sabato 8 gennaio 2011

Notizie della domenica


HAI COMPRATO A CEGLIE?

Controlla se hai vinto.


L'elenco dei vincitori all'interno dei commenti a questo post






MENO CORSE E, ALLO STESSO TEMPO, PIU' SPESE

La matematica non è un’opinione.



Di cosa parliamo? Del “nuovo” servizio di trasporto cittadino.

Leggiamo su Brindisi Report

Nuova polemica a Ceglie Messapica. L'opposizione condanna la scelta di abbandonare il servizio in house: "Prezzo dei biglietti aumentato e corse diminuite, per 104mila euro invece di 45mila"

Il Comune passa il servizio bus alla Stp: “E costi aumentati del 120 per cento

Clicca qui per leggere l’articolo




Ospedale: comunicato dell’opposizione


Pubblico un comunicato dei consiglieri comunali dell’opposizione di centrosinistra sulla questione “ospedale”.

Ancora una volta il Sindaco e la maggioranza di Centrodestra hanno dimostrato la loro totale inaffidabilità.

Non più tardi di qualche settimana fa si è tenuto l'ennesimo Consiglio Comunale per scongiurare la chiusura del nostro ospedale. A quel Consiglio Comunale parteciparono oltre ai Consiglieri Comunali anche alcuni Consiglieri Regionali eletti nella nostra Provincia e lo stesso Presidente della Provincia di Brindisi Ferrarese.

In quella occasione tutti, nessuno escluso, ribadirono con forza e convinzione la contrarietà alla chiusura del nostro Ospedale. Il Presidente della Provincia, conscio della difficile situazione venutasi a creare nella nostra comunità offri la propria disponibilità a rappresentare unitariamente le esigenze della nostra popolazione attraverso una proposta da sottoporre alla Regione Puglia direttamente al Presidente Nichi Vendola.

Il Consiglio Comunale si concluse con l'impegno unitario che le forze politiche ed istituzionali avrebbero fatto avere al Presidente Ferrarese la proposta che potesse rappresentare la sopravvivenza del nostro Ospedale. Naturalmente il garante di tale impegno non poteva che essere il Sindaco, in rappresentanza dell'intero Consiglio Comunale e di tutti i cittadini cegliesi.

Abbiamo saputo, solo per caso, che il Sindaco con disinvoltura, disattendendo tutti gli impegni assunti in Consiglio Comunale ha prodotto una proposta unilaterale partorita senza alcun confronto e frutto solo della sua parte politica.

Ancora una volta il Sindaco Caroli ha dimostrato di non essere capace di rispettare gli impegni assunti in sede istituzionale e di fronte a tutta la città. La fuga in avanti che si è materializzata in questi giorni , con la raccolta di firme organizzata in modo strumentale, siamo convinti produrrà ben poca cosa.

Forse potrà produrre qualche vantaggio in termini di visibilità al Sindaco e alla sua Maggioranza ma non servirà minimamente a scongiurare la chiusura del nostro Ospedale.

Le forze politiche del centro-sinistra unitamente ai Consiglieri Comunali, nel rispetto degli impegni assunti in Consiglio Comunale hanno chiesto al Presidente della Provincia Ferrarese un incontro urgente per lunedì prossimo per affidare allo stesso le proposte da sottoporre all'attenzione del Presidente della Regione Puglia, dell'Assessore Regionale alla Salute e dei Consiglieri Regionali per tentare di scongiurare la chiusura totale della nostra struttura sanitaria.

Avremmo voluto farlo insieme al Sindaco e all'attuale maggioranza di Centrodestra, evidentemente ragioni politiche e calcoli elettorali hanno consigliato loro di abbandonare l'impegno unitario mettendo a rischio la credibilità della nostra battaglia a difesa dell'OSPEDALE.






Ceglie milionaria

Ieri Ceglie si è risvegliata milionaria. Anzi, uno solo si è risvegliato milionario, ma è lo stesso. Il vincitore resta naturalmente top secret e, immaginiamo, continuerà a restarlo a lungo. Come è prevedibile che sia.



Ecco intanto il servizio del Tg3 Puglia andato in onda ieri pomeriggio.




Consigli per investimenti

Così come anche Tribuna Libera si augurava, da più parti si fa appello al misterioso vincitore affinchè in qualche modo decida di investire sul territorio contribuendo allo sviluppo della città e magari anche a creare qualche posto di lavoro a livello locale. Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi (l'articolo è di Pierpaolo Faggiano) leggiamo diversi di questi appelli. Vediamone alcuni:


Antonio Suma (gestore del “Caffè 70”): “Sicuramente donerei qualcosa ai più bisognosi, ma gran parte li investirei in un’attività per offrire ai giovani più possibilità di lavoro. In questo paese si parla tanto di investire sui giovani, tutti ci provano ma poi non si vedono i risultati


Angelo Silibello (patron di Cibus) investirebbe parte dei due milioni di euro in attività e iniziative culturali: “Ad esempio comprerei la torre del castello e la restituirei ai cegliesi”






Il sindaco Luigi Caroli: “Al vincitore, che mi auguro sia di Ceglie, dico: con una piccolissima parte di quei soldi, aiutami ad arredare una struttura scolastica”.




Riguardo a quest’ultima richiesta penso (senza vena polemica) che più che ai vincitori delle lotterie, i soldi per “aggiustare” le scuole bisognerebbe chiederli al governo Berlusconi che con la recente manovra ha tagliato proprio, tra gli altri, i fondi per l’edilizia scolastica.


"All'incasso"

Ad ogni modo, tornando a Ceglie, dicevamo che il vincitore resta ancora top secret. Ma la domanda che ci facciamo è: come riscuotere una vincita milionaria senza dare nell’occhio, soprattutto in una piccola città come la nostra dove ci conosciamo un po’ tutti?

Ce lo spiega il Linone nazionale in un famoso film comico. L’originale si applicava ad una vincita al totocalcio ma il meccanismo, come scritto ieri, può essere applicato anche (e soprattutto) ad un biglietto vincitore della lotteria. Dateci un’occhiata e facciamoci due risate.




Buon fine settimana a tutti.



venerdì 7 gennaio 2011

Lotteria: vinti a Ceglie 2 milioni

E la dea bendata si "sbendò" a Ceglie


Guarda il servizio di Trcb notizie



Più tardi cercherò di pubblicare altri servizi televisivi


Intanto arrivano i primi commenti (articolo di BrindisiReport)

Festa nella ricevitoria di “Ulicchio”. E c’è chi ha mancato il colpo per un solo numero

Clicca qui per leggere


Julicchio

foto tratta dal blog AhiCeglie (clicca qui)




La notizia del giorno non può che essere quella dei 2milioni di euro (il secondo premio) della Lotteria Italia vinti a Ceglie (ai rivenditori presso i quali sono stati acquistati i biglietti vincenti è stato riservato un premio complessivo di 40.700 euro).


Il biglietto vincente

A 154247


Sulla stampa di oggi leggiamo che il biglietto vincente è stato acquistato in una ricevitoria di via Brindisi (in realtà pare sia stato acquistato presso la tabaccheria "da Julicchio"). href="http://ahiceglie.splinder.com/post/23844913/lotteria-italia-2011">clicca qui)


Già stamattina si è scatenata la domanda su chi possa essere il vincitore. Com’era prevedibile, girano già i primi “cillamienti” con alcuni identikit più o meno completi e articolati in continuo aggiornamento (la cui attendibilità, in quanto voci, è naturalmente tutta da verificare) che naturalmente non riporteremo sul blog.



L’auspicio è che questa vincita sia andata a qualcuno che ne avesse veramente bisogno e che possa in qualche modo essere reinvestita almeno in parte sul territorio, creando anche occasioni di lavoro e di sviluppo per la comunità.


Ad ogni modo, complimenti al fortunato vincitore.



Nota “lotteristico”-amministrativa


Anche l’Amministrazione comunale ha commentato l’evento: “Sono piacevolmente sorpreso. Questa estrazione è una grande vetrina per Ceglie che sta uscendo piano piano dall’anonimato anche grazie alla fortuna” ha dichiarato l'assessore alle Politiche turistiche.

Certo che se le politiche turistiche “per far uscire Ceglie dall’anonimato” devono essere riposte nella dea “ fortuna”, stiamo messi politicamente proprio bene quanto a programmazione.


Rassegna stampa:

Gli articoli di:

Brindisi Report

La Gazzetta del Mezzogiorno

Trcb



Sarà difficile che il vincitore si rilevi. Perchè? Guardate questo spezzone di film

(si parlava di totocalcio, ma il meccanismo non cambia molto):





mercoledì 5 gennaio 2011

Il sistema delle spoglie

In politica l'espressione inglese spoil system (letteralmente: sistema dello spoglio) descrive la pratica con cui le forze politiche al governo distribuiscono a propri affiliati e simpatizzanti cariche istituzionali, la titolarità di uffici pubblici e posizioni di potere, come incentivo a lavorare per il partito o l'organizzazione politica. Continua (wikipedia)


Perché questa digressione "politologica"? Perché è un’espressione presente nel titolo di un articolo di Brindisi Report che oggi ci aggiorna sulla situazione del personale impiegato presso il Comune. Diciamo che forse è un termine un po’ “forte” e un po' impreciso – più che altro appartenente al gergo giornalistico - ma ripartiamo dall'articolo per fare alcune considerazioni generali.



La giunta di centrodestra del sindaco Luigi Caroli ha profondamente modificato la struttura della macchina amministrativa, e i ruoli apicali

SPOIL SYSTEM RADICALE AL COMUNE DI CEGLIE,RIVOLUZIONATI GLI INCARICHI DIRIGENZIALI

Leggi l'articolo

Tra l’altro, l’articolo contiene un’intervista al sindaco che parla dell’imminente apertura di diversi cantieri. C’è da segnalare però che la gran parte delle opere in via di realizzazione richiamate dal primo cittadino risalgono alla precedente amministrazione: "ristrutturazione della Chiesa di San Demetrio, la piazza coperta, il centro polivalente sportivo nella zona Pep cosiddetta zona 167, fogna bianca, l’acquisizione dei fondi vicini al Comune”.

E’ proprio vero: nessuna rivoluzione. Piuttosto pura continuità amministrativa (ad eccezione del Pug), seppure il centrodestra ora al governo non lo riconoscerà mai.

Viene poi annunciata l’acquisizione della torre del castellotutto con finanziamenti pubblici, quelli per l’Area vasta, ma anche fondi europei e regionali”. Questa è una notizia dal momento che nei prossimi mesi è fissata la nuova seduta d’asta per la vendita della torre, che era stata pignorata e messa all’asta per recuperare il credito vantato dal Comune (650mila euro) per i lavori di messa in sicurezza risalenti al lontano 1985.

Per rileggere le puntate precedenti clicca qui.





E infine, a proposito di concorsi per personale comunale, qualche giorno fa ci eravamo chiesti che fine avesse fatto il concorso per 2 istruttori amministrativi nell’Area Affari generali, oggetto di tante polemiche (clicca qui).


IL


E’ stato completato l’iter?

Sul sito del Comune non troviamo riferimenti al riguardo. Fateci sapere.



martedì 4 gennaio 2011

Da Ceglie ad Arcore

A Ceglie

Continuiamo a parlare di quello che (forse) sarà il futuro Piano Urbanistico Generale, dopo che l’Amministrazione comunale, dopo aver archiviato il precedente progetto quando era ormai arrivato al traguardo dopo oltre 40 anni di attesa, ha stanziato 160mila euro per un nuovo progetto ancora tutto da scrivere. Ne abbiamo già parlato nel post di ieri.


Oggi leggiamo sulla Gazzetta del Mezzogiorno una dichiarazione del sindaco:

La nostra città non ha bisogno di nuove unità abitative ma deve solo consolidare l’esistente”.


Niente nuove case e nuovi edifici dunque? Resterebbe solo un piano di recupero per il centro storico.

Eppure fino a poco tempo fa, l’idea del centrodestra cegliese era diversa.



Era il dicembre 2009. L’allora opposizione di centrodestra piangeva e si lamentava per il fatto che il vecchio progetto di Pug, a loro dire, non avrebbe consentito più di costruire. Naturalmente non era proprio così. Fu anche scritta una lettera inviata in 8mila copie ai cittadini cegliesi. Ripercorriamo alcune “perle” in essa contenute:

Sommando tutti i vincoli esistenti sulle diverse tavole, sulla quasi totalità del territorio cegliese non saranno possibili né nuove edificazioni né ampliamenti delle costruzioni esistenti”.

Così com’è, questo Pug bloccherà definitivamente ogni possibilità di sviluppo per la nostra città, dando il colpo di grazia agli artigiani e imprenditori cegliesi

Leggi la lettera

Parte 1 parte 2


Cosa è cambiato da allora?



E ad Arcore..........

Pare che il Cavaliere abbia deciso di cambiare nome al Pdl, per evitare problemi legali che potrebbero sorgere con l'altro co-fondatore, Gianfranco Fini. E la nuova denominazione dovrebbe essere “I Popolari”. Richiamando la prima formazione politica di ispirazione cattolica fondata da don Luigi Sturzo nel 1919, poi sciolta dal regime fascista nel 1926, dal cui nucleo sarebbe poi nata, nella nuova Italia liberata, democratica e repubblicana, la Democrazia Cristiana. Leggi

Pare che l’ipotesi l’avrebbero suggerita alcuni esperti di marketing politico.

Sorvolando sulle questioni legali che nascerebbero dal momento che la denominazione appartiene al Ppi (mai disciolto pur essendo confluito nella Margherita e poi nel Pd) attraverso l’associazione “I Popolari”, credo che sminuire e strumentalizzare quasi cent’anni di storia del cattolicesimo democratico– pur con le evoluzioni successive – con una operazione di semplice marketing politico sia indecente.



La missione del cattolico in ogni attività umana, politica, economica, scientifica, artistica, tecnica è tutta impregnata di ideali superiori, perché in tutto vi si riflette il divino.” (Luigi Sturzo)


Pur sforzandomi, non riesco proprio a trovare alcuna connessione tra questa alta ispirazione della politica e il berlusconismo e la sua cultura politica che da 17 anni attraversa la vita politica del nostro Paese.


lunedì 3 gennaio 2011

Che si dice a Ceglie?

Il PUG che verrà ... forse..../2


E in serata il sindaco Caroli e l'architetto Attolini precisano con una nota inviata a BrindisiReport.

Risposta dal Comune di Ceglie: “Spieghiamo come e perchè il Pug è da rifare”



Ovviamente in assenza di riscontro da parte degli uffici, si ritiene opportuno che la Corte dei Conti stessa, certamente non per l’attuale amministrazione ma per le precedenti, potrebbe avere motivo di controllo e verifica per quanto sprecato sino ad oggi. Pur tuttavia volendo puntualizzare nel tecnicismo urbanistico, si contesta fortemente quanto sbandierato dall’assessore Barbanente, che il Pug di Ceglie poteva essere salvato in quanto in urbanistica i termini sono “perentori”, ma a voler anche tener presente il cosiddetto “salva Pug” certamente con i presupposti anzi detti, sarebbe stato uno strumento urbanistico ingestibile ed incompleto, che -rilevano polemicamete il sindaco e il dirigente del settore urbanistico – avrebbe ancor di più penalizzato il territorio, che ha bisogno di una valorizzazione delle risorse e vocazioni con strumenti snelli e veloci e non come quelli sino ad oggi attuati (quindici anni di Pug)”(....)

Ma ne riparliamo domani....


Intanto ecco i video dell'incontro a Ceglie con l'assessore Barbanente

Vi invito a riascoltarlo con molta attenzione


Per vedere i video integrali dell'incontro cliccate:

Parte 1, parte 2, parte 3


Giudicate voi


Il PUG che verrà..... forse... /1

Da BrindisiReport, articolo di Sonia Gioia

L'amministrazione comunale di Ceglie Messapica fa l'esatto contrario di quanto consigliato dall'assessore regionale Barbanente, e rischia l'intervento della Corte dei Conti

STRACCIATO IL PROGETTO DI PIANO URBANISTICO,

160mila EURO PER ORDINARNE UN ALTRO

CEGLIE MESSAPICAI nomi non ci sono ancora, ma ci sono i soldi. L’amministrazione comunale di Ceglie Messapica ha stanziato 160mila euro per l’affidamento della progettazione del nuovo Piano urbanistico generale, di cui 120mila per rifare il piano, 40mila per la messa a punto del piano di recupero del centro storico in particolare. Si tratta di avanzi d’amministrazione destinati alla risoluzione, già annunciata, di rifare tutto daccapo, buttando nel cestino della carta straccia il Pug già pronto a firma dell’ingegnere Dino Borri. Con tutto quello che potrebbe conseguirne di fronte alla Corte dei conti, come aveva avvertito mesi addietro in una intervista a BrindisiReport.it l’assessore regionale Angela Barbanente. Leggi tutto


E in serata il sindaco Caroli e l'architetto Attolini precisano con una nota inviata a BrindisiReport.

Risposta dal Comune di Ceglie: “Spieghiamo come e perchè il Pug è da rifare”



Vi siete persi le "puntate" precedenti?

Niente paura, cliccate qui (il vecchio blog è parcheggiato ma c'è)

diogene

Quando l'assessore Barbanente venne a Ceglie...........





E il concorsone?

Quello appena conclusosi è stato un anno di concorsi al nostro Comune. Dall’albo pretorio online (sul sito istituzionale), risulta che il 20 dicembre sono state pubblicate la graduatoria per il concorso di istruttore direttivo specialista nel settore informatico e il 6 dicembre quella del concorso per ingegnere gestionale.

Ma l’altro concorso, quello per 2 istruttori amministrativi nell’Area Affari generali, oggetto di tante polemiche (clicca qui) che fine ha fatto? E’ stato completato l’iter? Sul sito del Comune non troviamo riferimenti al riguardo.

Fateci sapere.



Messapicamente

E' in distribuzione il numero unico Speciale Natale 2010 di Messapicamente-Il mondo visto dai giovani.

Il sommario degli articoli di questo numero lo trovate sul blog di AhiCeglie

clicca qui




E infine:

C’è di nuovo Riva Destra



Andiamo a trovarlo.

link

Nel frattempo, diamo il bentornato al prof. Franco Nigro.




sabato 1 gennaio 2011

Largo ai giovani?

L’altra sera il Presidente della Repubblica ha dedicato il tradizionale messaggio di fine anno ai giovani, alle nuove generazioni del nostro paese. E ha toccato in particolar modo il problema del gran numero di giovani che non riescono a trovare un'occupazione.

Questo è stato il punto centrale del discorso:

Gli ultimi dati ci dicono che le persone in cerca di occupazione sono tornate a superare i due milioni, di cui quasi uno nel Mezzogiorno ; e che il tasso di disoccupazione nella fascia di età tra i 15 anni e i 24 ha raggiunto il 24,7 per cento nel paese, il 35,2 nel Mezzogiorno e ancor più tra le giovani donne. Sono dati che debbono diventare l'assillo comune della Nazione. Se non apriamo a questi ragazzi nuove possibilità di occupazione e di vita dignitosa, nuove opportunità di affermazione sociale, la partita del futuro è persa non solo per loro, ma per tutti, per l'Italia : ed è in scacco la democrazia.

Parole importanti che vanno a merito del Capo dello Stato, il quale segnala quello che è ormai un dato sociale preoccupante e non più rinviabile. Le forze giovani e attive su cui ogni società dovrebbe puntare, attraverso il ricambio generazionale, per mantenersi in equilibrio economico e sociale escluse dal lavoro e quindi dalla possibilità di progettare un futuro lavorativo, personale, familiare dignitoso.


Per non parlare poi del problema del precariato, in particolar modo quello legato ai cosiddetti contratti di lavoro parasubordinato, che oggi caratterizza la gran parte delle persone occupate dai 20 ai 40 anni.

E cosa accadrà domani quando questi lavoratori andranno in pensione? Chi è andato in pensione fino al 1995 infatti gode di un trattamento pensionistico legato all'ultima retribuzione. Oggi il 27,4% degli attuali pensionati riceve puntualmente alla fine di ogni mese una pensione di circa 1.500.

Per chi è venuto dopo, vale invece il sistema contributivo, legato cioè ai contributi versati nella carriera lavorativa. Calcolando poi che i contratti atipici, oltre a prevedere bassi compensi, incertezza sulla durata nel tempo, sono caratterizzati tra l'altro da contributi molto più bassi rispetto ai contratti "tradizionali", quelli delle generazioni precedenti, il quadro non è molto incoraggiante.

Quindi i milioni di lavoratori precari di oggi, a fronte di uno stipendio (quando va bene) intorno agli 800/900 euro al mese matureranno una pensione di 340 euro. Anche se avranno pagato contributi per decenni. Per la prima volta nella storia le nuove generazioni staranno peggio di quelle precedenti. Ci sarà, se le cose continuano così, un enorme esercito di nuovi poveri.


Tant'è che l'Inps non fornisce ai precari la simulazione online della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: il presidente dell'Inps ha spiegato qualche mese fa che se ciò avvenisse "rischieremmo un sommovimento sociale".

Leggi

Come si fa, in queste condizioni, a progettare un futuro, una famiglia, una vita come era normale fino a qualche anno fa e come sarebbe diritto individuale di ognuno?

Molto interessante al riguardo questo intervento del giornalista e blogger Mario Adinolfi. Dateci una "guardata".



E intanto cosa ha fatto di concreto la politica in questi anni? Parole, parole e solo parole. Soprattutto in campagna elettorale. E poi? Per non parlare di alcune perle clamorose pronunciate negli ultimi anni, in maniera spesso anche trasversale. Dai “bamboccioni” fino al consiglio di sposare il figlio del premier.




Tanti anni fa, quando si stava ricostruendo l’Italia distrutta dalla dittatura e dalla guerra, uno dei più grandi statisti del nostro secolo, Alcide De Gasperi tracciò una profonda differenza tra politici e statisti, spiegando: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione".

Altri uomini, altre personalità politiche difficili da ritrovare oggi dove non solo non si vedono all’orizzonte immediato grandi statisti, ma anche i politici hanno ormai lasciato, a tanti livelli, lo spazio ai politicanti.