giovedì 1 novembre 2012

La "mela" contesa (e Rocco Monaco scrisse all'on. Santanchè) .........


Dell'argomento ne avevamo parlato la settimana scorsa Clicca qui

La campagna elettorale della berlusconiana Daniela Santanchè, il simbolo della mela verde e il partito dei consumatori creato dal cegliese Rocco Monaco.

Da quest'ultimo ricevo e pubblico un comunicato al riguardo.




COMUNICATO: "La Santanchè e la mela: risponde Rocco Monaco"





«Onorevole Garnero Santanchè, noi la mela ce l’abbiamo da più di vent’anni». Così Rocco Monaco, presidente del Partito Italiano dei Consumatori, risponde alla campagna pubblicitaria dell’ex sottosegretario e deputato che ha annunciato di voler fondare un nuovo partito di destra con simbolo una mela. 

Monaco evidenzia: «Scelsi personalmente una mela nel 1986 come simbolo d’una televisione privata che fondai in Puglia: è da lì che viene il simbolo del Pidc, che è la prima forza politica italiana a essere rappresentata da una mela. Perfino i giochi di parole annunciati dall’onorevole Santanchè, me-la mangio, me-la voto, riecheggiano quelli pubblicitari della nostra mela. Se lei quindi pensa alla mela perché, come ha detto, rappresenta l’inizio di tutto per la sua politica futura, evidentemente ha fatto male i suoi calcoli: la politica della mela già c’è».

Monaco prosegue: «L’onorevole Santanché non è né prima né originale neppure per gli intenti programmatici che ha dichiarato di voler perseguire. Quando leggo che vuol ridurre della metà lo stipendio dei parlamentari, dei consiglieri regionali e degli altri rappresentanti istituzionali per destinare il risparmio alle famiglie e alle imprese, non fa altro che ripetere alcuni punti essenziali del programma del Pidc fin dalla sua fondazione due anni fa. Il problema è che anche in questo caso arriva in ritardo: la Conferenza delle Regioni ha infatti comunicato al Governo Monti i nuovi parametri che appunto dimezzano gli stipendi. Si tratta d’un risultato al quale il Pidc ha contribuito, la Santanchè no».

Monaco conclude: «In ogni caso, vista la perfetta sintonia con la nostra attività, le nostre proposte e le nostre battaglie, propongo all’onorevole Santanché di aderire al Pdci e di lavorare insieme a noi per realizzare i suoi propositi. L’importante è che non cerchi di coinvolgerci nella ricostruzione della Destra italiana. Notoriamente il Pdci non è né di destra, né di sinistra, né di centro, ma si batte per i diritti del cittadino consumatore che, ovviamente, non hanno un orientamento ideologico, ma un immediato senso pratico. Anche la mela non è né di destra, né di sinistra, né del centro, ma rappresenta una politica aderente alle necessità vere della gente».





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