degli assessori che pur sono stati riconfermati.

Si occuperanno delle stesse materie di prima?



Leggiamo sul Quotidiano:

Il sindaco, Luigi Caroli, sulla riconferma della squadra di governo non ha aperto bocca. È stato anche invitato a parlare dal consigliere di centrosinistra della lista “Noi con Federico”, Tommaso Argentiero, che vista la presenza dell'esecutivo in aula, ha chiesto: “Sindaco, non ha nulla da comunicarci?”. La risposta della controparte è stata negativa e la questione si è chiusa lì”.



DOMENICA, GIORNATA DEL DONATORE

avis ceglie messapica


Vi ricordo che per domani mattina, domenica 25 marzo, L'AVIS di Ceglie Messapica ha organizzato la "Giornata del donatore". Gli interessati possono presentarsi presso i locali dell'ospedale di Ceglie dalle ore 8:00 alle ore 11:30.

E' consentita una leggera colazione con the, caffè, spremuta, succhi di frutta (tutti preferibilmente non zuccherati). Non è ammessa la colazione con latte, cioccolato, yogurt, formaggio, brioches, biscotti.

Dopo la donazione , l'AVIS offrirà un abbondante colazione.

A vostra disposizione troverete personale qualificato che risponderà a tutte le vostre domande ed un equipe di medici e paramedici dell'ASL di BR.






venerdì 2 marzo 2012

Poco distante da noi




E LA GENTE CONTINUA A MORIRE



La notizia la leggiamo sul Fatto Quotidiano

I medici nominati dal gip stendono un rapporto in cui si parla di 650 ricoveri ogni 12 mesi per patologie cardio-respiratorie. E di elevato numero di tumori in età pediatrica. Cifre che si impennano tra gli ex operai e nei quartieri vicini allo stabilimento siderurgico

CLICCA QUI per leggere l'articolo


Inquietante.





lunedì 13 febbraio 2012

Ceglie - La protesta di alcuni nostri concittadini






Un esposto di un gruppo di nostri concittadini

Per saperne di più clicca qui


A più tardi per alcune novità.



sabato 4 febbraio 2012

Andata e ritorno (da Ceglie)


Ricevo e pubblico questo comunicato stampa dei consiglieri comunali dell'opposizione di centrosinistra di Ceglie.




Da Febbraio 2012 la STP di Brindisi ha intensificato i collegamenti dell’autolinea Ceglie- S.Michele-S. Vito- Brindisi con l’Ospedale Perrino di Brindisi. Vengono istituite nuove corse aggiuntive nei giorni festivi, adeguati gli orari, e, cosa più importante, tutti gli autobus arriveranno all'ospedale Perrino.


Questa era un’esigenza che da diverso tempo i lavoratori del Perrino, provenienti da questi Comuni, mettevano in evidenza. I lavoratori, in particolare personale infermieristico, composto in maggioranza da donne, erano costretti a raggiungere il loro posto di lavoro utilizzando mezzi propri, con evidenti situazioni di disagio, pericolo e con la rabbia di non poter utilizzare i mezzi pubblici, poiché gli orari non erano coincidenti con i turni di lavoro e, soprattutto, non raggiungevano direttamente l’Ospedale Perrino.


Prima come Amministratori, poi come Consiglieri Comunali di Ceglie Messapica, abbiamo sempre sostenuto questa legittima esigenza e ora, finalmente, l’obbiettivo è stato raggiunto. Evidenziamo con soddisfazione questo risultato, esso ha un valore ancora maggiore se consideriamo il fatto che, in nome di una non meglio esplicitata razionalizzazione, ovunque si effettuano tagli dei servizi, in questo caso, invece, si è tenuto conto di esigenze reali dei lavoratori .Questa nuova organizzazione delle corse porterà ad un maggiore utilizzo del servizio di trasporto pubblico.


Ad obiettivo raggiunto sentiamo il dovere di ringraziare per l’impegno e la sensibilità dimostrata, il Presidente della Provincia Ferrarese, il Presidente della STP di Brindisi dott. FrancesoZingarello, il personale tecnico e le organizzazioni sindacali della STP.



Ceglie Messapica 03.02.2012


I Consiglieri Comunali del Centro- Sinistra di Ceglie Messapica

Rocco Argentiero

Tommaso Argentiero

Donato Gianfreda

Nicola Trinchera