lunedì 7 marzo 2011

Una buona notizia da Ceglie

Pubblico un comunicato di poco fa dell'Amministrazione Provinciale di Brindisi in merito all'Istituto Agostinelli" di Ceglie.





La Giunta provinciale approva la ristrutturazione dell'Ipsia Agostinelli

La Giunta provinciale di Brindisi ha approvato il progetto definitivo relativo a interventi di estrema urgenza finalizzati alla messa in sicurezza ed alla prevenzione del rischio connesso alla vulnerabilità di elementi non strutturali degli edifici scolastici da eseguirsi presso la sede dell’I.P.S.I.A “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica.

Ad annunciarlo è l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Maurizio Bruno.
L’importo complessivo dei lavori è di 170.000 euro di cui 129.650 euro per lavori a base d’asta, 3.000 euro per oneri relativi alla sicurezza e 37.350 euro a disposizione dell’Amministrazione provinciale. Il finanziamento di 170.000 euro è stato assegnato alla Provincia dal Piano straordinario regionale in materia di edilizia scolastica.

Si specifica come l’immobile sede dell’istituto scolastico, nel corso degli ultimi anni, è stato oggetto di diversi interventi di adeguamento alle norme di sicurezza,a antincendio e di abbattimento delle barriere architettoniche che hanno riguardato solo una parte degli interventi necessari. Pertanto si è reso necessario effettuare ulteriori opere di completamento finalizzate al rispetto della normativa antincendi, antinfortunistica e igienico-sanitaria.


Una buona notizia


domenica 6 marzo 2011

Evviva il biscotto cegliese




Leggiamo oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno un articolo che parla di Ceglie e della nostra gastronomia.

Biscotto cegliese e altri prodotti tipici

tra dieta mediterranea e turismo



"Il biscotto cegliese e gli altri prodotti tipici della dieta mediterranea hanno conquistato la Bit di Milano grazie alla Provincia di Brindisi che ha presentato una ricca varietà brindisina alla Borse del Turismo, raccogliendo unanimi consensi.
Anche il Tg1 della Rai, nell'edizione pomeridiana di ieri, ha sottolineato il ruolo dell'alimentazione anche per valorizzare il turismo".

Ed ecco il servizio del Tg1





Buona domenica a tutti.


Altre notizie.

Come abbiamo scritto nel post precedente, c'è stato un comunicato stampa della locale sezione di SinistraEcologiaeLibertà che lanciava alcune critiche alla locale associazione anti-racket. A commento del post precedente - nel quale avevamo riportato sia il comunicato della Sel che quello dell'associazione anti-racket (che smentiva evidentemente quanto scritto sul suo conto dal partito prima citato) - leggo una risposta di Domenico Maggi, presidente dell'associazione anti-racket.
La riporto integralmente in questo post. Conosco bene Domenico e approfitto dell'occasione per ringraziarlo, da cittadino, per l'impegno, il sacrificio e la serietà con cui lui e tutta l'associazione rendono un servizio importante alla nostra comunità per la legalità.


Apprendo questa mattina dalla stampa che la SEL di Ceglie Messapica ha diffuso un documento dove fra le altre cose si parla della locale associazione Antiracket affermando che siamo praticamente assenti.

Non voglio assolutamente fare nessuna polemica politica nei confronti di nessun partito, voglio tuttavia ricordare che il nostro lavoro non lo facciamo sotto i "riflettori" e quindi per la visibilità o la gloria di qualcuno ma, visto quello di cui trattiamo, al contrario lo facciamo molto sommessamente e nella massima discrezione come abbiamo sempre fatto da 20 anni circa a questa parte.

Stando vicino alle vittime, prima di tutto, le abbiamo accompagnate nei tribunali di fronte ai delinquenti e quando ci sono stati i requisiti previsti per legge, abbiamo istruito le pratiche per accedere al fondo nazionale di solidarietà per le vittime del Racket e delle Estorsioni.

Voglio ricordare ancora che l'associazione antiracket è stata presente sul posto già un'ora dopo l'incendio della TAF ed è rimasta lì per tutta la notte per solidarietà nei confronti di quella azienda. Tutto questo non vuole essere una polemica nei confronti di nessuno però se ci lasciate lavorare in pace, probabilmente produrremo ancora di più.


sabato 5 marzo 2011

Tramonti messapici



Sabato, ore 17.30


Continuano i lavori di recupero della struttura distrutta dalle fiamme.




Gli ultimi aggiornamenti da BrindisiReport

LEGGI


Riportiamo poi sul blog alcune posizioni sulla vicenda.


Torna a parlare la SinistraEcologiaeLibertà cegliese. Con un comunicato:



Gli episodi di cronaca che si stanno susseguendo in quest'ultimo periodo nella nostra cittadina ci preoccupano e ci pongono interrogativi e dubbi

Interrogativi e dubbi in merito alle prospettive occupazionali dei dipendenti della TAF Pneumatici.
Chiediamo pertanto l'interessamento ed il sostegno delle pubbliche istituzioni a favore sia dei lavoratori che dei titolari di questa azienda storica nel panorama imprenditoriale locale a cui è diretta la nostra solidarietà. Siamo preoccupati per questo rigurgito demenziale di una criminalità ormai allo sbando e proprio per questo più pericolosa ed aggressiva che mai

Siamo stupiti dal comportamento apatico ed assente delle organizzazioni anti- racket che esistono solo sulla carta o a margine di qualche bilancio contabile. Siamo ancora più preoccupati del disastro ambientale prodotto dalla nuvola di polveri sottili dovuta dalla combustione della gomma degli pneumatici che è ricaduta a causa della pioggia sul terreno.

Non siamo per nulla soddisfatti del rassicurante comunicato stampa firmato dal Sindaco non avallato da alcun rapporto ufficiale. Chiediamo infatti che sia reso pubblico il risultato delle analisi effettuato sui terreni contaminati. E' l'Arpa deve certificare immediatamente l'assenza di contaminazione da diossina dei terreni interessati dalla nube tossica. Il Sindaco deve rendere pubblico il risultato delle analisi.


Per dovere di cronaca, sono necessarie però alcune precisazioni. Nel comunicato di SeL si legge, tra le altre cose: “Siamo stupiti dal comportamento apatico ed assente delle organizzazioni anti-racket che esistono solo sulla carta o a margine di qualche bilancio contabile”.

In realtà proprio il direttivo dell'Associazione cegliese anti-racket si era riunito venerdì sera per analizzare e discutere i recenti fatti di cronaca.


Sarà stata forse la fretta di comunicare all’esterno la propria posizione a non far notare agli estensori del comunicato che giusto qualche ora prima c’era stata una nota ufficiale proprio della locale associazione anti-racket sui fatti in oggetto. Succede, nulla di grave.

Riportiamo per completezza, dunque, il comunicato dell’Associazione anti-racket guidata dall’amico Domenico Maggi.




Il 04/03/2011 si è riunito il direttivo della locale Associazione Antiracket A.C.I.A.M.(Associazione Commercianti Imprenditori Messapi), nel corso del quale si è deciso di invitare cittadini e istituzioni ad una maggiore attenzione sul territorio, dopo l'ennesimo atto criminoso ai danni di un'azienda locale completamente distrutta da un incendio, pare ormai certo, di origine dolosa.

E' stata messa in ginocchio una grossa attività produttiva locale e con essa tutte le famiglie dei dipendenti, a questa azienda va tutta la nostra solidarietà e speriamo che al più presto possa riprendere la propria attività. L'intera città è stata colpita e ha subito un forte attacco che non è facile dimenticare.

Non vogliamo creare inutili allarmismi, tuttavia pensiamo si debba tenere alta la guardia per evitare che altri fenomeni del genere possano pregiudicare la realtà economica locale già molto provata dalla crisi generale, che nel nostro territorio risulta essere più pesante, ed iniziata gia da qualche anno con la chiusura di tutte le aziende tessili.

Nei prossimi giorni chiederemo un incontro al Comandante della Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni, per sollecitare una maggiore presenza sul territorio dei Carabinieri, i fatti di questi giorni ma anche quelli appena più remoti non possono che destare preoccupazione e allarme non solo tra gli operatori economici ma anche e soprattutto tra i comuni cittadini. Lo stesso dicasi per la frequenza di furti ed atti vandalici che si consumano periodicamente ai danni dei nuovi residenti nelle nostre campagne ,l che scelgono il nostro territorio per la bellezza e la serenità che esso trasmette.

Quella gente sta iniziando a scappare abbandonando il nostro territorio con notevole danno alla nostra gia provata economia.

E' oramai notorio a tutti, che la criminalità inizia a cambiare il suo volto, oramai non si manifesta più solo con atti criminali cruenti (bombe gambizzazioni e richeste estorsive) ma utilizza affari illeciti in attività apparentemente lecite che a volte rischiano di travolgere l'economia sana. Le modificazioni in corso hanno bisogno a nostro avviso di un'attività investigativa moderna e più incisiva da parte delle forze dell'ordine e dello stato più in generale, affinche si ostacoli con vigore la criminalità come è già stato fatto in passato.

La nostra associazione è impegnata in una campagna di adesioni e di tesseramento che ha come obiettivo quello di rafforzare la propria presenza in modo capillare ed organizzata sul nostro territorio. La nostra attività ,il nostro impegno, insieme alle istituzioni, nessuna esclusa è indispensabile per combattere tutti uniti la criminalità sia essa comune che organizzata.

E' per questo che chediamo a tutti gli imprenditori di sottoscrivere la richiesta di adesione all'associazione antiracket , considerato che un cospicuo numero di cittadini onesti riesce a tenere testa a un manipoli di delinquenti che prima o poi possono essere assicurati alla giustizia.

Riteniamo inoltre che i fatti accaduti in realtà non lontane da noi come Francavilla Fontana e Mesagne non possono essere visti come qualcosa che non ci appartiene in quanto i protagonisti di quegli atti criminosi sono, a nostro parere collegati con chi agisce nel nostro territorio.


Il Presidente

DOMENICO MAGGI


Siamo certi (quasi) che anche altri blog riporteranno questo intervento dell'associazione.


Piogge



Continuiamo a farci le domande di ieri.

Ok per il monitoraggio dell'aria, ma c'è stata anche l'analisi del terreno?

Ci sono rischi di ricadute di diossina nel terreno a causa delle piogge di questi giorni?

E' importante che i cittadini tutti (e soprattutto gli agricoltori) siano rassicurati






venerdì 4 marzo 2011

L'ospedale chiude

Inquietante!

Questo video sull'incendio dell'altro giorno è stato realizzato da Francesco Urso.




Cambiamo argomento, della vicenda ne riparliamo alla fine del post.




Dal 14 marzo chiude l’ospedale


Lo leggiamo su Repubblica Bari

Entro quella data i manager devono "predisporre e adottare gli atti deliberativi relativi alla chiusura degli ospedali e delle unità operative come previsto dal piano di rientro e come concordato con la cabina di regia in sede di analisi delle road map delle singole aziende". Un'altra data, più recente, è quella del 7 marzo: entro lunedì prossimo i manager devono "predisporre l'atto deliberativo relativo alla rideterminazione della dotazione organica. … Sospeso rimane il futuro degli ospedali da chiudere”.

Leggi tutto


Ciò, al netto del trasferimento provvisorio del reparto di Oculistica da Francavilla a Ceglie. Leggi



In un vecchio post avevamo parlato dei motivi dei tagli (clicca qui)


Intanto ripropongo il video della manifestazione “Salviamo l’ospedale” dello scorso 22 gennaio.




Quella manifestazione si concluse con la promessa di un nuovo “appuntamento”, di lì a un mese, per valutare i risultati delle richieste. Mese abbondantemente passato, ma nessun’altra iniziativa partecipata è stata organizzata.



Nel frattempo, leggiamo oggi sul sito www.brundisium.net, una nota dell’Amministrazione comunale:



Che squallore!
Vent’anni di sacrificio spazzati via in un attimo, sacrifici di medici, personale infermieristico svaniti nel nulla.
E’ vergognoso pensare a decine di pazienti senza più un punto di riferimento, pazienti sballottati da una parte all’altra, da un Ospedale ad un altro, certo non si meritano tutto ciò.
Eravamo un punto di riferimento per i Comuni limitrofi, avevamo raggiunto standards di efficienza lodevoli e pertanto si è deciso di sopprimerci del tutto. E’ paradossale, le cose che funzionano nel nostro territorio vengono penalizzate, cancellate. Razionalizzate pure, ma non chiudeteci quei Reparti che funzionano e che oltretutto producono redditività per l’azienda.
E’ questo il monito di una città tante volte maltrattata, saccheggiata di tutti i servizi.
Tutto questo è figlio di scelte unicamente politiche, in questo momento a nessuno interessa il nostro territorio.
Questo è quanto voluto dall’Amministrazione Vendola, dai Consiglieri tutti di maggioranza e dell’U.D.C., scusate ma non meritiamo tanto.




Parliamo di cifre

E’ importante parlarne, per avere un quadro quanto più completo della questione. Riporto un’analisi scritta dal dott. Maurizio Portaluri, direttore di Radioterapia dell’Ospedale “Perrino”.

L'ospedale di Ceglie come entità autonoma da un punto di vista amministrativo non esiste più sin dal piano di riordino del 2002. E' infatti parte del Presidio Francavilla-Ceglie. Nel 2008 aveva 77 posti letto di cui 9 per day-hopital. I ricoveri ordinari sono stati circa 2300 con una complessità della casistica trattata bassa (0.89, si considera complessa una casistica con un punteggio di 1,3), mentre l'utilizzo dei posti letto non supera il 70%, quelli del day hospital il 30%.L'ospedale di Ceglie ha fornito anche 230.000 prestazioni per pazienti ambulatoriali di cui 190.000 di laboratorio.


I cittadini di Ceglie hanno prodotto 5200 ricoveri ospedalieri degli 88.000 di tutti i residenti della provincia nel 2009, ma di questi oltre 1300 erano fuori ASL (205 fuori regione), 1300 in altri ospedali della ASL. L'ospedale di Ceglie sembra aver soddisfatto meno della metà delle esigenze di ricovero della sua popolazione.
Alla collettività l'ospedale di Ceglie è costato poco più di 10 milioni nel 2008. di questi 7 milioni sono serviti per il personale, poco più di 800mila per acquisto di beni, 1,4 milioni per servizi non sanitari da privato (mensa, lavanderia ecc). Non tutte queste risorse restano sul territorio comunale, ma si tratta comunque di una grande azienda, forse la più importante del Comune.


Non so se i promotori della difesa dell'ospedale conoscessero queste cifre. Eppure sono dati pubblici perchè tratti dai bilanci della ASL, peraltro sottoposti al parere dei Sindaci. Sarebbe stato importante partire dai numeri e auspicabilmente dai dati sanitari della popolazione cegliese. Forse oltre a difendere l'ospedale si sarebbe potuto difendere la spesa sanitaria per Ceglie chiedendo di qualificarla e orientarla verso le esigenze della popolazione.


C’è certamente da riflettere su questa analisi.


Per leggere i post precedenti sull'ospedale, clicca qui



ARIA DI CASA MIA...............

Come già scritto ieri, sono stati resi noti i risultati del monitoraggio dell'aria da parte dell'ARPA PUGLIA, a seguito dell'incendio dell'altro giorno.

Incendio Taf: nessuna conseguenza ambientale

LEGGI


Torniamo a chiederci:

Ok per il monitoraggio dell'aria, ma c'è stata anche l'analisi del terreno?

Ci sono rischi di ricadute di diossina nel terreno a causa della pioggia?



Sul blog AhiCeglie potete leggere cosa succede nel caso di combustioni incontrollate


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giovedì 3 marzo 2011

Il giorno dopo

ULTIM’ORA


SONO STATI RESI NOTI I RISULTATI

DEL MONITORAGGIO DELL’ARIA DA PARTE DELL’ARPA


Incendio Taf: nessuna conseguenza ambientale


Leggi tutto



Ok per il monitoraggio dell'aria, ma c'è stata anche l'analisi del terreno?

Ci sono rischi di ricadute di diossina nel terreno a causa della pioggia?



Leggiamo sulla stampa

Il tema della “tranquillità” pare sia stata la costante degli interventi dei nostri amministratori oggi sulla stampa. Leggiamo alcune dichiarazioni dopo i fatti di cui stiamo parlando negli ultimi post: “Ci adopereremo subito per evitare che in un paese tranquillo come il nostro possano prendere piede fenomeni che danneggerebbero sicuramente l’immagine” dice il consigliere comunale/provinciale Nicola Ciracì.

Gli fa eco il sindaco Luigi Caroli: “Come amministrazione ci adoperemo in ogni modo pe stroncare fin da subito la compromissione di una città tranquilla”.

Città tranquilla, dunque?



Eppure leggendo le cronache degli ultimi tempi, settimane e mesi, non ci sentiamo proprio rassicurati come cittadini.

Non staremo qui a ripetere i fatti di cronaca che hanno attraversato questa città.


Ma ci chiediamo:

Forse siamo noi cittadini che viviamo in una città diversa da quella "tranquilla" descritta dai nostri amministratori?


Nel frattempo, pare che questa sera ci sarà una riunione della locale Associazione anti-racket per discutere e analizzare le tristi vicende delle ultime ore.


L'analisi dell'ing. Angelo Palma sull'incendio

"Il mio parere da cittadino. Intanto l'origine dell'incendio sarebbe di natura dolosa, come da notizie di stampa. Per quanto riguarda la regolarità del deposito dal punto di vista della sicurezza, è compito dei Vigili del Fuoco e dell'Asl accertarne l'idoneità, che sicuramente è stata valutata anche dalla compagnia di assicurazione. A mio avviso, si tratta con buona probabilità di un deposito "a rischio alto" di incidente con un carico di fuoco importante, rientrerebbe nelle disposizioni di in un decreto del marzo 1998 e deve essere oggetto di uno "studio di analisi del rischio". Il livello di rischio alto è inferiore rispetto a quello di incidente rilevante".....

Clicca qui per leggere tutto



IMPRESSIONANTE




clicca sulla foto per ingrandirla



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Francesco Urso ha realizzato un reportage tra ieri sera e oggi con alcuni scatti davvero impressionanti. Ne approfitto per ringraziarlo delle foto e per complimentarmi con lui.

Ho raccolto le sue foto nel video che potete vedere qui sotto.




Anche su BrindisiReport si torna a parlare della vicenda con un’intervista ad Anna Turrisi, della famiglia proprietaria dello stabilimento andato in fiamme.

“Non abbandoneremo questa città, continueremo a lavorare qui”

CEGLIE MESSAPICA – Ha fatto la spola per ore, con le sporte di latte al braccio per i vigili del fuoco, un sorso di salute in mezzo a quell’inferno di fiamme e fuoco, e caligine piovuta su tutto il centro abitato di Ceglie Messapica ma anche oltre i confini della città. “Faremo di tutto per rimetterci in piedi, l’inferno nel quale hanno tentato di cacciarci non ci fermerà. Amiamo questa terra ed è qui che continueremo a lavorare”, ha gli occhi pesti di lacrime ma non perde il sorriso Anna Turrisi, 37 anni, una delle eredi della Taf pneumatici, l’azienda nata 45 anni fa che porta nelle insegne le iniziali di nonno Antonio. La determinazione e la grinta sono pure quelle parte essenziale del patrimonio di famiglia, tutt’altro che fiaccato dalla rabbia contro quei nemici senza volto e senza nome che stanotte hanno fatto scempio del lavoro affastellato per anni. Leggi tutto

L’articolo è firmato da Sonia Gioia

Emergenza a Ceglie


Il servizio di Trcb Notizie sull'incendio di questa mattina



Meglio tenere chiuse le finestre!




Questa mattina a Ceglie abbiamo trovato le strade e i nostri balconi sporchi di polvere nera e fuliggine.

Nella notte c’è stato un vasto incendio presso la Taf pneumatici, sulla via provinciale per Francavilla.

Dalle notizie di stampa, leggiamo che potrebbe essere di natura dolosa.

I vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme. Sul posto è giunta anche un’equipe dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente (Arpa).



(Articolo e foto dal sito www.brindisireport.it)

Le fiamme divampate mezz'ora dopo la mezzanotte scorsa da una pila di gomme. Sul posto, oltre a molte squadre di vigili del fuoco, anche l'Arpa per i rilievi ambientali

CEGLIE MESSAPICA – Un inferno di fuoco distrugge lo stabilimento della Taf Pneumatici a Ceglie Messapica. Le fiamme di origine dolosa – secondo i primi rilievi degli investigatori intervenuti sul posto – sarebbero partite da una pila di gomme situata all’interno del capannone innescando un rogo incontrollabile fino alle 5 del mattino. Le fiamme sono divampate intorno alle 00.30 all’interno di un capannone da 1500-1600 metri quadri per poi estendersi anche ad un deposito all’aperto di circa 1.500 metri quadrati dove venivano stoccate le gomme. Fiamme, colonne di fumo nero – dovuta alla combustione di plastiche – e nube che ha avvolto come una cappa la Città della gastronomia per tutta la notte fino all’alba... LEGGI TUTTO


dalla Gazzetta del Mezzogiorno online

Brindisi: incendio in azienda di pneumatici

CEGLIE MESSAPICA – Un vasto incendio interessa dalla notte scorsa la Taf Pneumatici srl, a Ceglie Messapica, azienda di produzione e commercializzazione di pneumatici con diversi punti vendita in Puglia.

Le fiamme, di cui non si conosce al momento l’origine, hanno interessato la struttura in via degli Emigranti provocando il crollo del solaio di un capannone-deposito nel quale sono accatastati migliaia di pneumatici. E’ proprio la presenza degli pneumatici a determinare la difficoltà nelle opere di spegnimento da parte dei vigili del fuoco, al lavoro con otto automezzi.

Gravissimi i danni che saranno quantificati nelle prossime ore. Sul posto è giunto anche il sindaco di Ceglie Messapica, Luigi Caroli.





Dal sito http: http://news.oria.info

Un incendio di vastissime dimensioni ha distrutto poco dopo la mezzanotte la TAF Pneumatici di Ceglie Messapica.

Le fiamme altissime, visibili a diversi chilometri di distanza, hanno coinvolto migliaia di pneumatici accatastati all’esterno e all’interno della struttura, divorando ogni cosa.

Un denso fumo nero si è sollevato dal rogo, invadendo le zone situate lungo la direzione del vento.

Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi dei Vigili del Fuoco giunti dai distaccamenti di Ostuni e Francavilla Fontana e dal comando provinciale di Brindisi. I pompieri hanno dovuto lavorare per diverse ore prima di riuscire a domare le fiamme, ricorrendo anche all’uso di mezzi speciali.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per avviare indagini sull’accaduto. Non è al momento nota la natura dell’incendio. I danni, ingentissimi, dovrebbero ammontare a diverse centinaia di migliaia di euro.


AGGIORNAMENTI SUL BLOG NEL CORSO DELLA GIORNATA


mercoledì 2 marzo 2011

Mistero cegliese


Che fine ha fatto

il CONSIGLIO COMUNALE?



Il Consiglio comunale, come sappiamo, composto dai rappresentanti eletti dai cittadini, è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo rispetto ad una Amministrazione. La sua funzione è dunque politicamente ed istituzionalmente fondamentale per una città, attraverso il controllo (ad esempio, attraverso le interrogazioni) o indirizzando la Giunta ad un determinato obiettivo (mozioni). E a esso la Giunta deve dar conto, fino anche all’ipotesi “estrema” del ritiro della “fiducia” attraverso un’apposita mozione con conseguente caduta dell’esecutivo.

La giunta e il consiglio sono dunque il fulcro, bilanciato, dell’attività di governo di un Comune.

Proprio l’importanza del Consiglio comunale, ci fa sorgere una domanda: come mai nella nostra Ceglie,il Consiglio non è stato più convocato dal 22 dicembre scorso? (clicca qui) Parliamo di quasi due mesi e mezzo. Tra l’altro quello fu un Consiglio “speciale” dedicato all’ospedale, con la partecipazione di vari rappresentanti istituzionali esterni. L’ultimo consiglio comunale “ordinario” risale dunque al 30 novembre 2010 (Leggi). I mesi di “intervallo”, ad oggi, diventano dunque 3.

E non risulta esserci notizia di una nuova convocazione a breve.

Cosa è successo? Non ci sono problemi o questioni di cui discutere? Il Consiglio comunale è diventato un optional?

Non vogliamo pensare questo, ci mancherebbe. Però la domanda viene spontanea. Di certo, prima o poi, verrà convocato ma perché ogni volta bisogna assistere a lunghissimi Consigli comunali che terminano a notte fonda, con ordini del giorno con anche oltre dieci punti (molti dei quali poi dovranno necessariamente essere trattati in tempi ristretti o anche rinviati a sedute successive)?

Non sarebbe il caso che lo si convocasse quanto prima per parlare dei tanti problemi che ha questa città?




E convocateli questi consiglieri!







Tragedia





Dal sito del "Quotidiano":


Sono stati trovati morti, i due dispersi per il maltempo a Casette d’Ete: sono un uomo di 50 anni, Gianfranco Santacroce, di Ceglie Messapica (Brindisi) e la figlia ventenne della sua compagna, Valentina. La madre della ragazza, Salvina, si è salvata dalla piena dell’Ete Morto aprendo lo sportello della Bmw su cui tutti e tre viaggiavano, e gettandosi fuori. Ora è ricoverata nell’ospedale di Civitanova Marche. Sembra che la famiglia stesse viaggiando in direzione di Civitanova Marche, non si sa se per lavoro o per altri motivi. I tre si stavano recando al lavoro in una fabbrica calzaturiera di Civitanova.