mercoledì 4 gennaio 2012

UNA NUOVA ANTENNA A CEGLIE???




Ultim'ora


E se la lettera originale dell'Arpa contenesse una richiesta diversa?





Ne parliamo più tardi





Intanto ......

IL COMUNE AUTORIZZA PAESAGGISTICAMENTE LA COSTRUZIONE

DI UNA NUOVA ANTENNA DI TELEFONIA MOBILE!

clicca qui


La zona è via Porta di Giuso, zona in cui tempo fa c'era già un altro vecchio ripetitore.


PIC_0699


Naturalmente del regolamento comunale al riguardo e del piano di localizzazione degli impianti che erano stati promessi non c'è ancora traccia alcuna.

La promessa era che sarebbero stati entrambi pronti entro dicembre.


Continua “Antenna Selvaggia” a Ceglie.


Leggi i post precedenti


Ne riparliamo tra poco.


Ed ecco il servizio di Telebrindisi web tv sulla richiesta dell'Arpa

in relazione al presunto inquinamento radioattivo.

Il servizio è di Adele Galetta






E più tardi un altro interessante aggiornamento...


A dopo



martedì 3 gennaio 2012

Materiale radioattivo e/o tossico a Ceglie: parla l'assessore



Ieri abbiamo per primi riportato la comunicazione del Comune relativa alla richiesta dell'Arpa affinchè i cittadini comunichino le notizie a loro conoscenza relative a “presunti giacimenti radioattivi o di materiale tossico depositati alcune decine di anni fa sul territorio comunale”. Clicca qui

Sulla questione ci sono alcune dichiarazioni dell'assessore all'ambiente Lorenzo Elia sul Quotidiano di questa mattina:


L'Arpa in una nota ha chiesto a noi, ma anche all'Asl, informazioni dettagliate sulla presenza di siti dove si troverebbe depositato del materiale radioattivo o comunque tossico. Sulla nota c'è scritto che presso gli uffici dell'Arpa di Bari sono pervenute segnalazioni sulla presenza nel sottosuolo di una non specificata zona del territorio comunale di sostanze radioattive o tossiche depositate alcune decine di anni fa.

Siccome il Comune non sa se ci sono questi siti e dove si trovano, altrimenti avremmo già provveduto, e siccome si parla in giro di questa storia, allora chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini. Chi sa qualcosa, parli. Se la gente è cosciente del problema e collaborativa, può fare una segnalazione agli uffici preposti, altrimenti la questione resta il frutto di una vox populi. L'Arpa parla di generiche comunicazioni, ma nessuno fino ad ora ha mai individuato un sito o una sostanza specifica.

L'Amministrazione vuole capire se il problema esiste e, nel caso, affrontarlo. Se avremo delle segnalazioni specifiche, prima cercheremo di capire di cosa si tratta e poi come affrontare la situazione cercando di coinvolgere anche altre amministrazioni”.



Della questione ne parla anche BrindisiReport

"C’è davvero la possibilità che Ceglie Messapica celi qualcosa? E se sì, chi se ne ricorda ed è pronto a denunciare? Si saprà nei prossimi giorni".


CLICCA QUI per leggere l'articolo



A più tardi per aggiornamenti.





MATERIALE RADIOATTIVO A CEGLIE?




Riporto integralmente dal sito istituzionale del Comune di Ceglie Messapica:


"SI AVVISANO TUTTI I CITTADINI CHE CON NOTA PROT.N. 29691 DEL 22.12.2011 L’ARPA DI BARI HA CHIESTO COMUNICAZIONI RELATIVE A PRESUNTI GIACIMENTI RADIOATTIVI O DI MATERIALE TOSSICO DEPOSITATI ALCUNE DECINE DI ANNI FA NEL NOSTRO TERRITORIO COMUNALE.

TUTTI COLORO CHE SONO A CONOSCENZA DI QUESTI SITI POSSONO FAR PERVENIRE LE SEGNALAZIONI ENTRO IL 20.1.2012 SU APPOSITO MODULO PREDISPOSTO PRESSO L’UFFICIO AMBIENTE.

SI FA PRESENTE CHE I DATI SARANNO TRATTATI IN BASE AL D.LGS N.196/2003 E CHE IL RESPONSABILE PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E’ L’ING. MICHELE MAURANTONIO, RESPONSABILE DELL’AREA LL.PP."

Il Responsabile dell’Area
Ing. Michele Maurantonio






Fireworks in Ceglie Messapica


Continua la serie di consulenze esterne al Comune di Ceglie.

Dell'ultima ci aggiorna oggi AhiCeglie (clicca qui)



8.740 euro

per realizzare il sito web del turismo cegliese


Da cittadini, ci sorprende che, nonostante le recenti assunzioni di informatici ed ingegneri informatici presso il Comune, si sia dovuto ricorrere all'esterno per realizzare un semplice sito.

Non sarebbe stato il caso piuttosto di valorizzare maggiormente le risorse professionali e le competenze che il Comune ha a disposizione al suo interno e magari risparmiare anche qualche soldino dei cittadini?




BOTTA E RISPOSTA


Il Quotidiano fa oggi il resoconto dell'incontro sul PUG (che ancora deve essere redatto) tenutosi alcune sere fa presso il castello. Degno di nota il botta e risposta tra il sindaco e il progettista:

"Il Pug dovrà essere pronto entro 16 mesi, qualsiasi ritardo comporterà delle penali a carico dei progettisti, nei quali però abbiamo grande fiducia"


La replica:

"L'amministrazione ha posto dei paletti ben precisi, ma anche noi prevediamo delle penali se la stessa Amministrazione non ci segue con i tempi..."


1 a 1


La scelta di “stracciare” il precedente progetto di PUG a un passo dal traguardo (dopo un'attesa di 40 anni) e di ricominciare tutto daccapo è costata alla città circa 120mila euro.

Più gli altri mesi, se non anni, che bisognerà attendere per la sua approvazione.

Nel frattempo i cegliesi devono accontentarsi del Programma di fabbricazione del 1969.


Clicca qui per saperne di più



Fuochi d'artificio

Su YouTube c'è il video dello spettacolo di fuochi pirotecnici in piazza a Ceglie, in occasione della notte di San Silvestro. Uno spettacolo molto bello realizzato dalla ditta UPM Pirotecnica dell'arch. Paolo Urso.





Grazie all'amico Donato Rapito per il video.



lunedì 2 gennaio 2012

La cronaca e le persone

Svolgere la professione di giornalista non è sempre facile, soprattutto quando si raccontano vicende drammatiche e delicate come quella che ieri ha lasciato la nostra città sotto choc. Una realtà cittadina in cui direttamente o indirettamente ci si conosce un po' tutti.

Esiste il diritto-dovere di cronaca, che è un diritto sacrosanto e costituzionale: quello dei giornalisti di raccontare e quello dei cittadini-lettori di sapere. Esistono però dei corollari essenziali ed irrinunciabili: la notiziabilità di un fatto (cioè valutare se una vicenda è di pubblico interesse) va ponderata con due altri principi altrettanto irrinunciabili. Sono i principi della pertinenza e della non eccedenza, secondo cui alcuni aspetti (che ledono la privacy di altre persone diverse dal soggetto della notizia) vanno diffusi soltanto se, tra tali aspetti e la notizia vera e propria, vi sia una relazione stretta e certa e se, al contempo, vi sia un interesse pubblico alla diffusione di questi aspetti.

Questo “cappello” iniziale un po' tecnico per parlare brevemente di quello che stamattina abbiamo avuto modo di leggere su alcuni quotidiani locali. I titoli (che, solitamente per prassi, non vengono scritti dall'autore dell'articolo) relativi alla tragedia di ieri non mi sono piaciuti. Per niente. La stampa, non si sa come, avrebbe trovato la causa certa e indiscutibile di un gesto terribile e tragico in una vicenda privata, in una relazione di cui hanno tenuto ad informarci sui tempi e sulla sua avvenuta conclusione. Mi chiedo: perchè rischiare di creare ulteriori sofferenze, sbattendo una persona terza in prima pagina per una cosa rispetto a cui nessuno di noi potrebbe mai farne una colpa, né diretta né indiretta (e di cui certamente neanche la stessa stampa ha voluto fargliene)?

Ho fatto uno sforzo di immaginazione, uno sforzo difficile vista la vicenda, provando ad immedesimarmi nei panni di una persona che, in un momento così difficile, si veda chiamata, seppur indirettamente e senza alcuna colpa (su questo non c'è alcun dubbio), nel circuito mediatico. Ho provato una forte inquietudine. Come si fa a essere certi di cosa ha scatenato la decisione di quel gesto estremo? Chi può leggere nell'animo di una persona e delle sue sofferenze? Consegniamo il privato al silenzio e al rispetto per il dolore di chi voleva bene ad un giovane che non c'è più.

Forse qualcuno non condividerà il mio pensiero. Ribadisco la stima e l'apprezzamento per il lavoro dei giornalisti del nostro territorio che, spesso in condizioni difficili, fotografano quotidianamente ciò che accade, in maniera completa e professionale. E proprio perchè apprezzo il lavoro di ognuno di loro, mi sono permesso di scrivere questo mio pensiero, sapendo che comprenderanno. E anche noi lettori forse dovremmo essere meno alla ricerca di conoscere per forza aspetti che vanno tenuti un po' più separati dalle notizie.

Pur non essendo il blog un giornale, né volendo esserlo, l'invito che faccio per primo a me stesso è provare – tutti noi –, prima di scrivere qualche rigo, a porre a sé stessi la domanda: “E se si stesse parlando di me?”.


Stiamo vicini tutti a chi in questo momento sta soffrendo.


Il no alla “Casta” passa anche da Ceglie



La notizia la leggiamo sul sito del Comune di Ceglie.

Fino al 15 marzo 2012, infatti, anche presso il nostro Comune è possibile firmare, per chi volesse, una proposta di legge d'iniziativa popolare, nata su Facebook e composta da un solo articolo. Questo:


ART. 1

I parlamentari italiani eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei deputati, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province eletti dai cittadini, i sindaci, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione statale ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri Paesi dell'Unione per incarichi equivalenti

Clicca qui



La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani.


firma per riduzione stipendi casta

Cliccando qui invece potete leggere il sito ufficiale dei promotori dell'iniziativa legislativa popolare.


Non è una proposta malvagia, no?






domenica 1 gennaio 2012

Una tragica notizia

Il primo giorno dell'anno è giustamente un giorno di festa per tutti. E' un giorno di gioia, buoni propositi, speranze. Purtroppo, nella nostra città, il nuovo si apre con la notizia di una inaccettabile tragedia. Una giovane vita che non c'è più. Non voglio parlare della storia e dei suoi dettagli, fanno parte della drammaticità e del dolore del privato delle persone.

Che ci si conosca o meno, è un fatto che turba il cuore di ognuno di noi e lascia sconcertati.

E' giusto il rispetto verso chi oggi sta vivendo un momento di dolore così forte e lacerante. La famiglia di Tommaso. Vogliamo solo permetterci di essere loro vicini col silenzio rispettoso e con la nostra preghiera.