giovedì 30 agosto 2012

Pagamenti in nero?




Come se non ci fossero problemi più importanti in Italia, una delle notizie più “significative” riportate dalla stampa nazionale oggi è una polemica tra Beppe Grillo e Roberto Benigni. (Leggi l'articolo)

I fatti: in uno spettacolo in occasione della festa del Pd a Reggio Emilia, Benigni “sfotte” Beppe Grillo su una finta lettera “affettuosa” (video) inviata dal comico ligure al segretario del Pd Bersani. E' nota la satira ultradecennale di Benigni contro tutti gli esponenti politici, quale Grillo ormai è. Grillo risponde chiedendo se, per quello spettacolo, Benigni sia stato pagato dal Pd o se ci è andato gratis.

Il responsabile delle feste del Pd risponde: “Grillo non è uno di primo pelo, da anni calca le scene dello spettacolo dai palazzetti dello sport alle feste dell'Unità. Se il problema di come è stato pagato lo angoscia, restituisca i soldi a chi ha organizzato quegli spettacoli. Benigni lo hanno pagato gli uomini e le donne, i ragazzi e le ragazze, che sono entrati nell'arena di Campovolo a godersi quel momento particolarmente alto che Benigni ha portato”. 

Fin qui la polemica che non credo abbia interessato particolarmente gli italiani, con ben altri pensieri al momento, purtroppo.

La sorpresa è stata però una dichiarazione di un ex sindacalista, che fa parte del Pd: “Ma il Beppe Grillo che attacca Roberto Benigni perché profumatamente pagato per andare alla festa del Pd, sarà mica lo stesso Beppe Grillo che per uno spettacolo del 1999 ci chiese 10 milioni di lire, da pagarsi rigorosamente in nero, senza fattura? Accettammo di pagarglieli, li prese personalmente, ma poi per noi fu durissima giustificare quell'uscita”. Grillo a quel punto annuncia querela al riguardo, negando di aver mai preso quei soldi.

Al di là di tutto quanto abbiamo letto (e che naturalmente andrà verificato da chi di competenza), viene da chiedersi: ma è normale che un sindacalista che dovrebbe tutelare i diritti di ogni lavoratore, in primis in caso di lavoro sommerso (compreso chi lavora nello spettacolo) ammetta candidamente – il presunto fatto di cui si sarebbe auto-denunciato è un reato - che il suo sindacato abbia accettato di pagare in nero un lavoratore per prestazioni lavorative prestate nei confronti del sindacato stesso?



Aggiornamenti: La Cisl alla fine ha smentito. (Leggi
Ennesimo autogol del PD che, a quanto pare, con queste "perle" comunicative ha deciso di regalare l'Italia al movimento delle Cinque Stelle. E questa volta Grillo ha proprio ragione: un  bel po' di gente dovrebbe tornarsene a casa. 





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