Esistono storie che sembrerebbero possibili solo in qualche film di seconda categoria.
Eppure in qualche parte del mondo accadono queste cose,
Nonostante siamo nel Terzo millennio.
Terrificante.
Esistono storie che sembrerebbero possibili solo in qualche film di seconda categoria.
Eppure in qualche parte del mondo accadono queste cose,
Nonostante siamo nel Terzo millennio.
Terrificante.
Chi scrive questo? Sabrina?
No, a scriverlo stamattina è il Diavoletto messapico sul suo blog. E il riferimento è chiaramente a questo blog e al suo gestore (naturalmente, come spesso è accaduto, se ne parla con allusioni). Non commento la nuova “definizione” (nelle settimane scorse Tribuna Libera è stata definita “blog cimiteriale” e del suo gestore si è parlato in termini “psichiatrici”, questo è il clima "moderato") coniata dal gestore di quel blog, nonché addetto stampa di Sel.
A cosa si riferisce il blogger furioso? Ad un post che ho scritto ieri (leggi) e che riguarda una vicenda di cronaca riguardante un nostro concittadino. Alcuni blog locali (tra cui il suo) avevano ripreso la notizia mettendola in tutta evidenza. Il nome della persona non era citato nel post, c’erano solo delle sigle, però nei link allegati era chiaramente leggibile. ”
Ribadisco tutto quanto ho scritto ieri.
Per il resto, le provocazioni infantili e “arraggiate” di qualcuno non mi interessano e lasciano il tempo che trovano.
Ma è interessante la frase "diabolica" di stamattina, che abbiamo riportato. (“abbiamo discusso e commentato a ruota libera di quel che succede nel paesino e dintorni… qui si produce analisi e riflessioni che a volte prendono spunto da articoli di cronaca già noti al pubblico”).
Eppure ieri i principali quotidiani locali riportavano notizie sul caos relativo all’imminente chiusura dell’ospedale di Ceglie. Neanche un cenno a questo, nonostante in passato proprio quel blog fosse stato tra i capofila nella lotta per salvare il nostro ospedale. Avevamo letto che ci sarebbe stata una battaglia dura, fino in fondo, per impedire la chiusura dell’ospedale. "L'ospedale non si tocca!" Ricordate? Forse ieri qualcuno non ha comprato i giornali e non è informato del recente caos che sta accadendo all’ospedale?
Non se ne parla più?
Ai silenzi su tante questioni amministrative (tempo fa ci fu anche un video) ci siamo ormai abituati, nonostante Sel punti a creare l’alternativa al Pdl berlusconiano da Roma a Ceglie, passando per Bari e Brindisi. Ma sembra che qualcuno fermi la costruzione dell’alternativa alle porte della nostra città. Scelte politiche legittime, però, meritevoli di nota e che, da osservatori esterni, ci sorprendono come sorprendono tanti cittadini che pure alla Sel nazionale guardano con simpatia.

So già che adesso qualcuno potrà riavviare il solito teatrino, facendomi passare per polemico e provocatore. Il meccanismo di solito è questo: lanciano una provocazione o un insulto, provano a offenderti e poi, se rispondi anche argomentando, gli stessi che hanno lanciato la provocazione ti accusano di essere provocatore e polemico perché hai risposto. Per poi atteggiarsi, in puro stile berlusconian-messapico, come le vittime dei blog “cattivi”.
Anche questa è la blogosfera cegliese.
Contrordine. Niente stop ai ricoveri ordinari presso il reparto di ortopedia dell’ospedale civile di Ceglie. E, quindi, via libera agli interventi chirurgici programmati per i prossimi giorni. Dopo il caos scoppiato venerdì mattina nel reparto, ieri il personale medico ha potuto eseguire i cinque interventi previsti (
Tanti gli argomenti di oggi:
Lo "stabilimento ospedaliero"
Continuiamo a parlare dell'ospedale di Ceglie. Nel post di ieri avevo riportato la notizia (tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno) riguardante il blocco immediato dei ricoveri ordinari e, dunque, neanche gli interventi chirurgici. Leggi tutto
Sul Quotidiano di oggi leggiamo:
"CEGLIE, ORTOPEDIA NEL CAOS"
Questo l'incipit dell'articolo scritto da Maria Gioia.
Caos generale ieri nel reparto di Ortopedia dell'ospedale di Ceglie. In mattinata, mentre si preparavano ad affrontare i controlli di routine, i pazienti in attesa di essere sottoposti oggi ad interventi chirurgici per la ricostruzione del crociato e altre patologie, hanno appreso che i medici non avrebbero potuto operare poiché nel reparto non si possono effettuare i ricoveri ordinari. Infatti, per essere operati, è necessario il ricovero. Ed è scoppiato il putiferio e dinanzi alla rabbia delle persone che chiedevano spiegazioni più esaurienti, i medici non sapevano cosa dire... gli utenti in preda alla collera erano in molti, anche perchè presso il reparto di Ortopedia, sono in programma numerosi interventi per i prossimi 40 giorni...
A proposito di iniziative riguardo all'ospedale, sempre sul Quotidiano, leggiamo che “mentre il sindaco Luigi Caroli affila le armi preparando una nota ufficiale, il consigliere provinciale Nicola Ciracì anticipa alcune iniziative intraprese dalla maggioranza”: in sostanza la presentazione di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica “al fine di contestare le due delibere relative al Piano di rientro e al Piano di riordino della rete ospedaliera approvate dalla regione Puglia”.
Il resto lo trovate sul "Quotidiano".
Un secolo e mezzo
Alla fine è arrivata la buona notizia. Il Governo ha deciso: il 17 marzo sarà festa nazionale per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dall'Unità d'Italia. Non hanno aderito i ministri Bossi e Calderoli mentre Maroni è uscito poco prima della votazione. Tre Ministri dello Stato Italiano che preferirebbero non festeggiare i 150 anni dello Stato Italiano. Mah...
Appuntamento a teatro
Stasera presso il teatro comunale.

I dettagli, cliccando qui
Per saperne di più sul dialetto cegliese
L'amico Nico Barletta ha scritto un post interessante al riguardo.
P'ù legg, carc aqquà
Buon fine settimana a tutti
Il problema si pone quando la cronaca giudiziaria ha per protagonisti persone che non sono personaggi pubblici. E’ naturale che bisogna valutare quella che nella deontologia giornalistica si definisce “l’essenzialità” di una notizia e attuare una serie di tutele rispetto ad un comune cittadino indagato per qualche ipotesi di reato o sottoposto a misure di privazione della libertà personale (es. sigle invece del nome e cognome, divieto di pubblicazione di foto segnaletiche, ecc). Naturalmente bisogna anche considerare l'interesse pubblico, rispetto al singolo caso, a che i nomi dei soggetti di cronaca siano pubblicati e che quindi vengano a conoscenza dell'opinione pubblica. Non si può pretendere che i fatti non vengano raccontati, nè che i nomi non si sappiano. Ma bisogna valutare caso per caso, sulla base della gravità del fatto e dell'interesse pubblico a che i nomi si sappiano.
Questo per i giornalisti. Ma per i blog che non sono organi di informazione? Questa riflessione nasce in seguito ad un fatto di cronaca giudiziaria che ieri ha visto protagonista un nostro concittadino. Alcuni blog locali hanno ripreso la notizia mettendola in tutta evidenza. Il nome della persona non è stato citato nei post, però nei link allegati era chiaramente leggibile. La notizia inoltre era accompagnata da commenti. Mi chiedo: è giusto tutto ciò? Non sto dicendo che non bisogna parlare delle notizie di cronaca in assoluto. ma mi chiedo: ci sarà un motivo per cui nessun quotidiano ha riportato la notizia? Forse non c'era l'interesse pubblico, il fatto non era "notiziabile".
Viviamo in una cittadina in cui ci conosciamo più o meno, direttamente o indirettamente, tutti. Inserire una “notizia” così dettagliata sui blog, che sono molto letti e seguiti e dove chiunque può lasciare il proprio commento, è davvero opportuno? Perché sottoporre questi fatti delicati alla prevedibile curiosità di tante persone che subito si precipitano alla ricerca dei soliti dati (“Cì et?”, “A cì apparten?”) e anche alla possibilità di “commentare”, magari anonimamente, questi fatti di cronaca giudiziaria? Anche il mettere in dubbio la vicenda (parlandone in “prima pagina” su un blog) non fa altro che alimentare questo circuito “mediatico”. Per cosa poi? Per qualche accesso in più di gente curiosa? E a cosa serve alla fine?
Quando accadono queste cose bisogna essere sempre molto prudenti nello scrivere. Non è obbligatorio, per noi blogger, scrivere di tutto sui blog che sono semplici spazi personali (anche perché spesso quelle che sarebbero notizie di pubblico interesse non le vediamo molto citate e analizzate sui blog).
A dare le notizie ci pensano comunque già gli organi di stampa che fanno questo lavoro. In un caso di cronaca giudiziaria, come quello di cui si parla oggi, è opportuno usare prudenza e ponderazione, soprattutto poiché i blog non sono quotidiani, non sono organi di informazione. E se proprio ci si vuole cimentare a fare i giornalisti dilettanti del fine settimana, almeno si tengano presenti le regole deontologiche fondamentali. Soprattutto per rispetto dell’immagine delle persone e delle loro famiglie.
Ospedale: inizia la chiusura
Lo leggiamo oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno
“Si fermi ogni attività nell’ospedale”
E’ di ieri l’ordine del direttore sanitario del presidio di Francavilla Fontana. Ma i sindacati diffidano: “E’ interruzione di pubblico servizio”
CEGLIE MESSAPICA Si ferma l’attività nell’ospedale di Ceglie Messapica. I dieci pazienti ancora ricoverati saranno gli ultimi. Non lascia dubbi in proposito l’ordine di servizio a firma del dirigente medico del presidio ospedaliero di Francavilla Fontana, dott. Antonio Montanile, nel quale si precisa: “ha decorrenza immediata”.
La disposizione di ieri è stata inviata ai responsabili di tutte le unità operative presenti nella struttura, al dirigente medico di Ceglie Messapica, ai vertici della Asl e al responsabile del 118. “Si ribadisce, come già comunicato nelle precedenti note” – si legge inoltre – “che non sono più autorizzate per nessun motivo, prestazioni aggiuntive o libera professione a favore dell’Azienda, se non dietro specifica autorizzazione della Direzione”.
I 5 posti letto di ortopedia dello stabilimento ospedaliero dovranno essere utilizzati esclusivamente per prestazioni in regime ambulatoriale e di day surgery. Ed è abolita da subito la Pronta disponibilità sia del personale medico che del personale non medico. Montanile aggiunge quindi: “I due medici che effettuano la reperibilità sullo stabilimento ospedaliero di Ceglie dovranno essere inseriti a decorrere dal 1 marzo, nei turni di reperibilità dell’Unità operativa di Ortopedia di Francavilla Fontana”.
Non si sono fatte attendere le rimostranze di Enrico Latini, responsabile del settore sanità della Cisl Fps che ha scritto una dura replica ai vertici della Asl per comunicare il proprio “stupore e la non condivisione delle disposizioni impartite in data odierna, in quanto la dismissione di posti letto e l’abolizione della pronta disponibilità del personale medico e di comparto e nel suo complesso la nuova organizzazione del lavoro è oggetto di contrattazione con le organizzazioni sindacali”.
“E’ interruzione di pubblico servizio” si dichiara, invitando pertanto a “revocare immediatamente le disposizioni impartite per la tutela della salute degli assistiti, attualmente degenti presso l’ospedale di Ceglie Messapica”.
Intanto c'è un comunicato stampa con cui il consigliere regionale Euprepio Curto (Udc) chiede all'assessore regionale alla Salute Tommaso Fiore di intervenire “per interrompere le procedure in corso per la dismissione dell’ospedale di Ceglie Messapica”.
Straordinaria esibizione di Roberto Benigni ieri al Festival
Prima alcuni frammenti di satira pungente.
«Dov'è la vittoria, le porga la chioma, ch'è schiava di Roma Iddio la creò.
Umberto, è la vittoria che è schiava di Roma, non l'Italia! Umberto, il soggetto è la vittoria!».
Poi, alla fine, il canto dei versi del nostro Inno Nazionale.
Straordinario
A più tardi per altre notizie
Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio
Al Segretario Generale
Al Responsabile della 5^ Area
Comune di Ceglie Messapica
e p.c.
Ill.mo sig. PREFETTO
Brindisi
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: “Aggiudicazione definitiva dei lavori progetti PIRP- San Demetrio- Comune di Ceglie Messapica”. Verifica dei requisiti di carattere generale
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Considerato:
che in data 31/12/2010 sono stati aggiudicati in maniera definitiva i lavori relativi al Progetto PIRP denominato “San Demetrio” con le relative determine da cui non si evince che la stazione appaltante abbia effettuato la consultazione del Casellario Informatico delle Imprese per acquisire tutte le notizie utili ai fini del regolare affidamento degli appalti.
Ritenuto:
che tale adempimento è obbligatorio, cosi come previsto dal D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., a garanzia e a tutela dell’interesse dell’Ente.
Chiedono
di conoscere in forma scritta se tale adempimento sia stato assolto da parte della stazione appaltante .
Ceglie Messapica 15/02/2011
I CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA
Rocco Argentiero, Tommaso Argentiero, Donato Gianfreda, Nicola Trinchera