lunedì 31 ottobre 2011

Campetti a Ceglie: le foto del degrado


Oggi parliamo dei campetti in via Beato Angelico a Ceglie. Ormai abbandonati a sè stessi in una situazione di vero degrado. Le foto mi sono state inviate da un residente in zona, che ringrazio.












E, per finire, anche qualche buca a cielo aperto. Con pericolo dei bambini che si trovassero a percorrere quel tratto.






Senza parole ...............

P.s.: prima di pensare ai grandi campi da golf, non potreste pensare a questi piccoli campetti?



11 commenti:

  1. Davvero senza parole.
    Ancor più senza parole mi lascia il fatto che alcuni si accorgano solo oggi di quello stato di degrado più che decennale.

    RispondiElimina
  2. ma.. pensare che ne stanno facendo altri nuovi vicino al palazzetto dello sport,ma prima non potevano risistemare anche questi...........e come diceva TOTO e io Pago(noi paghiamo)

    RispondiElimina
  3. darli in gestione a qualche cooperativa sarebbe la soluzione,non dico che si devono far pagare cifre altissime per l'utilizzo ma anche 3 euro a persona potrebbero andar bene...non potete immaginare quanti bambini ci giocano nonostante si presenti come un campetto da terzo mondo

    RispondiElimina
  4. volete mettere una bella sala da gioco!!!

    RispondiElimina
  5. io ci giocavo in quel campetto e ricordo che 2 o 3 anni fa mentre giocavo con gli amici vennero i vigili e fecero delle foto...pensavo che dovavano aggiustarlo ma è solo peggiorato

    RispondiElimina
  6. anni fa vigili, tecnici comunali e qualche assessore, qualche miglioramento si realizzò, la protezione, gli alberi, ma nulla di più

    RispondiElimina
  7. E oggi 31/10/11 aggiungo che c'è gente veramente incivile
    Che butta buste di spazzatura,e son passati 20 giorni e gli spazzini
    Passano e ripassano tutti i giorni e non si degnano
    Nemmeno di uno sguardo!!!!
    By un residente del posto.

    RispondiElimina
  8. Che schifo!!!
    Ma a proposito di situazioni poco piacevoli ho visto il video a proposito dell'ospedale. Intenti lodevoli e auspicabili per evitare che il nostro ospedale diventi una struttura in degrado. L'idea di unire ciò alla specializzazione della fondazione San Raffaele già presente a Ceglie rende la cosa ancora più importante.
    Ma prima di procedere con questo progetto bisognerebbe innanzitutto rendersi conto del livello attuale della specializzazione della Fondazione citata.
    Questo perchè, in questo ultimo mese ho avuto un'esperienza a dir poco paragonabile a quella di un ospizio dove la gente, almeno nella corsia dove mia madre è stata ricoverata, non è certo trattata con alta specializzazione.
    Nulla da eccepire per quanto riguarda il servizio di accettazione e di visita medica a pagamento.
    Dopo la suddetta visita viene prescritto un ricovero per riabilitazione di mia madre parkinsoniana a livello avanzato con una serie di problemi che cerTo non sto ad elencare. Viene assegnata alla corsia A dove ho trovato personale (parte) con atteggiamenti di superbia, presunzione e poca disponibilità. Già dal primo giorno mi viene detto che il personale avrebbe provveduto a far raggiungere l'autonomia e che non coi sarebbe stato bisogno di assistenza. Ma questa assistenza soprattutto di notte lascia a desiderare perchè:
    -la paziente è costretta a stare dalle otto di sera alle otto di mattina con un pannonolone (alla faccia dell'autonomia!!)perchè nessuno può accompagnarla di notte in bagno e quindi si può immaginare il risultato (quasi ogni mattina tra lenzuola di pipì ecc..);
    - spesso, poichè dicevano che era una paziente fastidiosa, la notte le veniva persino staccato il filo del campanello;
    -ma cosa più grave è stato l'aver cambiato la terapia che lei faceva già da casa (alcuni medicinali per la sua malattia vanno presi durante l'arco della giornata e non somministrati tutti la sera pur di farla dormire la notte e qualche volta anche per tutta la mattinata (soprattutto di domenica).
    Più volte ho dovuto prendere giorni di ferie per poter parlare con medici, primario, caposala e quant'altro pur di far notare questo tipo di situazione. Per qualche giorno sembrava che le cose andassero meglio ma poichè le cose non cambiavano dopo 20 giorni di questo schifo ho deciso che mia madre la riportavo a casa perchè l'unico effetto per lei era solo depressione, irascibilità ecc... e continua arroganza, indifferenza e neanche un minimo di umanità da parte del personale.
    Da aggiungere che la tac prescritta dal primario a distanza di 20 giorni nessuno sapeva dirmi se fosse stata programmata anzi neanche sapevano che fosse stata prescritta (eppure la fotocopia della ricetta era nella cartella).
    Con questo non voglio demolire la specializzazione anche perchè mia madre è stata ricoverata altre due volte negli anni scorsi in altre corsie ed è andato tutto benissimo.
    Però se si deve fare qualcosa per migliorare la specializzazione e avere ulteriori servizi, che si faccia seriamente e si facciano controlli appropriati e si assuma personale che dovrebbe essere predisposto a lavorare con persone con determinate patologie. LA PRIMA REGOLA CON CERTI MALATI E' AMARE IL PROPRIO LAVORO E FARLO CON VOCAZIONE E NON SOLO FINE STIPENDIO.
    Avrei chissà quante altre cose da mettere in evidenza ma lasciamo perdere stiamo solo attenti che i costi di tale strutture penso siano piuttosto elevati e almeno il servizo CHE SIA più che eccellente e con personale PIU' CHE SPECIALIZZATO.
    Saluti G.

    RispondiElimina
  9. rifiuti e marciapiedi mai terminati completano il tutto...

    RispondiElimina
  10. Veramente dispiaciuto Anonimo 16:38
    quelli hanno commesso dei reati
    se non vuoi procedere contro
    lamentati con i loro dirigenti
    non devono passarla liscia
    non danneggiano oggetti ma persone umane
    chi tace
    acconsente

    RispondiElimina