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E che ve lo dico a fà?
C'E' STATA UNA NUOVA RAPINA.
CENTO SCALONI
HANNO INIZIATO A RIPULIRLI STAMANE
Lo scempio lo avevamo segnalato in occasione di due post che riprendevano foto inviate da due cittadini a Tribuna Libera. Guarda il video
Alla fine i blog servono a qualcosa...
(anche se "qualcuno" non ammetterà mai di leggerli ...
soprattutto questo blog .....)
Adesso auspichiamo che vengano anche ripulite quelle scritte incivili e penose.
E visto che ci sono, vengano rimossi anche quegli spettacoli indecenti, presenti in diverse zone di campagna, a base di amianto e schifezze varie che abbiamo documentato sempre nel video.
Mi raccomando.
Per Venerdì in prima convocazione e Sabato in seconda, è convocato il Consiglio comunale. Unico punto all'ordine del giorno, la revisione del regolamento sul “Piano casa”
Chiusura
Tra le altre notizie, in questi giorni, si parla della soppressione dell'ufficio del Giudice di pace a Ceglie. Una scelta che si ripercuoterebbe inevitabilmente sui cittadini, soprattutto quelli con me no possibilità economiche, con costi e inevitabili disagi per poter accedere a questo strumento giudiziario.
(Foto: Stefano Menga)
Sull'argomento c'è un comunicato dei consiglieri comunali dell'opposizione di centrosinistra che, oltre a denunciare questo danno per la città, hanno presentato una mozione che impegni il l'Amministrazione comunale a farsi promotrice "di ogni iniziativa finalizzata a scongiurare la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace valutando l’opportunità di promuovere un incontro urgente con gli altri Comuni del circondario ed in particolare Villa Castelli, San Michele Salentino, Cisternino al fine di costituire un consorzio tra Comuni” cosi come previsto dal decreto legislativo che ha soppresso l'ufficio stesso.
Passiamo a qualche argomento più "leggero".
Oltre 9mila visualizzazioni in 5 giorni
E' quanto ha totalizzato il video della band cegliese “Bolero” dedicato alla memoria di Marco Simoncelli.
Sono le visite conteggiate direttamente da YouTube a cui vanno aggiunte le visite del video attraverso i blog e Facebook.
Continuate così
Tennis cegliese
E' online il nuovo sito del circolo tennis di Ceglie
www.circolotenniscegliemessapica.it/
Ieri mattina presso il Comune di Ceglie si è tenuto l'atteso incontro avente ad oggetto la presunta prsenza di materiale radioattivo nel territorio cegliese. Oltre ai membri dell'Amministrazione, tra cui il Sindaco Luigi Caroli, erano presenti il direttore dei servizi territoriali del dipartimento provinciale di Brindisi dell'Arpa Puglia, Roberto Barnaba, il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl di Brindisi Vito Martucci, il dirigente provinciale del dipartimento di prevenzione dell'Asl Giovanni Taurisano, il comandante della Polizia Municipale di Ceglie, Cataldo Bellanova.
Dell'incontro ci parla questa mattina il Quotidiano con un articolo di Maria Gioia. Tra le altre cose leggiamo che, prima dell'estate, dovrebbe essere installata una centralina fissa dell'Enel per misurare la qualità dell'aria. Il sito che è stato individuato è quello della scuola elementare in via Martina.
Ma veniamo in particolare all'argomento che tiene banco ormai da settimane: la presunta presenza di materiale radioattivo in qualche terreno cegliese.
Leggiamo sul “Quotidiano”:
“Le verifiche da compiere in prima battuta riguarderanno la presenza di emissioni radioattive nelle tre contrade su cui più si è discusso in questi giorni, vale a dire Ferruzzo, Montemarcuccio e Ulmo a cui si è aggiunta la new entry di contrada Mesola, oggetto dell'unica segnalazione sulla presunta esistenza di materiale radioattivo o tossico nel sottosuolo, che potrebbe essere stato depositato una ventina di anni fa, giunta in Comune e firmata da un uomo, il quale rispondendo all'appello dell'amministrazione che chiedeva alla cittadinanza di segnalare eventuali zone sospette, ha indicato all'Ufficio Ambiente la “ strana” crescita delle piantine di piselli nel suo orticello.
Per quanto concerne contrada Ferruzzo, nel 1991, la mobilitazione di cittadini e dei consiglieri del Partito democratico della sinistra evitò con un esposto alla Procura di Brindisi la costruzione di una discarica per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani e speciali – non tossici e nocivi. In contrada Montemarcuccio, invece, secondo una vox populi in passato sarebbero stati interrati non meglio precisati rifiuti altamente tossici e pericolosi per la salute. In questo caso il sindaco Luigi Caroli aveva affermato nei giorni scorsi: “Il proprietario dell'area in questione mi ha confermato di aver scavato per oltre 20 metri nella roccia e non nel materiale radioattivo”.
Infine l'ultima ad essere “incriminata” è contrada Ulmo, dove nel 2000 in una discarica della zona i carabinieri trovarno rifiuti altamente inquinanti. L'area fu sequestrata per le indagini del caso e, dopo anni e probabili esiti negativi delle verifiche effettuate dalla magistratura, fu dissequestrata".
A proposito di quest'ultimo fatto clicca qui e cerca la notizia del 15 aprile 2000
Ma c'è anche chi pensa che forse, in effetti, si poteva fare qualcosina di più e si pone alcune domande.


La Gazzetta del Mezzogiorno ci racconta una storia di una persona che vive nella nostra comunità e che ci deve far riflettere tutti, per la sua grande dignità.
STORIE - Ivan l’inglese, l’anima nobile
che vive l’indigenza con dignità
"Ivan ha 61 anni, è di origini inglesi, e da quattro vive in un trullo nelle campagne di Ceglie Messapica, precisamente in contrada Amati. Trullo che l’uomo ha deciso di acquistare con i soldi ereditati dalla madre defunta. Per i primi due anni, tutto è filato liscio. Poi, improvvisamente, Ivan si è ammalato di enfisema polmonare ed è rimasto ricoverato per quasi sei mesi prima all’ospedale di Ceglie, poi a quello Brindisi e, infine, a San Pietro, dove è stato amorevolmente curato e accudito. Risolti i problemi di salute, sono iniziati quelli economici, perchè nel frattempo i soldi ereditati erano finiti. In conseguenza di ciò, l’uomo si è ritrovato senza corrente elettrica (luce tagliata per morosità) e, quindi, senza acqua calda, attingendo semplicemente ogni giorno dalla cisterna ma soltanto con i secchi, come si faceva cent’anni fa.
Dei profondi disagi vissuti, però, lui non ne fa un dramma, anche per via della sua “tempra” di uomo che ha vissuto la vita nel senso pieno e letterale del termine. Ivan, infatti, sino a qualche anno fa era un apprezzato artista, precisamente un chitarrista di una band rock che, negli anni ‘60, ha fatto tournèe in mezza Europa. Ha anche dei figli avuti da un matrimonio con una donna giamaicana, che praticamente si sono dimenticati di lui (e che, probabilmente, neppure sanno dove vive). Chi, invece, non si è dimenticato di lui è un gruppo di amici che, di tanto in tanto, lo vanno a trovare per portargli qualcosa da mangiare o anche, semplicemente, per consolarlo e fargli un po’ di compagnia".
Clicca qui per leggere tutta la storia
Su YouTube c'è anche una video-intervista a mr. Ivan