sabato 8 dicembre 2012

Dopo la tragedia la richiesta di archiviazione

La tragedia avvenne nel marzo 2011. 


Parliamo della tragica morte di Giuseppe Santacroce, un operaio 50enne di origine cegliese che viveva da anni nella Marche, a Casette, e che rimase travolto nella piena del fiume Ete Morto, insieme alla figlia della sua compagna (Clicca qui). 

Oggi di questa vicenda torna a parlarne la Gazzetta del Mezzogiorno.




Sulla vicenda era iniziato un procedimento giudiziario a carico di ignoti. Ora c'è una richiesta di archiviazione presentata dal pm. A questa richiesta si oppone l'avvocato Maria Antonietta Spalluti, anche lei cegliese, che difende le parti offese e che dichiara: "La Protezione Civile era stata allertata e il sindaco, che è il responsabile di tale organismo, non ha fatto nulla. Sarebbe bastato mettere delle transenne già dalla sera prima e avvisare la gente facendo fare un annuncio pubblico con megafono per evitare questa tragedia". Leggi l'articolo




E poi, purtroppo, una brutta notizia.

(ANSA) - BRINDISI, 8 DIC - Sale a 5 il bilancio delle vittime dell'incidente stradale avvenuto il 28 novembre sulla Ceglie-Francavilla, a causa del maltempo: nella tarda serata di ieri e' morta nell'ospedale di Lecce la 18enne Valentina Zaccaria, figlia di una delle altre vittime, Maria Giovanna Di Giuseppe, di 36 anni. Nello schianto fra due auto verificatosi sotto un nubifragio, avevano perso la vita una 17enne, Marisabel Di Castri, la madre di 43 anni, Annita Capobianco, e un uomo di 59 anni, Giovanni Rogoli.





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