sabato 5 febbraio 2011
20 anni in 5 minuti
giovedì 3 febbraio 2011
La Puglia è SOLO UNA
Notizie dal Comune
ECCO I NUOVI RESPONSABILI COMUNALI
Con decreto del sindaco n. 4 del 1 febbraio 2011, sono stati nominati i responsabili delle 6 posizioni organizzative del Comune.
Questi gli incarichi:
Area Innovazione Tecnologica e Servizi Sociali: dott. Giuseppe Amico
Area Pianificazione del Territorio: dott. Sergio Attolini
Area Sviluppo Economico: dott. Claudio Cavallo
Area Polizia Municipale: sig. Lorenzo Gianfreda
Area Programmazione Economica e Affari istituzionali: dott. Giuseppe Sciannameo
Area Lavori Pubblici: dott. Pasquale Suma
La durata degli incarichi è prevista dal 1 febbraio al 31 dicembre 2011
La Cassazione boccia il referendum
sulla “secessione” del Salento
Il motivo? Sbagliate le delibere comunali con cui si chiedeva la consultazione: dovevano contenere il pronunciamento sulla volontà o meno di creare l'ente. Anche il Consiglio comunale di Ceglie votò, in maggioranza, a favore.
...... Litigherebbero anche nell'eventuale Regione Salento?
E sul voto in Consiglio regionale in merito al Piano di rientro (approvato ieri) è scontro tra i consiglieri regionali brindisini Pietro Iurlaro (Pdl) ed Euprepio Curto (Udc) a suon di comunicati. Al centro dei reciproci attacchi anche la questione dell'ospedale di Ceglie.
L'attacco di Iurlaro. “… l’ipocrisia di un Piano di Riordino ospedaliero che, nel Brindisino, sancisce la chiusura degli ospedali di Ceglie Messapica e Cisternino e la soppressione di importanti reparti cardine del territorio, come ad esempio pediatrica, ostetricia e ginecologica ad Ostuni, chirurgia ed ortopedia a Fasano e chirurgia a Mesagne. E che dire, invece, del rappresentante dell’Udc Euprepio Curto, anche lui trionfalmente presente nel corteo cegliese solo 20 giorni fa, eppure oggi boia consapevole della salute dei cittadini?”
La replica di Curto “L’ignoranza (politica) di Iurlaro – ha proseguito Curto – è tale da non tenere conto sia del fatto che quel Piano di rientro è stato proposto, anzi: ¨imposto”, dai Ministri del Pdl , sia del fatto che la battaglia politica sugli ospedale di Ceglie Messapica, di Ostuni, di Francavilla, di Cisternino, di Mesagne, nonché per l’istituzione di cardiochirurgia a Brindisi, continua con pari intensità “.
Leggi Il comunicato di Iurlaro
leggi La replica di Curto
Questo è il video della manifestazione a cui, tra l'altro, fa riferimento il je accuse di Iurlaro
DA ROMA A BARI
SANITA’ in PUGLIA
IL PIANO REGIONALE DI RIENTRO E’ STATO APPROVATO
e
L’assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore
annuncia le dimissioni
E a Roma
IL FINIANO BALDASSARRI VOTA CONTRO. IL PDL: «È UN PARERE CONSULTIVO, SI VADA AVANTI»
Altolà al federalismo, respinto il testo
Bicamerale: finisce 15 a 15.
Smacco per la Lega che aveva avvertito: «Se non c'è il sì salta tutto»
FEDERALISMO, GLI SCENARI DOPO IL VOTO:
PERCHE' IL PAREGGIO FA PAURA AL GOVERNO
L'ospedale e gli immemori messapici
Oggi in Consiglio regionale si discute l’approvazione del Piano di riordino ospedaliero. Intanto questa mattina il Quotidiano, con un articolo di Maria Gioia, traccia un “ritratto” del nostro presidio ospedaliero.
SOPRAVVIVONO SOLO ORTOPEDIA, PSICHIATRIA E LUNGODEGENZA
Resta ferma la ristrutturazione iniziata al blocco operativo.
... Senza contare che esiste una delibera che prevede la ristrutturazione del blocco operativo, al’interno del quale sono comprese due sale operatorie, letteralmente smantellato nel corso di lavori di ristrutturazione iniziati, dopo l’assegnazione dell’appalto, nel 2007 e mai terminati. Lavori per cui era stata stanziata una cifra di 1 milione e 175mila euro. Che fine avrà fatto quella cifra se il blocco operativo da tre anni non vede la luce? Nel senso che effettivamente manca proprio l’illuminazione artificiale, perché i fili elettrici penzolano dal muro, tanto per intenderci. E mentre all’interno è tutto preciso e ordinato, all’esterno gli intonaci non si rifanno da tempo e cadono a pezzi. Tutti i reparti sono stati ristrutturati e presentano pareti imbiancate e pulite, impianti elettrici nuovi e, dove necessario, ci sono impianti di gas medicale appena fatti.
Il video della manifestazione di protesta di due settimane fa
Certo che se, nel 2002, la protesta contro la chiusura della gran parte dei reparti avesse visto la partecipazione anche del centrodestra cegliese, probabilmente saremmo riusciti ad evitare la trasformazione del nostro ospedale in “presidio ospedaliero” e oggi forse la situazione sarebbe stata diversa. Ma doveva essere tutta una città a ribellarsi.
Al contrario, quando l’allora governatore Fitto venne a spiegare i tagli dei reparti, fu accolto da una sala con pubblico selezionato e plaudente. I manifestanti, che non erano certo un esercito, furono tenuti fuori, sotto il controllo attento delle forze dell’ordine.
Il centrodestra di allora (che si chiamava CDL) scelse di chinare la testa e l’ospedale, come lo avevamo conosciuto fino ad allora, non ci fu più. Tra gli applausi. Rimasero pochi reparti. Ed iniziò l’emigrazione verso la città degli Imperiali. Questa è purtroppo la storia. I comitati “Ceglie è dei cegliesi” sarebbero dovuti nascere allora. Era dieci anni fa che bisognava bloccare l’inizio della fine del nostro ospedale.
Non fu fatto.
Nel post di ieri tra l’altro avevamo citato un intervento dell’assessore regionale alla Salute, Tommaso Fiore, che probabilmente poteva riguardare l’ospedale di Ceglie e un suo “salvataggio” sotto forma di “residenza sanitaria per anziani” (clicca qui)
Ma quali sono i motivi dei tagli?
Ne abbiamo parlato qualche mese fa
mercoledì 2 febbraio 2011
Leggiamo sui giornali .............
Nucleare, la Consulta dichiara illegittima l’esclusione del parere delle Regioni
La decisione finale spetterà comunque sempre al governo Berlusconi
SICUREZZA STRADALE
Continuiamo a parlare di strade e sicurezza. Dopo i comunicati di ieri – di Udc e Sel – oggi riportiamo le dichiarazioni del Presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, che oggi abbiamo modo di leggere anche sul Quotidiano.
Il titolo dell’articolo è “Autovelox in tutti i punti pericolosi”.
“Dobbiamo costringere i nostri cittadini a salvarsi la vita. E lo faremo con tutti i mezzi a nostra disposizione, investendo ingenti risorse proprio sulla rete stradale provinciale”. A parlare è il Presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, il quale nella giornata di ieri ha annunciato di aver dato mandato al dirigente provinciale della viabilità di predisporre quanto necessario per installare autovelox in tutte le strade provinciali più pericolose. Inoltre continueranno ad essere assidui i controlli della Polizia Provinciale. E in futuro è prevista la realizzazione del cosiddetto “Progetto dei due mari”, in cui si prevedono interventi volti a migliorare la sicurezza della Ceglie-Francavilla mediante la realizzazione di rotatorie e l’eliminazione delle intersezioni pericolose con strade comunali regolate da semafori.
“La Provincia di Brindisi – continua Ferrarese – ha già fatto tantissimo per rendere più sicure le principali arterie provinciali, investendo diversi milioni di euro per interventi che consistono nella realizzazione di rondò, sofisticati impianti di illuminazione, di cunette per evitare il fenomeno dell’acquaplanning, di segnaletica sperimentale, di dissuasori di velocità prima delle curve e nel rifacimento di muretti a secco. Certo, mi rendo conto che il controllo elettronico della velocità rappresenta una scelta impopolare ma più che gli interessi di natura politica considero prioritaria la vita dei miei concittadini”.
Credo che alla fine, c’è soprattutto una cosa che può evitare altri drammi senza senso:
Guidiamo con prudenza
perché la vita ha la precedenza
Cambiamo argomenti
Riordino ospedaliero pugliese
La commissione sanità del Consiglio regionale ha dato il via libera al Piano di rientro dal deficit. I partiti del centrosinistra hanno votato a favore, l’Udc ha scelto l’astensione.
Fino alla fine del 2012 dovranno essere tagliati qualcosa come 2mila 200 posti letto. E sbarrati diciotto ospedali. Un numero, questo, che però potrebbe essere ridimensionato. Alcuni dei nosocomi allineati da Fiore sul viale del tramonto, dovrebbero avere una nuova vita: «Almeno quattro o cinque già hanno le caratteristiche per diventare Rsa (le residenze sanitarie destinate alla cura degli anziani, ndr)» racconta Fiore, che vede il bicchiere mezzo pieno. Il professore prestato alla politica, spiega: «Andiamo avanti a carte scoperte purché tutti siano consapevoli che c’è la necessità di imporre un modello alternativo di assistenza». In questo quadro, porte spalancate ad ogni possibile aggiustamento. LEGGI TUTTO
Tra questi cinque future residenze sanitarie per anziani ci sarà anche Ceglie? Aspettiamo e sapremo.
Intanto il Presidente Nichi Vendola dice «Se non passa il Piano di Riordino della rete ospedaliera in aula giovedì, mi dimetto».
E in Parlamento .....
La notizia sta facendo il giro della rete.
martedì 1 febbraio 2011
Comunicato dell'UDC
Ricevo e pubblico un comunicato inviatomi dal gruppo dell'UDC in Consiglio comunale.
"Apprendiamo dalla stampa che il Sindaco di Ceglie Messapica ha addebitato responsabilità al Presidente della Provincia di Brindisi in relazione agli incidenti stradali che si verificano sulla strada Ceglie – Francavilla Fontana.
Ci troviamo di fronte ad affermazioni deliranti da parte di chi non ha la minima conoscenza del territorio e quindi, anche per questo, non conosce gli sforzi che sono già stati compiuti dallo stesso Ente Provincia per rendere più sicure le strade del territorio brindisino, attraverso investimenti per milioni di euro..."
Ricevo inoltre e pubblico anche un comunicato-volantino di Sel, sempre sull'argomento, ma di tenore un po' diverso.
Non so se è uno scherzo, ma tra le richieste l'immediata eliminazione del passaggio a livello all'entrata di Francavilla.
(E da dove passerebbero i treni? Mi si consenta, la cosa mi lascia un po' perplesso in quanto a fattibilità concreta)

Largo ai giovani
(Dal Corriere della Sera)
ROMA - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è salito al 29% dal 28,9% di novembre, segnando così un nuovo record, si tratta, infatti, del livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004. Lo comunica l'Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie. Il tasso di disoccupazione a dicembre, invece, resta stabile all'8,6%, lo stesso livello già registrato a novembre (rivisto al ribasso dall'8,7%). Leggi tutto
Dovrebbe essere l’argomento prioritario per l’agenda di governo. Le risposte date dall’esecutivo sono però molto deludenti. Date un’occhiata a questo video con un’interrogazione parlamentare al riguardo presentata dall’Italia dei Valori.
Naturalmente i dati citati oggi si riferiscono specificamente al numero dei giovani senza lavoro. Si aprirebbe poi un discorso infinito sulle forme di lavoro precario e sottopagato che coinvolge la grandissima parte dei giovani che in qualche modo sono nel mondo del lavoro.
Ma, rispetto a queste problematiche, già in campagna elettorale avevamo “saggiato” quale sarebbero state le soluzioni berlusconiane.
E’ una miopia politica che rischia di portare, in lungo periodo, ad un enorme scontro generazionale.
Ci salverà l’ironia?
E a Ceglie?
Su un totale di 3773 persone (di tutte le età) non occupate, per la fascia 19-24 anni il numero dei non occupati a Ceglie è 389. Se consideriamo invece la fascia giovanile dai 15 fino ai 34 anni il numero dei non occupati sale a ben 1400. I dati sono aggiornati al 31 dicembre 2010.

